Utente 200XXX
gentili dottori,

alcuni mesi fa ,durante un esame elettrocardiogramma mi è stato diagnosticata la sindrome di wolff-parkinson-white. Ripetendo lo stesso esame una seconda volta, la patologia sembrava essere confermata. Ho poi fatto un eco dalla quale non risulta nessuna anomalia nella funzionalità cardiaca.

I medici mi hanno detto che per essere sicuri della diagnosi , si dovrebbe fare un'operazione di inserimento di una sonda dalla arteria femorale per raggiungere il cuore. Qualora effettivamente si dovesse riscontrare la patologia, allora si provvederebbe all'intervento.

Io ho 27 anni e non ho mai sofferto di cuore: nessuna tachicardia ( se non imputabili a stati ansiosi), sono sportivo, fumo una o 2 sigarette al giorno, mai avuti episodi di svenimento.

Vorrei sapere innanzitutto se la sindrome è potenzialmente pericolosa, quali possono eventuali conseguenze qualora non approfondissi le indagini.
In secondo luogo vorrei sapere quali sono le tempistiche per la degenza post intervendo di indagine.

Da qualche tempo pensavo di voler praticare attività di paracadutismo: ovviamente temo che questa sindrome possa essere pericolosa in situazioni di forte stress cardiaco.

Attendo notizie-
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Dr. Mariano Rillo
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La sindrome di WPW è dovuta ad una alterazione elettrica di tipo congenito e la diagnosi è elettrocardiografica e non ecocardiografica. L'eCO è sostanzialmente normale e non evidenzia assolutamente nulla soprattutto quando la sede delle alterazioni elettriche è nella parte destra del cuore. Quindi se la diagnosi è stata di WPW lei deve fare una valutazione con uno studio elettrofisiologico per capire se è un soggetto a rischio o meno di avere aritmie pericolose. Tenga presente che oggi è possibile guarire quasi concertezza eseguendo l'ablazione transcatetere. Ovviamente il tutto và fatto in centri specializzati.
In attesa non faccia attività sportiva, tantopiù se pericolosa di per se.
Cordialità