Utente 748XXX
Sono da tempo affetto da patologia organica evolutiva non favorevole in trattamento con terapia specifica (con scarsi risultati), che non rileva ai fini del consulto richiesto. Premessa: sono lavorativamente impegnato in attività autonome (teoricamente passibili di soddisfazione) in cui mi si riconosce energia, attivismo e produttività. Da alcuni mesi, anche in rapporto ad una evolutività non convincente della patologia organica di base mi coglie spesso una notevole affaticabilità fisica; ma, sopratutto, un'astenia psichico-umorale (molto lontana dalle mie abitudini dinamiche di vita) che si manifesta con importanti difetti interiori di motivazione e di iniziativa, frequente senso di sovraccarico lavorativo e inadeguatezza; senso di vuoto interiore (vivo solo), perdita di interessi alle amoenities dell'esistenza; insonnia notturna e conseguente sonnolenza diurna. Recentemente si sono presentati estemporaneamente alcuni momenti di intensa inquietudine 'iper-acuta', privi di apparenti motivazioni concrete (rispetto comunque ad un orizzonte esistenziale non particolarmente allettante); difficoltà ad applicarsi negli aspetti operativi e relazionali del momento, impossibilità a trovare un qualsiasi 'ubi consistam' fisico e psicologico: il tutto, superato contingentemente solo per via farmaco-ipnotica (roipnol): la fenomenologia non ha i caratteri della crisi di panico.
Compare spesso in questa situazione una compulsione immediata ad un acting out suicidiario (ben percepita e concretamnente temuta come pericolo, cioè lontana da ogni attrattiva narcististica, vittimistica o malinconica), per il quale sarebbero a facile disposizione idonei strumenti.
In tale contesto, di mia iniziativa, ho affrontato il difetto di resa lavorativa diurna, con discreti risultati di risveglio ed attivismo, mediante assunzione di provigil (modanafil) 100 mg la mattina (rilevando tuttavia che il farmaco è pressochè sconosciuto ai molti specialisti consultati). Su suggerimento aggiuntivo di due di essi (separatamente consultati) assumo contestualmente citalopram (ora alla dose-regime di 60 mg /die)ed alprazolam 3 mg x 3 /die (quest'ultimo mi è parso particolarmente efficace nel risolvere entro qualche giorno le temibili crisi di inquietudine acuta ed ingestibile)
Oggetto del consulto (non risolto neppure mediante capillare consultazione comparativa in internet): a prescindere dalla terapia specifica per la patologia organica di base, esistono rischi o pericoli di interazione farmacologica fra i tre citati psico-farmaci, o a lievllo di dipendenza, o a livello di danno cerebrale metabolico cronico, o a livello di convergenza metabolica sul citocromo P450 (ad oggi, funzionalità epatica e renale sono conservate). Auspicherei una risposta di elevata competenza tecnico-specialistica (rinunciando possibilmente a risposte empiriche) Mi scuso per la prolissità e ringrazio.
[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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il metabolismo del citalopram viene mediato dagli isoenzimi CYP2C19 (circa il 60%), CYP3A4 (circa il 30%) e CYP2D6 (circa il 10%) del sistema citocromo P450. L'inibizione degli isoenzimi CYP2C9, CYP2E1 e CYP3A4 da parte di citalopram ( e del suo metabolita demetilcitalopram)è trascurabile ed i due composti sono solo inibitori deboli degli isoenzimi CYP1A2, CYP2C19 e CYP2D6. Pertanto, è improbabile che citalopram inibisca il metabolismo del farmaco mediato da P450 a dosi terapeutiche.
L'alprazolam è una trazolo benzodiazepina matabolizzata dal CYP 3A4 pertanto l'associazione con il citalopram, che non comporta come detto precedentemente una inibizione significativa del CYP 3A4,non scaturisce problemi di interazione significativa
[#2] dopo  
Utente 748XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottor Vannucchi: la sua risposta oltre che tempestiva mi è parsa estremamente articolata e competente (e tranquillizzante) sull' interazione fra i due farmaci citalopram-alprazolam. Non ho letto nulla viceversa sulle possibili interazioni del terzo farmaco 'risvegliante' (modanafil-provigil) -che mi consente peraltro una discreta performance lavorativa- nel possibile conflitto funzionale fra un farmaco 'attivatore' e i due farmaci antidepressivo ed ansiolitico (ad es, se non chiedo troppo, in termini di compatibilità o rischi sul sistema dopaminergico e sulle eventuali controindicazioni sugli possibili effetti anti-MAO.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Il modafinil può comportare una debole inibizione del CYP2C19 implicando eventualmente un'aumento delle concentrazioni ematiche di citalopram;d'altro canto è un induttore del CYP 3A4 che potrebbe ridurre le concentrazioni di alprazolam
Dal punto di vista clinico,comunque, queste interazioni non comportano nel suo caso particolari problemi
[#4] dopo  
Utente 748XXX

Iscritto dal 2008
Dottor Vannucchi, la Sua disponibilità è squisita e La ringrazio. E' la prima volta che tra i numerosi professionisti consultati (sono un collega, come avrà inteso) trovo un pieno e ragionato possesso comparativo degli argomenti che mi interessavano. Grazie di nuovo.