Utente 366XXX
Buonasera,

Ho 62 anni, sono un cardiopatico ischemico (PTCA+STENT 2010), soffro di glaucoma (in stadio terminale, sono cieco ad occhio dx ed ipovedente all'occhio sx) e assumo la seguente terapia:

Congescor 2.5 mg ore 8-20
Corlentor 5 mg ore 8-20
Eskim 1000 mg ore 8-20
DorLede 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio ore 8-20
Enapren 20 mg ore 9
Plavix 75 mg dopo pranzo
Torvast 20 mg ore 21
Pantorc 20 mg ore 22

Soffro inoltre di una lombosciatalgia, per la quale assumo una compressa al giorno di Solvix per 20 giorni.

Mi capita da molte settimane (ma è accentuato nelle ultime settimane) di provare stanchezza e dolore ai muscoli delle gambe quando cammino (anche a passo lento).

Questo mi procura un fotte affaticamente fisico, creandomi una grande necessità di sedermi.

Inoltre, essendo in pensione da ormai 3 anni, svolgo una vita altamente sedentaria, con poca attività fisica. Può aver questo influito sui muscoli?

Il mio medico di base accusa farmaci come il Torvast. Ma io lo assumo da cinque anni e solamente nelle ultime settimane ho questi disturbi.

Cosa può essere?

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
e' difficile valutare la sua astenia agli arti inferiori via Web, perchè le cause possono essere molte.
Anche una stenosi del canale midollare e delle ernie discali in sede lombo - sacrale a estrinsecazione mediana possono provocare i sintomi che Lei lamenta.

Lo stesso vale per una alterazione degli elettroliti plasmatici che vanno dosati ancorchè lei non abbia diuretici in terapia.

Le statine possono provovocare un lieve risentimento muscolare, ma lo stesso non va ipotizzato ma documentato con un semplice dosaggio della CPK che se eccessivamente alta impone una revisione terapeutica.

Infine un ecocardiogramma colordoppler, sarebbe utile per valutare la cinesi del Ventricolo sn e la frazione di Eiezione, che se eccessivamente ridotta può clinicamente esprimersi con una facile esauribilità muscolare, specialmente se associata ad una eccessiva bradicardia da Ivabradina e Bisoprololo.

Se il suo curante non è in grado di impostare un percorso diagnostico, si rivolga con fiducia al cardiologo che la segue.

Cari saluti.




[#2] dopo  
Utente 366XXX

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Gentilissimo Dott. Caldarola,

Come sempre i suoi consigli sono utili e preziosi.
Approfitto della sua gentilezza per parlare degli esami fatti in precedenza.

1) Ecocolordoppler Arti Inferiori (Dicembre 2014)

Referto:

ASSE ARTERIORO FEMORO POPLITEO CON FLUSSO NORMALMENTE DIRETTO BILATERALMENTE. A LIVELLO FEMORALE COMUNE BILATERALMENTE VPS ELEVATO 185CM/SEC CON STENOSI VALUTABILE AL 40%. A LIVELLO DI FEMORALESUPERFICIALE E POPLITEO E TRIBIALE POSTERIORE LE VPS E L'ASPETTO DELL'ONDA NON MOSTRANO STENOSI SIGNIFICATIVE BILATERALMENTE.
LE PARETI ARTERIOSE NEI VARI DISTRETTI MOSTRANO ATEROSCLEROSI PARIETALE DIFFUSA. ASSE VENOSO FEMORO POPLITEO CON FLUSSO NORMODIRETTO. VENE COMPRIMIBILI NEI VARI DISTRETTI ESAMINATI. CONTINENTI LE VENE AL VALSAVIA. ALLA COMPRESSIONE AUMENTO DEL FLUSSO NEI DISTRETTI ESAMINATI.

