Utente 270XXX
Buongiorno a tutti,

dopo un episodio di trombosi l'anno scorso all'età di 28 anni, seguo una terapia a base di Coumadin e dal momento che mi è stata riscontrata una predisposizione la seguirò a vita.

Volevo sapere se, per motivi più o meno importanti di cui non voglio discutere, è possibile interrompere per un mese o due la TAO al fine di far tornare i valori coagulativi nella norma. Ovviamente sono consapevole dei rischi che ciò comporta e dopo aver fatto tornare i valori nella norma non avrei problemi a ricominciare la terapia.

Ho già esposto questo questo al chirurgo che mi ha curato, spiegandogli le motivazioni, e mi ha detto che è possibile fare così (anche se non consigliabile).
Un altro specialista ha detto, invece, che in questi casi dovrei comunque sostituire il Warfarin con l'eparina.

E' dunque possibile interrompere temporaneamente la cura per poi ricominciarla? Inoltre, l'eparina non è anch'essa un anticoagulante (e quindi nel mio caso non avrebbe senso passare dal Coumadin ad essa)? In caso di operazioni prestabilite che possano causare sanguinamento come ci si comporta in questo caso?

Grazie in anticipo!
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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In caso di intervento chirurgico programmato la somministrazione di Warfarin viene sospesa e viene instaurato un trattamento alternativo con Eparina a basso peso molecolare, attendendo che i valori di PT e INR rientrino nella norma.
L'Eparina ha il vantaggio di determinare una anticoagulazione più prevedibile, facilmente controllabile per la più breve durata d'azione del farmaco e con la possibilità di antagonizzarne rapidamente l'effetto in caso di necessità.
[#2] dopo  
Dr. Marco Blandamura
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Gentile utente,
La sostituzione e / o la sospnzione di farmaci anticoagulanti non può che essere stabilita dal collega che la segue sulla scorta dei risultati delle prove emogeniche.
Qualora dovesse subire intrventi chirurgici, bisognerebbe sapere di che natura, saranno poi i colleghi a darle le giuste indicazioni.
Le direi, quindi, di proseguire la terapia, in attesa di un consulto con lo specialista che la segue.
Cordiali saluti