Utente 987XXX
Gent.mi Dottori,

scrivo per un cosiglio, visto che non riesco a trovare soluzioni valide presso i medici presso i quali sono stato, forse ormai per una scarsa fiuducia sui risultati che si sono ottenuti ad oggi con le varie terapie. Faccio una breve premessa, da giovane avevo una semplicità eccitatoria che mi facilitava quasi un "erezione a comando", ad un certo punto verso i 26 anni ho avuto un primo episodio di defaillance con perdita di erezione cambiando posizione da sotto a sopra con la mia partner (non abituale). Non ho fatto piu caso di tanto ma dopo qualche giorno ho avvertito forti crampi e dolori nella zona anale, ombellicale e pubica oltre dolore nella minzione. Dopo questo evento per alcuni giorni non riuscivo completamente ad avere erezioni con la mia fidanzata, fin quando piano piano ho avuto una lieve ripresa, Il punto è che dopo quell'evento non sono piu tornato lo stesso di prima, ovvero ho difficoltà ad avere erezioni solo con il pensiero erotico, difficoltà quando raggiungo l'erezione a mantenerla, e dopo vari consulti e varie terapie alcune con cialis 5 ogni giorno, altre con levitra al bisogno e vari integratori per la prostata, per arrivare fino all'integrazione di testosterone causa lieve abbasaamneto di quello free, ad oggi sono stremato in quanto non vedo soluzioni, alternative o persone che possono aiutarmi. Insomma in questi anni mi sono distratto dal problema ma oggi a 39 anni guardando indietro ho vissuto i rapporti sessuali quasi come una conquista di qualcosa di faticoso. Nell'ultimo tentativo sono stato visitato dall'andrologo, che mi ha sconsigliato di prendere farmaci come ciali, testosterone, o integratori vari e sopo avermi fatto un eco dopller penineo, mi ha detto che ho fatto troppi controlli e che devo fare solo terapia dal sessuologo. Cosi mi sono rivolto al sessuologo, ma dai discorsi che affrontiamo non mi pare che potrà essermi di aiuto non vedo molto di efficace in cio che mi dice, insomma non ho piu fiducia. Vorrei se possibile un consgilio su cosa fare, nel senso possibile che mi sia creato un giorno questi problemi da solo? Ho spesso stimolo ad andare in bagno ed alcune volte dolore anale post eiaculatorio è normale? ci sono altri esami che dovrei fare pr accertrmi quantomeno che non ci siano della casue miste? Oggi è vero che vivo di ansia, ma l'ansia è venuta a seguito dei problemi erettivi e non viceversa per questo non caspico come faccia ad essere un problema solo ed esclusivamente psicologico. Specifico solo per maggiore chiarezza di avere ad oggi effettuato i seguneti esami:

2 eco doppler peninei da due medici differenti, che sono nella norma;

varie ispezioni della prostata, e mi hanno sempre detto che è "molloccia" e che ho un po di prostatite prescrivendomi integratori a base di serenoa;

esami ormonali quasi sempre nella nroma tranne un caso in cui il teststerone free ere ai limiti e mi è stato prescritto tostrex gel.

Ringrazio i medici che mi vorranno dare suggerimenti.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

valutazioni ormonali nella norma, due ecocolordoppler delle arterie peniene nella norma, valutazione di due andrologi differenti che confermano un possibile problema funzionale psicologico potrebbero gia` chiudere il discorso diagnostico; comunque, se ancora forti dubbi sulle precedenti diagnosi ricevute, un terzo parere in diretta con esperto andrologo, non si deve escludere.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Mi associo alle indicazioni del Dr Beretta
L' esclusione di cause organiche, non esclude automaticamente le cause ' altre" correlate al deficit erettivo.
Le cause psichiche sono spesso dalla difficile esplorazione e diagnosi, uno specialista potrà rileggere la sua storia clinica in un' altra luce, magari finalizzata alla risoluzione del suo disagio


Le allego delle letture ed un canale salute dove può trovare tutto sul deficit erettivo



http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile

http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1929/Mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
[#3] dopo  
Utente 987XXX

