Utente 187XXX
Salve,vorrei chiedere consiglio in merito alla seguente vicenda.
(Premetto che non ho mai sofferto di particolari problematiche in merito.)
circa un mese fa dopo 2 ore di petting (durante il quale vi erano erezioni spontanee) mi sono accorto di avere la vescica molto piena con conseguente perdita dell'erezione e impossbilità di riottenerla. Di fatto mi è stato impossibile al momento svuotare la vescica che ho potuto svuotare successivamente quando era ormai dolorante. Di fatto mi sono ritrovato il giorno dopo con un leggero bruciore alla vescica associata ad una leggera sensazione di occlusione nell'urinare. nei giorni successivi mi accorsi che mi era impossibile avere erezioni (comprese quelle mattutine) vado dal medico di famiglia che mi prescrive del tavanic 500 (1cp h24) x 6 gg (per probabile cistite) con ulteriori esami ( urinocultura + event abg - psa free - psa - esame urine) da effettuare 15 giorni dopo il termine della terapia antibiotica. la terapia antibiotica ha in effetti inizialmente attenuato il problema (le erezioni sono tornate anche se non molto durature,comprese quelle mattutine) , solo che al momento a distanza di 15 giorni dal termine della terapia, mi ritrovo di nuovo con un leggerissimo bruciore/sensazione di pesantezza all'interno della zona pelvica associata a una sensazione di leggera occlusione nell'urinare (senza bruciori del canale) inoltre l'erezione durante il movimento del bacino tende a ''cedere'' rapidamente. Non capisco se possa essere problema organico o psicologico (ho una nuova compagna con la quale vi è, a differenza del passato, un fortissimo legame sentimentale);Immagino che dovrò sottopormi a visita andrologica, in tal caso vorrei chiedere consiglio se, oltre agli esami sopra riportati è il caso di effettuarne altri per poter mettere lo specialista nelle migliori condizioni di valutazione .Ringrazio anticipatamente . cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,potrebbe trattarsi di una coincidenza ma,considerando che l'apparato e' definito uro-genitale,mi sembra scontato che vada approfondito il quadro prostatico (la prostata produce il 50% del liquido seminale) e vescicale con una visita rettale ed un'ecografia,nonche' il comparto vascolare ppenieno con un ecodoppler dinamico.La necessita' di "tagliando" permette di quantificare gli scontati aspetti psicologici che, atutte le eta',caratterizzano una defaillance sessuale.Codialita'
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

nei rapporti sessuali bisognerebbe essere abbastanza spontanei senza pretendere di modificare le reazioni dell'organismo.
noi, l'uomo, siamo gli unici essere viventi che traggono piacere dalla attività riproduttiva sessuale e tendiamo a prolungare tale piacere personale e di coppia per tempi lunghi impedendo, bloccando, ritardando la naturale voglia di eiaculare che sopraggiunge dopo una fase di eccitazione. Molti maschi riescono a controllare la eiaculazione anche per tempi lunghi ma la prostata e le vescicole seminali e le ghiandole accessorie continuano a produrre secrezioni proprie che non possono espellere creando una speciie di "intasamento ghiandolare" più evidente a livello della prostata e del collo vescicale con le conseguenze simili a quelle che lei ha sperimentato. (difficoltà a urinare, fastidi,disagi locali)
Il rischio è che tale congestione prostatica possa poi evolvere verso una forma prostatitica e bene ha fatto, a mio parere, il suo medico a prescrivere una terapia antibiotica preventiva.
per un po' di tempo cerchi di essere un po' più egoista, non si freni troppo, sia più spontaneo nelle sue reazioni orgasmiche
cari saluti