Utente 279XXX
Salve scrivo per mia madre operata a novembre 2012 per un cancro al seno.intervento di mastectomia e svuotamento scellare di 17linfonodi infetti.referto istologico-
RECETTORI ESTROGENICI (ER) ,piu(90%)
RECETTORI PROGESTINICI (PGR):-
HER-2/neu(anticorpo monoclonale Ventana):negativo (score 0).
determinazione Ki-87 in corso.
REPERTO MICROSCOPICO
in tutte le sezioni allestite presenza di carcinoma duttale infiltrante ad alto grado istologico di malignita (Bloom e Richardson).quota in situ assente.presenza di necrosi e di diffusa embolizzazione neoplastica endolinfatica.LA NEOPLASIA INFILTRA IL DERMA L'EPIDERMIDE, E I FASCETTI MUSCOLARI IN CORRISPONDENZA DEL MARGINE PROFONDO.
Detto cio devo partire per forza da prima dell'intervento scusatemi ma devo. il 1 oncologo ke la vide ci disse ke era avanzato e ke dovevamo intervenire kirurgicamente subito,e ke dagli esami risultavano piccole metastasi ossee,ma ke l'importante era operare subito,tanto tutto si sarebbe risolto con le varie terapie esistenti cronicizzandole,perke agli organi non c'era niente).
ovviamente sconvolti della notizia,pensammo di fare subito un altro consulto perke in genere cosi si fa e il primario di onc. del pascale di napoli (dicesi il papa in questi casi),persona a mio avviso animalesca ci disse-di metterci in lista(PIU DI 2 MESI) e UNA VOLTA CONTATTATI FATTI GLI ESAMI AVREBBE FATTO UNA CHEMIO PERKE CON L'INTERVENTO SAREBBERO SFUGGITE TUTTE LE METASTASI E POI SI SAREBBE VISTO..PROPRIO COSI.ovviamente la sua bestialita ke non sto a raccontare fu tale da farci propendere per il primo medico ke ci aveva dato fretta ma speranza,senza dilungarmi troppo mamma subito dopo l'intervento ha avuto delle fratture alle coste ,ha sofferto tanto ma con la radio è stata benissimo.il quesito dunque è questo l'oncologo ke la cura le ha dato subito l'ormonoterapia con ARIMIDEX e la radio sulle zone a rischio,la parete toracica con cavo ascellare e su una vertebra a rischio rottura.,poi dopo bonifica denti zometa ogni 21 giorni,e niente chemio per allora.
per sicurezza anke in quel momento andammo da un altro medico ke ci confermò quella terapia,e quindi nonostante il medico ke l'avva operata insisteva con le chemio noi ci affidammo alla maggioranza.
oggi 26/07/13 mamma sta benissimo,un mese fa ha fatto tutti gli esami di controllo e a parte lesioni sospette al fegato ke si sono rivelate angiomi nient'altro.il dubbio è venuto perke il marcatore CA15.3era 39,2 prima dell'intervento,e poi dopo è salito a 121 e poi 116,113 oggi è 148,allora la mia paura e ke la ter.orm.non funziona.quindi il suo dott.ci ha detto ke a sett.le fara rifare i mark.e la pet.e vedra per un eventuale kemio.io vi kiedo scusandomi ancora per il lungo mss,perke far passare il mese di agosto non è tempo prezioso,ho paura della progressione e ho paura poi per la chemio mamma ha 2 stent al cuore e pesa 49kg.sembra forte ma è pur sempre malata.forse era meglio farla da subito,senza l'intervento,o forse è stato giusto.AIUTATEMI
[#1] dopo  
Dr. Pasquale Buonandi
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L'approccio messo in atto dai colleghi è stato corretto, stia tranquilla.

Faccia fare la PET e sulla scorta di ciò che dice la PET si prenderanno le dovute decisioni.

Potrebbe anche aver recidivato semplicemente a livello osseo. In tal caso potrebbe essere presa in considerazione una seconda linea di terapia ormonale (Tamoxifen) dopo eventuale radioterapia sulle sedi interessate.

Se invece dovessero palesarsi delle metastasi ad organi ovvero numerose lesioni ossee diffuse in tal caso la chemioterapia diventerebbe la strategia terapeutica più indicata. Vista la situazione cardiologica di sua madre farei ricadere la scelta della chemioterapia sui taxani (Paclitaxel o Docetaxel).

Aspettiamo comunque la conferma PET, poi se ne riparla.

Cordialmente.