Utente 338XXX
Buongiorno,
ho un soffio sistolico fin dalla nascita, che mi è stato diagnosticato in occasione di diverse visite mediche nell’arco della vita; ho sempre pensato che fosse ereditario in quanto lo stesso tipo di soffio era stato diagnosticato a mio padre, a mio nonno e mio zio (fratello di mio padre). Solo ora, in occasione degli esami preoperatori per una prostatectomia a 54 anni, ho fatto un esame cardiologico con ecodoppler ed è risultato “soffio sistolico eiettivo 2-3/6, A2 (o Az?) conservato. Ecocardio ispettivo: fibrosclerosi aortica senza significativo gradiente, FE conservato. ECG: ritmo sinusale, normale”. Il cardiologo ha detto che la funzionalità è perfetta e non ho alcuna limitazione per l’attività sportiva; però ha affermato che questo soffio è dovuto alla fibrosi della valvola aortica che non ha nulla a che vedere con il soffio innocente in età infantile e probabilmente è nato in occasione di una forma infettiva.
Mi chiedo quindi se è possibile che la coincidenza dello stesso tipo di soffio che avevano mio padre e mio nonno sia puramente casuale o se non ci sia invece un nesso di qualche tipo.
Inoltre, in questo periodo che precede l'operazione ho notato un aumento della pressione arteriosa (intorno a 150/95 o 160/100 - ma in ospedale hanno rilevato 170/100 -, in precedenza avevo circa 140/85): può essere dovuto allo stress psicologico che sto vivendo e può comportare un aumento di rischio operatorio?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
non è possibile risponderle sulla "ereditarietà" anche perchè non ha specificato se i suoi parenti aveno lo stesso problema a carico della medesima valvola...
Per la pressione le consiglio di eseguire un Holter pressorio delle 24 h e a tal proposito posso anche consigliarle per sua informazione la lettura dell'art. http://www.medicitalia.it/minforma/cardiologia/1940-ipertensione-arteriosa-prevenzione-diagnosi.html.
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 338XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta. Riguardo ai miei parenti tutta l’informazione che ho è che si trattava di un soffio sistolico e che nel caso di mio padre un ecodoppler eseguito all’età di 88 anni ha rilevato una stenosi della valvola aortica di grado moderato dovuta a calcificazioni, per la quale il cardiologo ha consigliato di non intervenire dal momento sarebbe troppo rischioso alla sua età.
Il cardiologo che mi ha visitato ha detto che il mio caso potrebbe teoricamente evolvere con gli anni nello stesso tipo di problema, ma non è probabile che avvenga necessariamente, perciò mi ha consigliato un controllo fra qualche anno.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La valvulopatia di suo nonno potrebbe tranquillamente essere secondaria all'età...nel suo caso è corretto eseguire controlli ecocardiografici nel tempo per verificare che il problema attuale, di scarsa importanza, resti tale.
Saluti