Utente 375XXX
Gentili dottori, non so più a chi rivolgermi.
Dopo un periodo di circa due mesi di forti dolori/bruciori all’inguine che si irradiavano al testicolo decido di andare da un urologo-andrologo.
Svolgo tutti gli esami diagnostici comprese varie ecografie reni, scroto, vescica, eco sovrapubica prostata, esami urine, ecc.
Tutto nella norma ad eccezione di una piccola calcificazione alla prostata e la stessa leggermente dolente alla palpazione.
Mi vengono prescritti antibiotici, topster, oki. Mi passa questo dolore dopo pochi giorni ma insorge un dolore uretrale piuttosto forte. Vado da altro urologo che trova tutto nella norma, compresa uretra, non gonfia, nessun nodulino, meato non infiammato, trovandomi anche lui la prostata leggermente congestionata mi prescrive altri antibiotici ed altri esami ancora negativi.
A distanza di due mesi, ho dolori lungo tutta l’uretra, praticamente nullo bruciore o dolore ad urinare, nessuna urgenza minzionale ne aumento della frequenza, di notte non devo mai urinare, nessuna perdita.
Ho numerose erezioni notturne e la mattina svegliandomi ho forti dolori all’uretra, notando anche il glande arrossato ed irritato. Ho fatto anche visita da dermo-venereologo (le ho provate tutte) ma non ha rilevato alcunché.
Non so più che fare.
Mi è stato detto che l’uretra è la ‘continuazione’ della prostata e che bruciori alla punta in fase di minzione sono sintomo di prostata infiammata, ma entrambi i medici hanno trovato atipico il dolore uretrale continuativo nell’arco della giornata tral’altro senza disturbi o quasi durante la minzione. Ho avuto invece qualche episodio di bruciore durante l’eiaculazione.

Pensavo mi stesse passando in quanto, a seguito di importanti ‘placche alla gola’ con febbre molto alta su indicazione del medico di base ho preso augmentin per una settimana con oki e paracetamolo, non sentivo praticamente nessun fastidio durante l’assunzione di questi farmaci.

Invece è ritornato tutto in maniera molto più accentuata. I dolori sono veramente invalidanti.
Devo rivolgermi ancora da un urologo?
Può essere un problema neurologo?
Tutto ciò è avvenuto durante un fase molto stressante ed ansiosa della mia vita, non so se può essere importante.
Un altro dato mai riferito ai medici da me interpellati perché pensavo fosse una sciocchezza riguarda il fatto che proprio negli ultimi 8 – 10 mesi sto ‘abusando’ della sigaretta elettronica. Potrebbe incidere? Scusate se ho scritto sciocchezze.
Vi chiedo la gentilezza di un aiuto con tutti i limiti che una consulenza telematica per forza di cose da.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

tutto quello che ci scrive fa pensare ad un problema infiammatorio delle vie uro-seminali che hanno purtroppo, in molti casi, questo andamento sintomatologico fastidioso e capriccioso.

Certo tutti gli eventuali aspetti psicologici poi non vanno mai dimenticati come possibili fattori che possono portare ad aggravare tutti questi sintomi complessi.

La sigaretta elettronica meglio evitarla e comunque ora risenta in diretta il suo andrologo od urologo di riferimento sarà lui eventualmente, se è il caso, ad indicarle ulteriori visite specialistiche.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 375XXX

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Come ho notato in altri consulti di altri utenti Lei caro Dott. Beretta è sempre gentile e partecipe, ammirazione e stima a prescindere.

Deve sapere lo sconforto purtroppo prende il sopravvento. Le scrivo dopo l'ennesima bustina di oki che, almeno per un paio d'ore, mi da sollievo dal dolore.
Non riesco a capire: ho utilizzato diversi tipi di antibiotici, bassado, levoxacina, klacid, monuril, integratori naturali ed attuato tutti i consigli dietetico-comportamentali che anche Lei indica tramite i suoi interessanti articoli; non che prima fossi un vizioso. Pochissime birre, 1 od al massimo due caffè al giorno, nessun tipo di spezia, sesso con regolarità, rapporti protetti con una sola persona (mia moglie, con la quale ho una bambina meravigliosa).

Sicuramente tornerò da uno specialista ma nella mia ignoranza mi chiedo a che pro? Altri antibiotici? Perchè non si riesce a capire il problema? Penso spesso che magari è una sciocchezza che non si riesce ad individuare.
Quando mi siedo ho la sensazione come di un liquido che dal perineo segue l'uretra fino a metà asta. Ha mai sentito dai suoi pazienti un tale sintomo?

Scusi la pressione per le mie domande ma da bravo medico qual'è saprà sicuramente che anche le persone più equilibrate (gruppo al quale probabilmente non appartengo) si pongono mille interrogativi.

Leggevo della stenosi uretrale ma dai sintomi non mi sembra il mio caso, non credo dia dolore perenne durante l'arco della giornata.

Grazie e mi scusi.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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I suoi sintomi non ci portano verso questa direzione ma, se non ancora fatta, potrebbe essere utile un'indagine non invasiva come l'uroflussometria registrata.

Ancora un cordiale saluto.