Utente 325XXX
Buongiorno, dopo un anno di tentativi alla ricerca di una gravidanza, io e mio marito (rispettivamente 30 e 31 anni) abbiamo cominciato a eseguire i controlli del caso : considerato il mio buon stato di salute la mia ginecologa ha comunciato a chiederci i due esami basilari, ovvero esami del sangue per me (generici- verifica ormoni-tiroide) e per mio marito lo spermiogramma.
Per i miei esami gli esiti sono stati più che positivi mentre lo spermiogramma di mio marito (fatto presso il laboratorio dell'ospedale) ha dato i seguenti esit:
- quantità in ml superiore al valore di riferimento
-quantità di nemaspermi 35x 106*
- viscosità aumentata
- ph 9
- quantità nemaspermi mobili 15%
- forme normali di nemaspermi 90%

in seguito a questo risultato la ginecologa ha prescritto a me un tempone vaginale e cervicale , e a mio marito l'esame delle urine, una spermiocultura e un ecografia testicolare. Tutti questi esami hanno dato esiti negativi, nessuna infezione e quant'altro di possibile causa alla ridotta percentuale di motilità.
A questo punto ci ha chiesto un ulteriore spermiogramma fatto in ospedale di altra provincia dome utilizzano i metodi di lettura OMS 2010, prescrivendo nel frattempo a mio marito INOFERT.
Vi chiedo cortesemente di tirarci fuori dal buio dove stiamo brancolando io e mio marito con qualche possibile spiegazione per favore!! Ci troviamo al punto di partenza, con una ginecologa che ci ha già quasi spedito in un centro di PMA ed un radiologo oncologo che molto scherzosamente ci ha detto che la ridotta motilità è l'ultimo dei problemi, facilemente risolvibile con integratori appositi...."insomma da carburarli un po".
Cosa dobbiamo fare? è opportuno farsi visitare da un andrologo? o è meglio cominciare a prendere appuntamento per una visita in un ospedale pubblico dove eseguono PMA in modo da essere studiati come coppia e non come paziente singoli che vanno ognuno dal proprio specialista?
ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello
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Primo passo visita andrologica, l'andrologo eseguirà un ECOCOLORDOPPLER DEI VASI SPERMATICI e richiederà i dosaggi ormonali per suo marito. Vi sono poi altri test più specifici per indagare sulla qualità degli spermatozoi "normali"
[#2] dopo  
Utente 325XXX

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Grazie Dott. Militello per la sua risposta! Solleva il cuore in casi come questi , dove per ottenere risposte dai propri medici sono necessari tempi molto lunghi ,trovare un riferimento competente a portata di click......e con così celere riscontro!
Le peggiori paure nascono prorio dal "non sapere".
Grazie mille a Lei e a tutto quanto lo staff di questo sito per il servizio che date!
Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Dr. Andrea Militello
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siamo a vostra completa disposizione . Grazie per le belle parole
[#4] dopo  
Utente 325XXX

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Gentile Dottore, se fosse possibile vorrei porle un ulteriore domanda: mio marito ha fatto la visita dall'andrologo (con specializzazione in infertilità) e gli ha riscontrato un'infezione alla prostata spiegandogli che è la causa del ph alto e della ridotta mobilità. Gli ha prescritto dunque un mese di antibiotici e degli integretori .
Ora ho un dubbio: come mai dall'esame delle urine e dalla spermiocultura non risultavano infezioni? Sarebbe opportuno che facessi anche io un esame delle urine per verificare eventuali infezioni in circolo che potrei continuare a passare a mio marito?
A somma di tutto, comunque,curata l'infezione alla prostata, lo sperma di mio marito riprende ad avere le normali caratteristiche di fertilità?