Utente 928XXX
Sono un ragazzo di 26 anni.
Purtroppo un anno fa circa mi è stata procurata una piccola ustione sul pettorale destro a circa 5cm a destra dello sterno, di circa 0,5cm di diametro, da un conduttore.
Inizialmente non vi ho dato importanza, l'ustione era sì profonda ma così piccola da non darmi preoccupazione.
Dopo 2-3 mesi la cicatrice ha però iniziato ad aumentare di dimensioni e generarmi prurito.
Dalla prima visita dermatologica mi è stato detto che si trattava di cicatrice ipertrofica, mentre da un secondo professionista mi hanno diagnosticato un cheloide.
Ora, quello che è è, sembra continuare a crescere, seppur leggermente e solo in spessore e a volte mi da prurito.
Ho letto che queste cicatrici potrebbero continuare a espandersi e (cosa che mi da preoccupazione) che in realtà si tratta di tumori benigni che potrebbero però mutare in forme maligne, in particolare con l'esposizione al sole.
La mia domanda è quanto sia vera questa cosa, ossia, davvero da un momento all'altro potrebbe mutare in una forma maligna o devono esserci dei presupposti (come l'esposizione al sole)?
Davvero dovrei evitare di espormi al sole?
L'uso di creme con protezione totale (prescritte dai dermatologi) sulla cicatrice eviterebbe il problema?
Infine, ho visto 3 dermatologi, il primo mi aveva consigliato di fare infiltrazioni di cortisone e trattamento con laser, per ridurre le dimensioni e evitare che continuino ad aumentare e schiarirne il colore.
Il secondo invece mi ha detto che non ne vale la pena, nemmeno fare le iniezioni, perchè potrebbe peggiorare la cosa, secondo questi l'aghetto di fatti potrebbe indurre un'ulteriore lesione e scaturire crescita ulteriore.
Il terzo invece mi ha detto di fare le infiltrazioni, anzi voleva farmele al momento, e ha detto che non c'è pericolo di innescare effetti collaterali e che ha sempre trattato i cheloidi (di dimensioni assai più grandi) in questo modo con successo.
Vi chiedo, considerando che il cheloide/cicatrice ipertrofica è di circa un cm di diametro, ormai spessa 2-3mm, sul petto, sì nascosto ma comunque "schifoso" quando sono a petto nudo...è consigliata l'infiltrazione di corticosteoridi o meglio lasciar perdere?

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Dr. Davide Brunelli
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Gentile Utente,
Per la mia personale esperienza i cheloidi non tendono a cancerizzare in modo più frequente rispetto alla cute sana. Quotidianamente effettuo trattamento dei cheloidi con dye laser 595 nm ed infiltrazione di triamcinolone diluito ottenendo buoni risultati
Cordiali saluti