Utente 327XXX
buongiorno, sono a 36+3 e vorrei capire i rischi che si corrono nel fare l'epidurale.Sono una primipara, nn ho mai avuto oeprazioni se non una ai denti, estrazione di due denti e basta.Nelle analisi ho d dimero a 1,62(un mese fa era così ora nn so) e fibrinogeno a 466.C'è rischio shock anafilattico nonostante abbia già avuto anestesie varie, ma solo dal dentista?Ci sono altri rischi anche minimi?Vorrei esser preparata.Ho anche spesso la tachicardia, ecg normale.Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Marco Mongelli
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Salve,
Il posizionamento di un catetere peridurale è una manovra invasiva e come tale ha le sue componenti di rischio. I rischi principali sono quelli di un'infezione nel sito di inserimento del catetere (che può propagarsi alle meningi, le membrane che avvolgono il cervello) la puntura accidentale di una di queste membrane (la Dura Madre) con perdita di liquor ed un mal di testa abbastanza fastidioso che solitamente regredisce con un po' di idratazione e col riposo a letto.
Altra complicanza, seppur molto più rara, è la possibilità di un sanguinamento a livello del punto di inserzione del catetere che vada a comprimere il midollo spinale e che possa richiedere un intervento di decompressione.
Ciò detto, l'epiduale in travaglio di parto ha tantissimi vantaggi come la possibilità di far sopportare ad una mamma (soprattutto se primipara)travagli di parto che possono essere molto lunghi, la possibilità per il feto di evitare la "tempesta catecolaminica" che si verifica sempre in caso di dolore, la possibilità di essere usata, in caso di complicanze, come anestesia per il parto cesareo.
È importante comunque che la mamma abbia le giuste aspettative nei confronti della peridurale per il travaglio e per il parto. Una peridurale fatta "a regola d'arte" non toglie completamente tutte le sensazioni ma dovrebbe lasciare intatta la percezione delle contrazioni e quindi la capacità della donna di sincronizzarsi con la spinta durante le contrazioni.

Per quanto riguarda il rischio di reazioni allergiche, anche quello, se pur raro, è sempre presente anche se si utilizzano farmaci già usati in precedenza, dato che nel tempo è possibile "sensibilizzarsi" a sostanze a cui si è già stati esposti.

La tachicardia in gravidanza è normale
[#2] dopo  
Utente 327XXX

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grazie della risposta esauriente...solo un chiarimento, la prima complicazione d infezione che scriveva, è la meningite?E un'altra cosa,s olitamente con i valori che ho io, d dimero 1,62 e fibrinogeno 466 è possibile richiederla, in assenza di altri impedimenti?grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Marco Mongelli
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Le complicanze infettive possono essere di varia entità, si va dall'infezione del sito di iniezione (infezione superficiale) fino all'infezione (più temibile sicuramente, ma si sicuramente molto più rara) di siti profondi (meningite).

I valori che mi scrive non sono sufficienti per dirle se sarebbe possibile eseguire la procedura per due motivi: il primo è che mancano i dati della coagulazione PT, PTT, PLT, ed in seconda istanza perchè l'epidurale, richiesta dalla madre, non deve avere nessuna controindicazione medica al momento della sua esecuzione, cosa che deve essere valutata in ultima istanza dai colleghi che saranno con lei quel giorno (anestesista ed ostetrico)
[#4] dopo  
Utente 327XXX

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le riporto i dati P-PT 1.0 (0.8-1.2)

P APTT

P-PTT RATIO 0.89 ((0.74-1.13)
P-PTT secondi 32 (26-40)
P FIBRINOGENO 563 (200-400)
P-ANTITRMOBINA III 88 % (80- 120)
p d dimero 1.26 (< 0.5)
Sono valori che vanno bene?Avrei dovuto fare lo screening trombofilia?Ma il rischio trombosi c'è durante il parto naturla eo durante il cesareo?Grazie mille
[#5] dopo  
Dr. Marco Mongelli
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Gli esami non controindicano la procedura ma, come già detto, bisogna vedere se ci sono controindicazioni di altro tipo, che vanno valutate al momento dell'esecuzione della manovra
Saluti