2) RMN Lombosacrale (Febbraio 2015)

Referto:

Segni degenerativo-artrosici somatici ed interapofisari.
Riduzione concentrica di ampiezza del canale vertebrale nel tratto in esame cui concorrere l'ipertrofia artrosica dei massicci articolari.
Presenza di areola ipointensa in T1, iperitensa in T2 e STIR a carico della porzione intero laterale destra del soma di L2 compatibile con osteoangioma (si consiglia di eseguire una TAC).
Riduzione di segnale in T2 per fenomeni di disidratazione dei dischi interosomatici nel tratto in esame.
Presenza di noduli intraspongiosi di Shmorl a carico delle limitanti somatiche nel tratto in esame.
Ai limiti del campo di esame in corrispondenza di D11-D12 si osserva una protrusione di scala posteriore mediana e paramedica che impronta lo spazio liquorale per il midollare.
Lieve protrusione circonferenziale del disco intersomatico L4-L5 con impronta sul grasso epidurale anteriore.
Cono midollare in sede e di regolare spessore

3) Coronarografia (Marzo 2015)

Referto:

Coronaria Sinistra:

Tronco Comune: corto, ateromasico, indenne da stenosi angiograficamente significative.
Arteria Discendente Anteriore: Vaso di buon calibro, ben sviluppato, diffusamente ateromasico, indenne da stenosi angiograficamente significative.
Ramo Circonflesso: Vaso di buon calibro, ben sviluppato, diffusamente ateromasico, indenne da stenosi angiograficamente significative.

Coronaria Destra:

Vaso di buon calibro, ben sviluppato, dominante per distribuzione anatomicamente, diffusamente ateromasico, indenne da stenosi angiograficamente significative. Pervio e normofunzionante lo stent precedentemente impiantato al tratto medio.

Diagnosi:

Pregressa PTCA: buon risultato.
Coronarie normali.

Conclusioni:

Coronarie diffusamente ateromasiche ed esenti da lesioni angiograficamente significative.
Pervio e normofunzionante lo stent precedentemente impiantato al tratto medio della coronaria dx.

4) Tomoscintigrafia miocardica (Marzo 2015)

Referto:

Risultati:
Ventricolo sinistro di dimensioni normali. Difetto della perfusione miocardico in corrispondenza della regione infero-laterale nelle rilevazioni dopo sforzo, parzialmente reversibile nelle rilevazioni a riposo.
Frazione di eiezione del ventricolo sinistro a riposo 47%.

CONCLUSIONI:
L'esame scintigrafia evidenza un'area di tessuto miocardico necrotico in corrispondenza della regione infero-laterale, che coinvolge il 10% circa del ventricolo sinistro, con minima ischemia da sforzo residua omosede dopo esercizio fisico sotto-massimale. La funzione sistemica ventricolare sinistra è normale.

La mia frequenza cardiaca ha la media di 60 bpm e la mia PA ha una media di 140/70 mmHg.

Su quali altre cause dovrei indagare?

La ringrazio immensamente e le auguro Buona Pasqua.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
lei non deve indagare, lei deve al più presto perdere peso perchè
- ha una stenosi di entrambe le Femorali comuni pari al 40% nel 2014
- Come avevo sospettato ha una stenosi del canale vertebrale alla RM e anomalie vertebrali e discali che inficiano la normale "funzione midollare": per essere pratici e sintetici.
-Ha avuto un IMA nel 2010 trattato con l'impianto di due stent, per fortuna ancora pervi alla coronarografia,di cui abbiamo parlato nel consulto del 19/03 us, che mostra tuttavia una diffusa ateromasia.
-La scintigrafia miocardica conferma il reperto di una zona di venticolo sn non perfusa.
-Continua a fumare cadendo nella contraddizione tra la paura di un nuovo episodio ischemico e una dipendenza da tabacco che la espone ad altissimo rischio.

Conclusione: smetta di fumare e consulti un Medico nutrizionista.
Diversamente: la vita è sua ed ovviamente ne dispone come le pare: ma non venga a dire che ha paura perchè "chi è causa del suo mal.....

Buona Pasqua!
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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ERRATA CORRIGE:
-Ha avuto un IMA nel 2010 trattato con l'impianto uno stent, per fortuna ancora pervio alla coronarografia,di cui abbiamo parlato nel consulto del 19/03 us, che mostra tuttavia una diffusa ateromasia.

Saluti.
V.C.