Utente 266XXX
Gentili dottori,
sono un ragazzo di 28 anni, soffro fin dall'infanzia di allergia stagionale alle graminacee. Dopo aver cercato per anni di curarla, senza molto successo, con terapie omeopatiche, lo scorso autunno ho deciso per la prima volta di sottopormi ad una terapia di desensibilizzazione. Mi sono quindi recato da un allergologo che mi ha prescritto un vaccino 4+Mpl adjuvant (Mix graminacee + segale) composto da 4 fiale iniettabili e martedì pomeriggio mi ha praticato la prima iniezione al braccio destro. Sebbene non abbia manifestato i temuti effetti collaterali nei 30 minuti successivi all'iniezione, ho potuto percepire fin da subito un prurito diffuso e un indolenzimento generalizzato al braccio. Prurito e indolenzimento che peristono a distanza di tre giorni: in particolare, nel punto in cui è stata fatta la puntura, si è formato un dicreto "bozzo" pruriginoso, duro e doloroso al tatto e leggermente livido. Premesso che si tratta di un fastidio assolutamente sopportabile, la mia unica preoccupazione è che il vaccino possa non essere stato assorbito bene (magari perchè l'iniezione non è stata praticata a dovere) e che quindi ne risulti compromessa l'efficacia finale. Aggiungo che in passato mi ero già sottoposto a vaccinazioni con iniezione al braccio (Epatite B) senza mai manifestare alcun tipo di reazione. Si tratta secondo voi di una manifestazione normale e che si risolve spontaneamente? Posso stare tranquillo? Vi ringrazio in anticipo

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[#1] dopo  
Dr. Marcello Cilia
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Il tipo di immunoterapia a cui lei si è sottoposto è caratterizzato da reazioni locali frequenti che non sono indice necessariamente di una scarsa tolleranza ma sono dovute alla L-Tyrosina cui il polline dell'estratto è adsorbito per rallentarne l'assorbimento. Alcune immunoterapie iniettive sono anche chiamate "retard" perchè si rallenta l'assorbimento dell'allergene adsorbendolo su sostanze adatte allo scopo, generalmente L-Tyrosina o idrossido di alluminio o calcio fosfato, allo scopo di aumentare i tempi di assorbimento e quindi la sicurezza della terapia.
Nel caso della tirosina un consiglio pratico è quello uscire dal frigo o borsa frigo il suo trattamento almeno mezz'ora prima della somministrazione (più è freddo più sara fastidioso).
La sua terapia è caratterizzata da dosi elevate (1 ml) ad ogni sommistrazione quindi è ancora più facile il riscontro di reaz locali.
Altro consiglio è quello di usare ghiaccio e pomata lenitiva sulla sede di puntura, e non massaggiare o esporre a fonti di calore la parte interessata.
Infine per le prossime somministrazioni può chiedere al suo allergologo di ripartire la somminstrazione nelle due braccia 0,5 ml a destra e 0,5 ml a sinistra.
Se alle prossime somministrazioni non risolve il problema ne parli approfonditamente col suo allergologo.
[#2] dopo  
Utente 266XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo dott. Cilia,
la ringrazio per la sua risposta, posso dirle che il gonfiore nel frattempo si è ridotto e che il dolore è sparito. La mia unica preoccupazione riguarderebbe in realtà una possibile scarsa tolleranza al vaccino e un mancato "assorbimento" dello stesso. Domani pomeriggio comunque ho la seconda iniezione. Farò presente all'allergologo il problema e cercherò di insistere per rimandare di mezz'ora la somministrazione (in modo da portare la fiala a temperatura ambiente).
Grazie ancora !