Utente 283XXX
Buongiorno, ho 55 anni normopeso,sedentario,soffro da 3 anni di fibrillazione atriale e quindi assumo tra i vari farmaci il coumadin.
Il cardiologo all'inizio della patologia mi sottopose a varie analisi e mi disse di prepararmi ad una aspettativa di vita inferiore al 30% senza tuttavia motivarne le ragioni. Vero è che dopo di allora corsi al pronto soccorso tre volte di seguito perchè non riuscivano a stabilizzarmi il ritmo cardiaco. Al terzo tentativo, trovando la dose farmacologica giusta, l'aritmia è rientrata. In seguito ho cambiato cardiologo e chiedendogli il perchè il collega gravemente mi aveva informato della ridotta aspettativa di vita in risposta si è messo a ridere. Anche i medici consultati in seguito hanno smentito tale eventualità, a me il dubbio però è rimasto.
Pertanto fornisco le ultime analisi effettuate e i referti.


Lieve dilatazione atrio sinistro,massa miocardica lievemente aumentata.Insufficienza mitralica tricuspidale lieve-trascurabile.


Esami del sangue: (riporto solo i valori alterati)

emoglobina:17,9
ematocrito:53,3
colesterolo totale:211
colesterolo hdl: 50
TRIGLICERIDI:315
potassio:3,78
sodio:148,4
TIRETROPINA 5,06
DIGOSSINA 0,59
Proteina c reattiva 3,3
FATTORE REUMATOIDE: 6,0
V.E.S. 5
GLICEMIA:94

In attesa cordiali saluti

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Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
indicare e quantificare in percentuale l'aspettativa di vita di un soggetto affetto da fibrillazione atriale ricorrente è quanto mai ardito se non impossibile. Ritornando ai valori ematochimici riportati, urge un cambiamento dietetico e/o un approccio farmacologico alla dislipidemia mista. Ne parli con il curante.
Saluti