Utente 228XXX
Salve,
scrivo in merito ad una cicatrice che il medico di base ha detto trattarsi di cheloide. Nel settembre 2011 mi sono sottoposta ad un "semplice" intervento per rimuovere una ciste sebacea (analizzata) che avevo sulla spalla. Nel foglio che mi viene dato viene riportata l'indicazione di recarmi a togliere i punti dopo 20 giorni e mi dicono come medicarla nel frattempo (garza e betadine). Quando mi reco dal medico di base per rimuoverli egli sostiene avessi dovuto toglierli il giorno 20 (sette giorni dopo l'intervento) e non dopo 20 giorni pertanto a più riprese tenta di togliermeli facendomi un male terribile e dovendo ritagliare la zona che stava cicatrizzando. Col tempo viene fuori del filo e ogni volta mi reco da lui per rimuoverlo. Sembra essersi tutto concluso ed io mi auguro che finalmente la cicatrice sparisca e torni tutto alla normalità. La cicatrice invece comincia a diventare sempre più grande, diventa violacea e con delle venuzze all'interno. Sembra abbia una vita propria autonoma. A dicembre 2012 mi reco di nuovo dal medico e mi dice che sarà necessario un altro intervento ma che essendo (all'epoca) incinta avrei dovuto aspettare la fine dell'allattamento poichè sarà necessaria un'anestesia "forte" e degli antidolorifici. Ora il mio bimbo ha quasi 5 mesi e vorrei capire che devo fare. La cicatrice è cresciuta in modo spropositato (più o meno come un mezzo guscio di noce appoggiato sulla superficie della spalla), è orribile ma la cosa peggiore è che mi fa male. Ho sempre fitte e prurito all'interno della cicatrice stessa. La pelle di cui è costituita è dura e mi fa male ma al contempo è delicatissima e la spallina del reggiseno (che allattando non posso evitare) in questi mesi mi ha esasperata. Il medico mi parlò di intervento. Vorrei capire un po' meglio in cosa consiste o se fosse possibile eseguire un trattamento col laser. Per come hanno gestito l'intervento precedente (fatto da un chirurgo vascolare, l'ho scoperto dopo) non mi fido più dei medici dell'usl e vorrei capire se devo rivolgermi ad un chirurgo e basta o ad un chirurgo estetico. Sono molto preoccupata ed infastidita dal dolore che questa "cicatrice viva" mi procura. Un altro intervento mi spaventa non poco! Oltretutto passando il dito sopra la cicatrice sento come dei fili rigidi che stanno tentando di spuntare... possibile dopo tutto questo tempo? Spero possiate indirizzarmi e tranquillizzarmi perchè di questo dolore nonchè fastidio psicologico ed estetico non ne posso più e non so come affrontarlo. Cordiali saluti e grazie sin da ora.

[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli

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Gentile Utente,
la formazione di cicatrici patologiche e cheloidi è largamente influenzata da fattori di tipo costituzionale, quindi non è colpa del chirurgo ma della sua predisposizione a formare cicatrici. Le consiglierei una visita dermatologica per la prescrizione di apposite lamine al silicone da applicare la sera per alcuni mesi: mi pare il rimedio più indicato in queste situazioni dal momento che l'exeresi chirurgica del cheloide è destinata a provocarne la recidiva, talora anche peggiore, nella maggioranza dei casi. I trattamenti laser possono essere effettuati ma richiedono molte sedute prima di dare risultati: si utilizza il dye laser 595 nm contestualmente all'iniezione sottoepidermica di triamcinolone diluito.
A disposizione per chiarimenti, cordiali saluti
Dott. Davide Brunelli
Dirigente Medico Unità Operativa Dermatologia
Ospedale M.Bufalini - Cesena

[#2] dopo  
Utente 228XXX

Dott. Brunelli La ringrazio infinitamente. Seguirò senz'altro le sue indicazioni che mi hanno evitato un danno ulteriore certo in quanto mi avevano proposto un secondo intervento sul cheloide...
Grazie anche per il servizio che date gratuitamente con precisione e puntualità.
Cordiali saluti,
G.