Utente 373XXX
Gentili dottori buonasera spiego in breve il mio problema :
Sono una donna di 35 anni con due figli nati entrambi a termine(uno nel 2009 e uno nel 2010) con parto naturale senza epidurale .
Nell'Aprile 2014 dopo ecocuore per disturbi tipo fitte tali da togliermi il respiro all'altezza del cuore ed extrasistoli, mi viene riscontrata la pervietà del forame ovale e la persistenza della valvola di eustachio allo sbocco cavale inferiore.Faccio quindi un eco-color-doppler transcranico il cui risultato è: Assenza di MES di base; presenza di MES(segnali microembolici) dopo manovra di attivazione con Valsalva (n 12 microbolle). Poi eseguo RM Encefalo il cui risulato è: Non evidenti alterazioni di segnale del tessuto nervoso .Aspetto ipertrofico della ghiandola ipofisaria .Cisti mucosa a livello del seno mascellare destro. Poi eseguo prelievo x profilo trombofilico e il risultato è: POSITIVA ETEROZIOGOTE a tutti questi geni : gene FATT.V DI LEIDEN(G1691A);GENE PROTROMBINA (G20210A); GENE MTHFR I(C 677 T); GENE MTHFR II (A 1298 C).quindi sono in cura con cardioaspirina dal 3 ottobre 2014. Infine eseguo eco cardiaca transesofagea con questo risultato:Assenza di ASA; Persistenza di PFO con ampiezza tunnel di 0.8 cm e lunghezza max di 5.6 cmn; presenza di rete di chiari.Assenza di shunt di base e presenza di shunt durante Valsalva .Ora mi rimane il consulto cardiochirurgico x cui chiedo a Voi gentili dottori in questa situazione cosa dovrei fare?? E poi chiedo con tutta questa situazione ho avuto due bimbi e tre interventi chirurgici (ernia appendicite cisti del bartolino) tutto senza sapere che dalla nascita soffrivo di tutto ciò e senza avere mai nessun problema?? grazie

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Dr. Giuseppe Iaci
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La RM magnetica negativa per pregressi eventi neurologici, e la sintomatologia assente (assenza di emicrania e di pregressi ictus o TIA), mi farebbero propendere, seguendo le linee guida internazionali, per il non trattamento e il proseguimento della terapia antiaggregante.

In ogni caso la patologia è di competenza cardiologica.

Sono i cardiologi infatti a posizionare i cosiddetti "ombrellini", per cui è corretto che faccia riferimento a loro.

GI