Utente 317XXX
Salve gentili dottori,
Vi ringrazio in anticipo per questo fantastico servizio che offrite. Vi spiego la mia storia. Quasi sette anni fa a causa di un incidente ho perso l'incisivo centrale destro, che però è rimasto parzialmente nell'ambiente orale , così che è stato possibile rimettere in sede il pezzetto rimasto senza perdere totalmente il dente , chiaramente mi è stato posto un apparecchio ortodontico per cercare di mantenere la posizione del dente. Purtroppo questo apparecchio successivamente mi è stato tolto con troppo anticipo, così il dente si è spostato in avanti in maniera evidente.
Successivamente lo stesso dente mi è stato devitalizzato e finalmente ricostruita la metà mancante , utilizzando il pezzetto di dente originale come perno.
Il risultato è un dente per metà scuro (a causa della devitalizzazione) e per metà chiaro, e evidentemente spostato in avanti.
Mi chiedevo se ci sia un modo per risolvere sia l'estetica , sia la posizione del dente, o per perlomeno riavvicinarla a quella precedente all'incidente.
Purtroppo premetto che mi sono state fatte parecchie lastre, e mi è stato detto che non è possibile utilizzare un apparecchio ortodontico nuovamente .
Per l'estetica invece mi è stata consigliata l'applicazione di faccette... ma anche qui da quello che ho capito bisognerebbe limare il dente, e comunque non ci sarebbe niente da fare per spostare il dente indietro.
Altrimenti mi è stato consigliato di estrarre il dente e procedere con implantologia dentale, che mi permetterebbe di rimettere dritto il dente, per contro però perderei totalmente il mio dente naturale .
Chiaramente entrambe le soluzioni mi spaventano, perché sono irreversibili e comunque prevederebbero la perdita parziale o totale del dente, tra l'altro dopotutto quel che si è fatto per salvarlo e mi chiedevo se fossero effettivamente le uniche per risolvere il mio problema.

Ringrazio tutti voi per l'attenzione che state prestando alla mia vicenda.
[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi
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ROMA (RM)
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Gentile paziente,
essendo il suo caso estetico il consulto on line può avere dei limiti: l'informazione utile per lei è che esiste una terza possibilità.
Si esegue infatti un perno moncone in zirconia (materiale di colore bianco) sul quale fare una corona o in ceramica integrale o in zirconio ceramica.
Con il perno si modifica l'asse del dente (ne parli col dentista di fiducia per una valutare la fattibilità) consentendo alla corona di risolvere sia il problema di posizione che quello estetico di colore.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio
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FRANCAVILLA AL MARE (CH)
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In linea teorica un caso come il suo potrebbe essere trattato mediante:
1- trattamento ortodontico ed eventalmente trattamento restaurativo successivo
2- trattamento protesico mediante faccette o corone integrali
3- estrazione e sostituzione con impianto
4-estrazione e sostituzione con protesi a ponte.
Dando per buono l'assunto che non sia possibile riapplicare un apparecchio ortodontico non riesco a capire quando dice che entrambe le soluzioni che le son state proposte comporterebbero la perdita del dente.
Se il dente viene estratto e sostituito da un impianto ovviamente è vero che il dente viene perso.
Diverso è il discorso in caso di applicazione di faccette o corone integrali in ceramica, in questo caso la corona del dente viene limata (assottigliata) per consentire l'applicazione di un manufatto protesico che imiti in tutto e per tutto la corona di un dente naturale. Nella stragrande maggioranza dei casi questo tipo di soluzioni protesiche riesce a correggere anche anomalie di posizione (purchè non troppo accentuate).
Ovviamente limare un dente comporta un sacrificio biologico di tessuto dentario ma per ogni tipo di intervento bisogna mettere sul piatto della bilancia vantaggi e svantaggi e se consideriamo che ad esser limato non è un dente integro e sano ma un dente già ricostruito, discromico e malposizionato direi che la cosa potrebbe starci.
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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GENOVA (GE)
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SE il problema è solo protesizzare un dente spostato in avanti, si può risolvere protesicamente la questione, dopo averne studiato attentamente la fattibilità.
La tecnica corretta è la seguente:

1)
Controllare che vi sia un corretto trattamento canalare.
Se necessario, rifarlo.
Eventualmente procedere con un preeliminare sbiancamento della radice.

2)
Eseguire ricostruzioni con tecniche collaudate e consolidate.
Ad oggi la ricostruzione diretta con perni prefabbricati in fibra di vetro e composito rappresenta, nelle zone ad alto valore estetico, la scelta più consolidata.
Alcuni dentisti preferiscono usare ancora, in questi casi, i più tradizionali perni metallici fusi anche se tale scxelta rende più difficile l'estetica nella protesi che dovrà realizzarsi.
In tale fase si realizzerà il "raddrizzamento" del moncone.

3)
Fase importantissima, data la zona estetica da trattare: realizzare un adeguato provvisorio, che darà la forma definitiva dei tessuti molli.

4)
Realizzare la corona.
Posto che la scelta della tecnologia e del materiale spetta al dentista, ed è lui il responsabile ultimo della perfetta integrazione morfo-funzionale del manufatto, il materiale che teoricamente offre i maggiori vantaggi è il disilicato di litio.
Potrebbe però risultare più adeguata una sottostruttura in zirconio, maggiormente in grado di mascherare le zone scure del suo dente.
Alcuni dentisti tradizionalisti realizzano delle corone in metallo-ceramica o in auro-galvano, con cui sono comunque in grado di raggiungere eccellenti risultati.

L'importante, se questa strada è fattibile, è l'abilità del dentista protesista più che delle tecniche ricostruttive e del materiale scelto.