Utente 820XXX
Salve.. vi scrivo perchè ho una gran paura di essere venuto a contatto con il virus hiv.. circa due mesi fa ho avuto un rapporto protetto con una prostituta, circa due mesi dopo ho incominciato ad avere qualche sintomo di vomito appena subito dopo mangiato, poi sono stato bene per due giorni e sono andato a fare il test hiv risultato negativo, dopo due giorni aver ricevuto la risposta mi è venuta fuori una pattina bianca sulla lingua, il vomito si è manifestato con piu frequenza e alla notte soffro un po di insonnia avendo anche molta sudorazione, ed innoltre mi sento molto aggitato ed in ansia.. questi sono sintomi che non avevo mai avuto.. è possibile che siano i sintomi di una sieroconversione? il test che ho fatto due giorni prima di questi sintomi non dovrebbe aver già rilevato gli anticorpi?
Sono molto preoccupato, non vorrei che mi si fosse rotto il profilattico senza che io me ne accorgessi e fossi venuto a contatto del virus.. mi sapreste dare qualche consiglio e spiegarmi da cosa possano essere dovuti questi sintomi?
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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I suoi sintomi sono del tutto aspecifici e non correlati a malattia conclamata. SE il rapporto è stato protetto, stia tranquillo e ricordi che la malattia conclamata si presenta dopo anni dall'infezione e la sieroconversione non dà sintomatologia conclamata
[#2] dopo  
Utente 820XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi Dottore ma i sintomi che le ho descritto per me sono del tutto nuovi, nel senso che non mi era mai successo che mi apparisse la lingua bianca e di avvere un attacco di vomito cosi forte con una sudorazione notturna, non stò dicendo che questi siano sintomi di una malattia conclamata ma possono essere i sintomi di una sieroconversione?
Il test eia eseguito due giorni prima di avere sintomi di una possibile sieroconversione riuscirebbero già a rilevarne gli anticorpi?
[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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No , guardi, lei fà una gran confusione. La sieroconversione è soltanto la presenza e rintracciabilità di anticorpi nel sangue, senza sintomatologia, che appare dopo anni. Quindi nulla a che vedere con i suoi sintomi che sono generici ed aspecifici.
I tests si fanno a 40 e 100 giorni dall'episodio sospetto, ma, come vede c'è un ma, un rapporto protetto è da considerarsi sicuro.
Spero di averla tranquillizzata
[#4] dopo  
Utente 820XXX

Iscritto dal 2008
Mi scusi se la disturbo di nuovo dottore ma la prego di rispondermi a questo mio quesito: ho letto su vari siti internet che dopo qualche settimana dall'avvenuto contaggio con il virus hiv ci può essere un' infezione primaria accompagnata da vari sintomi, il test eia eseguito due giorni prima dell'inizio di questi sintomi darebbe già esito positivo?
[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Lei ha letto cose destituite di fondamento !!!