Utente 664XXX
Egregi Dottori, nella notte tra il 2 ed il 3 maggio u.s., nel sonno, mi si è ritratto il testicolo sinistro. Pur permanendo nello scroto, ha assunto una posizione di pochi centimetri superiore e posteriore al collega e sebbene non generi dolore lancinante, pure mi produce un fastidio costante che si accentua laddove accosti gli arti inferiori. Inoltre si muove pressochè costantemente, forse nel tentativo, per ora inane, di tornare nella sede pristina. Recatomi immediatamente al Pronto Soccorso sono stato inviato ad Urologia ove un'ecografia avrebbe scongiurato qualsiasi malattia (sic) senza consentire, però, nè certa diagnosi nè trattamento alcuno. Ho trentotto anni e circa cinque anni fa ho sofferto di prostatite con acuti e prolungati crampi all'ano dopo il rapporto sessuale (eterosessuale, a scanso di equivoci). Risolto allora il problema con terapia antibiotica, da circa un mese i crampi son ricomparsi con medesima modalità oltre a passeggere fitte anche durante la giornata. Non avverto bruciori durante la minzione né altri disturbi di sorta. Ignoro se i due fenomeni, testicolare e prostatico, possano essere correlati. Gradirei molto avere una risposta al riguardo, ma sopratutto un suggerimento terapeutico che favorisca una pronta ridiscesa dell'erratico e, laddove possibile, sapere se qualche andrologo di buona volontà sia uso spingersi sino a Grosseto, donde scrivo ed ove tale specialità è sconosciuta. Ringraziando anticipatamente per la Vostra ammirevole cortesia, e restando in (letteralmente) fremente attesa del Vostro consulto, porgo i migliori saluti. Scusate se non mi firmo, ma mi pare d'aver capito che sia sconsigliato per la tutela dei dati sensibili. Comunque, Vostro

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente eterosessuale(anche se compare femmina di 45 kg....),ritengo che l'operato dei colleghi grossetani sia stato corretto,in quanto,dinanzi ad una tale sintomatologia é importante escludere,ad esempio,una torsione del funicolo spermatico che,spesso,si manifesta in occasione di erezioni ,le quali,é noto,portano ad una retrattilia dell'"erratico collega".Posso pensare,non potendoLa visitare,che vi possano essere tuttora sequele di questo "movimento anomalo" del testicolo,magari favorito da un'attività fisica o da un rilasciamento dela parete pubica.Se,viceversa,il testicolo é stabilmente posizionato in posizione anomala,più facilmente si possono avere delle micro torsioni funicolari con micro infarti testicolari che possono creare dolenzia diffusa in sede pelvico-scrotale con irradiazioni anche nel piano perineale e perianale.Come consiglio direi di eseguire un ecocolordoppler scrotale ed una ecografia prostatica (Grosseto é in grado di garantire questo servizio),anche per escludere,speriamo,una contemporaneità tra la patologia scrotale e quella prostatica pregressa.Ci informi in merito,se ritiene.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
La femmina dal pondo di 45 Kg è la mia adorata consorte. Quanto a me, eseguirò senz'altro gli esami suggeriti, così, oltre ad escludere, i clinici maremmani potranno anche diagnosticare, e sarà mia cura farLa partecipe degli sviluppi. Nel frattempo La ringrazio sentitamemte e La prego di gradire i sensi della mia sincera stima
[#3] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,


come le dice il dottor Izzo,, fenomeni di "motilità" testicolare possono ingenerare problemi quale quello da lei descritto.
Uno specialista può valutare se sia presente tale condizione anche senza dover ricorrere ad accertamenti ecografici ( che servono solo a valutare l'eventuale presenza di altre patologie testicolari , epididimarie o dei funicoli).
In Toscana e nel Grossetano troverà sicuramente qualche valido specialista.Cerchi su www.andrositalia.org e troverà alcuni indirizzi
cari saluti
[#4] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
ma l'ho già trovato, caro dottore, infatti ho scoperto che Lei visita a Manciano, così che mi riserverò il piacere di farLe visita per essere visitato. Molto cordialmente
[#5] dopo  
Utente 664XXX

Iscritto dal 2008
Ed il piacere lessicale si è tradotto in uno sostanziale, avendo trovato, mi si consenta di dire, nella persona del Dott. Pozza un professionista quanto mai preparato, il quale, ripetendomi l'esame ecografico (peraltro già effettuato a Grosseto ma con perizia da paese dei balocchi la mattina del risveglio metamorfico dell'eroe di Collodi, egregio Dott. Izzo; ma a parte ciò grazie) unito ad uno clinico accorto e prolungato, ha saputo diagnosticare con esattezza il mio problema, ovvero una piccola tumefazione riducibile a idatide del (non interpreto la grafia e non ricordo il nome esatto della parte, per altro ampiamente illustratomi in sede di visita: leggo rovagagni, ma non credo, dovrebbe trattarsi comunque del residuo maschile dell'utero fetale) sclerotica che ha provocato l'irritazione dell'epididimo sx, che presenta un punto ipoecogeno, e, per conseguenza, della prostata e la ritrazione muscolare di cui alla presente. Acclarato così che la luminosa diagnosi "mutande strette" del pronto soccorso di gr, fosse moderatamente imprecisa, confido nella cura prescritta affinché riporti in sede il viandante.
Desidero pertanto ringraziare ancora una volta il Dott. Pozza anche per la sua estrema ed estremamente rara cortesia, e questo illustre sito grazie al quale ho potuto trovare una soddisfacente risposta altrimenti assai difficilmente ottenibile in zona.
Con grata cordialità