Utente 193XXX
Buongiorno

In questi ultimo giorni ho visto vari medici (il mio curante, medici di guardia medica e pronto soccorso, il medico che mi ha fatto una ecografia all'addome e un urologo) e tra pochi giorni farò una visita chirurgica.

Dato che mi è stato detto di tutto, provo a chiedere un parere anche a voi: vi ringrazio per il vostro tempo e la vostra attenzione

La mia situazione è la seguente: circa 20 giorni fa mi reco dal mio medico curante per un dolore al testicolo dx che irradia fino all'inguine. Segnalo che da settimane ho sensazione di costrizione ai genitali quando sono seduto al lavoro (lavoro al computer).
Circa un mese prima di questi disturbi ho avuto una presunta infezikne alle vie utinarie (bruciore nella minzione, frequente stimolo) curata con scomparsa dei sintomi con 7 giorni di ciprofloxacina 1000mg e successiva urinocultura (15gg dopo) negativa.
Il mio curante non trova nulla di strano (dopo aver esaminato i testicoli) e mi prescrive dell'antiinfiammatorio (oki) per qualche giorno.
Il giorno successivo mi reco in pronto soccorso per il peggiorare dei sintomi, ovvero del senso di costrizione nello stare seduto che degenera in dolore al testicolo: esami di sangue e urine nella norma e indicazione di esame psa e ecografia all'addome per sospetta prostatite.
Il curante non concorda ma prescrive quanto suggerito: psa basso (0.2).
Nell'attesa della ecografia i sintomi peggiorano (ho dolore all'area del perineo ogni tanto sento bruciore alla vescica e nell'urinare)
Un medico di guardia medica prescrive Ciprofloxacina 500mg due volte al giorno: con riluttanza il curante mi rinnova le ricette per un totale di 9 giorni di trattamento.
Mi sento meglio ma non ancora bene: la mia sensazione è stata di migliorare per effetto dell'antibiotico (diminuisce il bruciore e il dolore al perineo).
Faccio l'ecografia all'addome (addome completo), che non evidenzia nulla di anomalo.
Osservo che fino a questo momento (i primi 10 giorni di disturbi) ho difficoltà a stare seduto mentre sto meglio da sdraiato e in piedi.
Il giorno successivo all'ecografia vedo un urologo: in base a psa basso e urinocultura negativa (anche se precedente ai disturbi segnalati) ritiene non sia prostatite e sospende antibiotico.
Mi esamina (pressione sull'inguine mentre tossisco) e diagnostica una punta di ernia a dx e prescrive visita chirurgica: da quando mi ha toccato il dolore è diventato più forte e non mi ha mai abbandonato.
Ora sento dolore stando in piedi, da sdraiato e da seduto.
La notte fatico ad addormentarmi se girato sul fianco ma devo stare sulla schiena e con le gambe allargate.
Ma se manipolo l'area dei genitali non sento alcuna massa strana da nessuna parte. E non mi spiego i disturbi precedenti alla manipolazione dell'urologo che ha scatenato i dolori e il miglioramento di tutti i sintomi mentre prendevo l'antibiotico.

Secondo voi che cosa potrei avere? Un'ernia inguinale o altro? Potrei aver avuto più malattie contemporaneamente? Grazie della pazienza

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
comprenderà la difficoltà di fare a distanza valutazioni che superino quelle di chi ha la possibilità di osservrLa dal vivo.
La regione inguinale rappresenta fra l'altro una zona alla quale si irradiano sensazioni dolorose o parestetiche relazionabili alle più svariate patologie genitourinarie, intestinali e muscoloscheletriche. Sta di fatto che anche la presenza evidente di un'ernia non consente talvolta di attribuire ad essa con certezza assoluta i sintomi lamentati dal paziente.
Attenda l'esito della visita del Chirurgo, che è certamente lo Specialista più indicato per confermare o escludere la presenza di un'ernia.