Utente 179XXX
Buongiorno,

ho bisogno di chiarire alcuni dubbi. Sono stata ritenuta idonea a fare un lavoro impiegatizio dove però si richiede, con una certa continuità di movimentare carichi che oscillano tra i 10 e 15 kg.
Sono in terapia per la leucemia mieloide, in remissione maggiore da alcuni anni. Inoltre alla fine del 2010 mi è stato asportato l'utero a causa di emorragie importanti che andavano ad aggravare il mio quadro ematologico.
Ho consultato il medico oncoematologo che mi segue il quale mi ha sconsigliato vivamente di accettare questo tipo di lavoro. Lui ritiene che accettare mi esponga ad un rischio elevato di contrarre ernie addominali oppure prolassi di vescica e retto. La commissione però a deciso diversamente, quindi presumo che questo rischio non è stato considerato. Io ho un'invalidità dell'80%, mi sento sempre molto stanca, ho spesso dolori osteoarticolari, fitte e dolore al basso ventre, per non parlare della schiena messa a dura prova dopo tanti anni di aspirati midollari e biopsie ossee. Cosa devo fare, per favore ho bisogno di un consiglio.
Attendo riscontro, grazie anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Buongiorno,

il caso è complesso e bisognerebbe proprio visitarla ed esaminare la documentazione sanitaria e capire esattamente la mansione svolta, i compiti, la frequenza della movimentazione, se ci sono carrelli o ausili, ecc. L'unico è il medico competente aziendale a cui spetta rilasciare il giudizio d'idoneità dopo avere visionato tutto.

Avverso tale giudizio, se non è d'accordo, può presentare ricorso all'ASL medicona del Lavoro.

cordiali saluti