Utente 285XXX
Buongiorno. Chiedo un consulto per mia madre che soffre di prolasso alla valvola mitralica. Ha scoperto di avere tale patologia all'età di 19 anni e, da quel momento, ha assunto farmaci antiaritmici. Ha condotto una vita normale, evitando però importanti sforzi fisici. Ha avuto due gravidanze naturali, portate a termine senza complicazioni. Insomma la malattia negli anni è rimasta stabile senza progredire.
Ora, però, riscontra problemi durante la menopausa.
Oggi ha 55 anni e assume 3 mezze (3 volte al dì) di SOTALEX, e lamenta da qualche mese forti aritmie che non le permettono neanche di riposare la notte.
Ha fatto l'ecocardiogramma e l'holter, esami che non hanno riscontrato nulla di diverso dagli anni precedenti, se non numerose extrasistole.
Siamo andati da diversi cardiologi, oltre quello che la segue dalla giovane età, e tutti non hanno fornito soluzioni al problema, dicendo che il sotalex è un farmaco ottimo per la sua situazione e che non c'è altro da fare. Sono molto preoccupata, perchè un mese fa lei avvertiva queste forti aritmie solo in alcuni momenti della giornata, ora invece le avverte quasi sempre. Inoltre avverte affanno e senso di oppressione al petto. Dobbiamo preoccuparci? Cosa consigliate di fare?
Fiduciosa in un vostro consulto, attendo una risposta.
Grazie anticipatamente.

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Dr. Mariano Rillo
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Lei dovrebbe innanzitutto precisare di che tipo di aritmia stiamo parlando.... presumo (ma solo a "naso") che sia una fibrillazione atriale .... se così è occorre una valutazione più approfondita per stabilire se c'è o meno indicazione a eseguire una terapia differente da quella medica. E' per questo che le consiglio un consulto aritmologico presso uno specialista di sua fiducia.
Cordialità