Utente 286XXX
Salve,
già ho scritto in passato per questo mio problema.
Ho 26 anni e un anno fa ho riscontrato un deficit erettivo sia nel rapporto sessuale che nella masturbazione in cui non raggiungevo mai una erezione soddisfacente, cosa che mi ha buttato praticamente a terra. Ho fatto analisi ormonali e il testosterone era nel range ma comunque basso per la mia età, credo quei livelli fossero bassi a causa dello stato di stress derivato dal problema, un ecodoplerpenineo non in erezione in cui non sembra risultare alcun problema. Ho seguito una cura con cialis, testosterone e integratori ma quando vedevo che la situazione non migliorava sospesi la terapia. Ho avuto alcuni rapporti sessuali con l'uso del cialis e successivi alla sospensione in cui il pene non raggiungeva la massima erezzione fino allo sgonfiamento. Ho cercato di tranquillizzarmi e dopo quasi un anno dalla effettiva comparsa del problema il de ancora persiste ma questa volta riesco ad ottenere l'erezione buona con la stimolazione manuale e, se fermata, il pene inizia a sgonfiarsi anche difronte a stimolazione visiva. Nei momenti di eccitamento, le fasi preliminari con una partner, il pene pulsa si gonfia un po ma non raggiunge l'erezione, cosa che fino a qualche tempo fa non succedeva. La mia situazione sembra migliorata solo per il fatto che riesco a raggiungere l'erezione solo se vi è stimolazione continua del pene, c'è comunque questa fatica che avverto nel raggiungerla e mantenerla cosa che non succedeva prima. Spesso al mattino il pene è in erezione e appena mi alzo si sgonfia, una volta quando mi alzavo dovevo urinare ancora con l'erezione mattutina. Spesso ritrovo della sostanza cremosa bianca sul pene e un odore pungente, per esempio se al mattino mi lavo le parti intime al pomeriggio sento questo odore. Non vi chiedo una cura ma solo capire quali possano essere le possibili cause, quale altri analisi fare. Nel ringraziarvi per la Vs disponibilità invio
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Igino Intermite
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Per fare una diagnosi deve essere visitato, e nel corso della visita le saranno prescritti esami strumentali e colturali che potranno dare soddisfazione ai suoi dubbi. Azzardare ipotesi alla cieca in questa maniera risulterebbe ancora più controproducente poiché le confonderei le idee. In linea di massima le posso dire che la sua problematica è piuttosto comune e spesso di facile risoluzione.
[#2] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per l'immediata risposta,
io fino ad ora mi sono rivolto ad andrologi e alle visite strumentali sembra essere tutto regolare anche se, ripeto, l'ecodoppler non era dinamico. Noto che Lei ha citato analisi colturali sospettando quindi cause infiammatorie. Purtroppo il Suo studio è decisamente lontano da dove abito e se potesse consigliarmi quali esami culturali effettuare sarò lieto di condividere i risultati nel sito.
Ringrazio nuovamente
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
mi associo alle indicazioni del Collega nella risposta.

Alla sua giovanissima età l'approccio alla cura della sintomatologia sessuale dovrebbe essere combinato, è impossibile approcciare la poliedrica sfera della sessualità, senza occuparsi delle emozioni sottostanti, degli apprendimenti sessuali, degli stili di vita, di coppia, dell'ansia correlata, dell'ansia anticipatoria e dello spectatoring, la tendenza all'auto-osservazione ossessiva della genitalità e funzionamento sessuale(in lei molto presente).

Spesso in clinica cause ed effetti si intersecano contribuendo a mantenere in vita il disturbo sessuale, una diagnosi differenziale diventa indispensabile, per stabilire poi quale protocollo di cura è più consono alla sua storia clinica, sessuale e di coppia.



le allego qualche lettura ed un canale salute sul d.e. e le sue cure






http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo
http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html


[#4] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
Gentilissima Dott.ssa Randone,

la particolare attenzione nel osservare i vari cambiamenti del mio corpo è una caratteristica personale che possiedo sin da piccolo. Non ho una partner fissa e quando ne ho avute capitavano volte in cui avevo erezioni al flirtare di altre ragazze o anche solo osservando una donna/ragazza particolarmente attraente. Un anno fa, nei contanti preliminari con una ragazza, il pene appena raggiunta l'erezione si è sgonfiato improvvisamente e solo dopo una stimolazione orale di qualche minuto sono riuscito ad avere un rapporto sessuale con fatica ma che comunque volevo. Una cosa simile mi successe al primo rapporto sessuale e in un rapporto sessuale a tre, ma il giorno dopo era tutto tornato normale nonostante le ansie per quello che era avvenuto. I primi tempi di questo anno in cui non riuscivo a raggiungere l'erezione, sicuramente ha anche giocato un fattore psicologico. Come vede non ho problemi nel parlare di sesso o di approcciarmi ad esso, questo per dirLe che escluderei una causa solo ed esclusivamente psicologica.

Ringraziando nuovamente, invio
cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Lei ha già effettuato una visita andrologica che ha escluso cause organiche, solitamente la ricerca ossessiva di una causa organica, fa propende per cause psicogene, che in clinica sono veramente tante...non sempre dalla facile lettura

In psico/ sessuologia la prima tappa è porre una diagnosi, con l' ausilio della valutazione andrologica, poi un protocollo terapeutico.
Solitamente è un grave errore, amplificato da una miopia clinica, ricorrere alle pillole dell ' amore, sicuramente molto efficaci, ma terapie sintomatiche, se non si integrate all' interno di un protocollo terapeutico più ampio.

A volte è “ la paura della paura”, che porta il paziente alla dipendenza psicologica dal farmaco ed a non valutare la possibilità di una sospensione, soprattutto nei pazienti giovani, che non hanno memoria corporea di pregressi successi sessuali.


Una scrupolosa diagnosi clinica di tipo psicologico, può quantizzare ed investigare gli "aspetti ansiogeni" sempre presenti nel disagio sessuale, comprendendo inoltre se sono " causa o effetto" della disfunzione
[#6] dopo  
Dr. Igino Intermite
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La collega ha risposto in modo più che esaustivo al suo quesito,adesso spetta a Lei mettere in pratica i consigli che Le abbiamo fornito.
[#7] dopo  
Utente 286XXX

Iscritto dal 2013
Ringrazio entrambi per l'interessamento e la passione/comprensione che mettete nella materia in Vs possesso, quello che sono i miei quesiti è se effettivamente è possibile determinare che la possibile causa di un d.e. sia esclusivamente psicologica quando basta determinare una efficensa organica solo da un ecodoppler penineo non in erezione e da uno spermiogramma con un valore borderline. Non metto in dubbio le conseguenze psicologiche ma che comunque, nel mio caso, ci siano cause organiche che contribuiscano ad un approccio difficoltoso al rapporto sessuale.Il fatto che io sia stato dichiarato tachicardico (determinato da visita cardiologica per 24 ore richiesta per improvvise palpitazioni che avvertivo ma non registrate e comunque con battiti dichiarati troppo accellerati, oltre il valore massimo) per esempio non ha dato pensiero a nessun Dottore che mi abbia visitato nel dire che sia solo una questione psicologica o di stress cronico. Ribadisco di avere una certa consapevolezza di me stesso tanto da affermare che la mia situazione non sia di esclusiva attribuzione ad un fatto psicogeno. Intendo arrivare ad una soluzione a questo problema e continuare a tenere aggiornato il Vs sito per future evoluzioni della mia situazione sperando di arrivare ad una soluzione positiva.

Cordiali saluti