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Ringrazio per le risposte tempestive che mi sono pervenute. La difficoltà che ho in pratica è quella di capire se sto seguendo un percorso adeguato o meno. Dopo tutti questi anni è difficile avere delle "speranze" di soluzione, anche se tento di viverla "sportivamente". Nell'ambito dell'ultimo consulto l'andrologo mi ha detto di non usare piu nientein quanto non ho alcun problema e di affidarmi al terapia psicologica. Ciò però mi crea dei dubbi: primo, se non uso niente, potrei sottopormi a fallimenti che mi finirebbero di distruggere qul poco di autostima della qaule dispongo, secondo non sono certo che il sessuologo che mi segue, possa aiutarmi, anche se sono solo tre sedute, non cpmprendo se alla fine sarà una perdita di tempo o meno. Il punto è che non è facile stabilire chi sia un professionista e veramente si intenda del problema, alcuni parlano cosi facilmente in quanto non hanno mai vissuto il disturbo, ci sono medici che forse pretendono solo perchè te lo hanno detto loro, che dopo che esci dallo studio magari ti dici "cavolo è solo psicologico allora tutto ok", ma non è cosi, in quanto torno a sottolineare che nel mio caso prima è arrivato il deficit, poi le performance si sono abbassate, poi mi sono scoraggiato perchè non tornavo indietro. Ora ciò che ho capito è che in quei momenti non mi devo concentrare sulla mia performance/erezione ma sul vivere il rapporto, ma per un uomo non è affatto facile prenderla cosi, almeno per me. Il consgilio che chiedo al dottore Beretta è come scegliere chi mi dovrà fornire il terzo parere, io sono di palermo, esiste qualcuno davvero specializzato in queste problematiche che lei sappia? Altrimenti prenderò un altra pacca sulla spalla e qualche pillola mi sà.... Invece chiedo alla Dott.ssa Randoni, come si fà a capire se un sessuologo fà al caso proprio e se usa delle tecniche appropriate. Io i suoi articoli li ho letti, sono molto utili. Ma certe volte ho l'impressione addirittura di saperne troppo. Vista la breve distanza che ci sarebbe se facessi un consulto con Lei saprebbe indirizzarmi su una possibile strategia/terapia da seguire ed eventualmente con chi a nella mia città. vorrei evitare di andare in depressione in quanto sento di non tenere più testa alla sistuazione. Mi scuso per la lungaggine e ringrazio anticipatamente per l'eventuale risposte che mi potrete fornire. Saluti
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Rispondo a quello che ha chiesto a me.

I libri no servono a molto, anzi a volte amplificano l' ansia ed aiutano ad organizzare quella che noi chiamiamo "intellettuazione", un meccanismo di difesa nocivo per la guarigione.

Il " sessuologo" , che per essere precisi deve essere "sessuologo clinico", cioè psicologo/medico/ psicoterapeuta perfezionato in sessuologia, cioè con la formazione quadriennale, deve intanto trovarlo preparato e formato, poi stabilire se è adatto a lei ed alla sua storia di vita emotiva ed sessuale

Le ripeto, dire che il problema è solo psicologico, non significa nulla..nel canale che le ho allegato troverà ben spiegate tutte le varie cause psicogene
[#5] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Dott.ssa Randone,

ciò che mi ha scritto è molto chiaro, però nonostante io non sia uno stupido, ed avendo effettuato delle ricerche sul web, non sono riuscito ad identificare ciò che Lei mi suggerisce ovvero un "sessuologo clinico" con comprovata eseprienza. Quello che frequento per adesso, trovato sul web, ha instaurato un rapporto amichevole, rassicurante ma nello stesso tempo "fermo", e mi dice delle cose che comprendo e ritengo in alcuni casi giuste, anche se poi mettere in atto è tutt'altro. Causa questa mia incertezza sul da fare ciò che le chiedevo è un indicazione piu specifica e dettagliata, eventualemente se posso contattandoLa in privato per un consulto specialistico, in modo da capire se la strada che sto seguendo è quella corretta o se sto sacrificandomi perdendo il mio tempo. Forse mi concentro solo sul profilo sessuale ma magari dovrei approfondire altri aspetti e non ne sono consapevole.

Saluti
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La sessualità non è avulsa dalla psiche e dalla relazione.

Se si trova bene con il Collega prosegua con lui, dia tempo alla terapia di fare il suo corso.
[#7] dopo  
Utente 987XXX

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Gent.li Dott.ri,

in data odierna ho fatto un ulteriore consulto con un andrologo della mia città che sembrerebbe molto preparato a cio che riferiscono in giro i pazienti. Dopo avermi fatto delle domande mi ha detto che è tutto nella norma, facendomi una visita abbastanza veloce, e non guardando gli altri esami fati dai colleghi. Mi ha deto di interrompere qualsiasi farmaco e di fare solo terapia in quanto tra qualche anno altrimenti mi potri trovare a afre interventi chirugici per istallare protesi. Obiettivamente mi è apparo un metodo un tantino aggressivo di trattare un argomento delicato. Per cui la confuzione è aumentata, uno mi dice porstil e levitra 5 al bisogno, uno medifluss e cialis 5 per 2 mesi ogni giorno ed uno di non prendere niente. Qualcuno mi può dare un suggerimento per fare chiarezza? Mi pare assurdo, che nel 2013 non ci sia una specie di protocollo da utilizzare in una situazione cosi delicata. Cosa devo fare ? Come si riprende sicurezza in se stessi in questa situazione per disperazione? Vi prego voelre darmi un consiglio. Forse devo andare in una stuttura ospedaliera???
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

se desidera "una specie di protocollo da utilizzare in una situazione così delicata", si rilegga o legga, se non ancora fatto, l'articolo sempre presente sul sito:

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile .

Un cordiale saluto.