Utente 913XXX
Salve, vorrei chiedervi un parere su una situazione che da un po' mi disturba. Soffro da parecchi anni di MRGE con esofagite di I grado (tratto distale) ed ernia iatale tra i 2 e i 3 cm e per cui sono in cura con pantoprazolo da 40 mg e Gaviscon. Attraverso questa cura sono riuscito a periodi a controllare discretamente anche se non perfettamente i sintomi anche se in alcuni periodi più critici non mi sembrava fare molto effetto. Soprattutto la situazione di esofagite non è mai sparita, malgrado la cura pluriennale.

Ora da circa 5 mesi soffro dolori retrosternali, irradiati a volte alla punta di entrambe le spalle, al braccio sx e al mento, spesso amplificati dallo sforzo, come fare le scale, andare in bicicletta (vado in bicicletta per andare a lavoro una mezz'oretta al giorno) etc. Qualche volta mi compaiono anche per il minimo sforzo o quasi a riposo, mentre altre volte i dolori non compaiono neanche dopo un grande sforzo come una corsa medio/lunga. Il dolore non mi impedisce di continuare lo sforzo e dà una sensazione di fastidio/bruciore oppressivo. Non mi dà mai la sensazione di dover smettere lo sforzo. Esso è spesso localizzato nella parte alta del torace sotto il collo, a volte più in basso e più irradiato ai lati. Questi dolori a volte compaiono dopo qualche secondo dalla fine dello sforzo. Dopo lo sforzo mi permangono in forma più sfumata per diversi minuti, a volte più di un'ora, e qualche volta dopo lo sforzo ho la sensazione di avere qualcosa in gola. Dolori/bruciori da reflusso negli anni ne ho avuti tanti a periodi, ma mai con una correlazione tale con lo sforzo. Il medico di famiglia mi ha fatto fare un ecocardiogramma (anche per controllare un lieve prolasso mitralico che ho da tanti anni e che mi hanno sempre detto di non essere nulla di ché) e un ECG da sforzo. Il primo ha confermato il lieve prolasso con nessun cambiamento dal precedente 3 anni fa. L'ECG da sforzo, arrestato a 163 bps (il massimale teorico per me è 177 bps), è risultato :"nei limiti della norma e negativo per segni ischemici. Si segnala pressione diastolica ai limiti superiori sia a riposo che sotto sforzo". Questa pressione era 90 a riposo e 95 sotto sforzo.
La conclusione del medico è che i dolori sono probabilmente dovuti al reflusso o a spasmi stimolati dallo sforzo. Il medico in accordo col cardiologo mi ha comunque messo sotto controllo la pressione per un qualche settimana, ed in seguito anche ad Holter pressorio, ha verificato che mentre la pressione massima è normale (tra 115 e 125 con picchi a 130 a riposo) la minima è andata spesso sopra 90 determinando una situazione di "lieve ipertensione diastolica". Mi è stata quindi prescritta una cura con Norvasc 5 mg al giorno.
Volevo sapere da voi se devo smettere di preoccuparmi per questi dolori o se è consigliabile indagare ulteriormente. Concludo dicendovi che ho 43 anni, sono alto 182 cm per 78 Kg, non fumo, profilo lipidico del sangue a posto, bevo in media un bicchiere di vino al dì.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
considerata la sostanziale negatività degli esami strumentali cui si è sottoposto, si deve dedurre che i suoi fastidi siano essenzialmente legati alla sola esofagopatia.
Stia perciò sereno e segua i consigli medici indicateli.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 913XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per la risposta, l'unico dubbio che ho è se il dolore di origine esofageo possa essere così legato allo sforzo fisico.