Utente 827XXX
Buongiorno, ho 31 anni e mio marito 36. Nel 2005, in seguito ad un aborto spontaneo all'ottava settimana, mi è stato riscontrato un mioma uterino, asportato in laparotomia (durante la quale si è evidenziata anche una cisti endometriosica).
Da allora non siamo più riusciti a concepire. Ho recentemente effettuato altri controlli, l'ovulazione è normale, niente infezioni, nessun problema ormonale salvo la prolattina leggermente alta, pap- test negativo, nessun mioma. Dovrò fare un'ulteriore indagine per capire se la laparotomia ha danneggiato una tuba (è quello che la mia ginecologa sospetta).
Intanto, però, mio marito ha effettuato uno spermiogramma, che ha dato un risultato davvero poco incoraggiante:

coagulo nello sperma: no
consistenza: normale
colore: giallo
volume in ml: 8,6
n.degli spermatozoi in milioni: 2

spermatociti: no
spermatidi: alcuni
leucociti: alcuni
cell.epiteliali: alcune
eritrociti: no

% spermatozoi mobili dopo 1 ora: 30
dopo 2 ore: 27
dopo 4 ore: 20
nessuna motilità progressiva rettilinea

% spermatozoi normali: 20
% spermatozoi anormali: 80
% anomalie della testa: 31
% anomalie del tratto intermedio: 47
% anomalie della coda: 2

conclusioni: OLIGOASTENOTERATOSPERMIA in eiaculato iperposico ove si rilevano forme immature della spermatogenesi.

Sappiamo che non è possibile avere una diagnosi certa con un solo spermiogramma, ma non ci è chiara la seconda parte della conclusione sopra riportata: potreste aiutarci?
Inoltre, il risultato di uno spermiogramma può essere influenzato dall'assunzione, nei giorni precedenti, di un normale antinfiammatorio tipo nimesulide? il fatto che mio marito non si sia sentito proprio a suo "agio" nell'effettuare la raccolta, e che pertanto, secondo lui, il campione era minore quantitativamente rispetto al normale, può aver influito sul risultato?
Dobbiamo fissare un appuntamento con un andrologo, oltre che con la ginecologa per me; nell'attesa vi saremmo grati se poteste darci qualche indicazione. Grazie!

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Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,
tutta una serie di osservazioni da lei fatte e riprese da suo marito possono essere tenute in considerazione ma ci sono molti dubbi ed interrogativi da chiarire: il numero basso degli spermatozoi, la valutazione citologica che fa pensare ad un blocco della maturazione degli spermatozoi , un volume dell'eiaculato che a dispetto delle stress è "esagerato", ecc, ecc. A questo punto è chiara la nostra indicazione a consultare in diretta un andrologo esperto in patologia della riproduzione umana e con lui studiare poi tutte le tappe diagnostiche che possono portare a capire il perchè del dispermia riscontrata e poi ad impostare una terapia. Se desidera comunque avere più informazioni su questi temi potrebbe essere utile leggere il manuale , scritto dalla dra Elisabetta Chelo , "Quando i figli non arrivano" , CIC edizioni internazionali , Roma , oppure il bel libro di Pier Luigi Righetti e Serena Luisi "La procreazione assistita" Bollati Boringhieri editore srl, Torino. Un altro consiglio infine ,se vuole confrontarsi e conoscere altre situazioni o coppie con un problema a riprodursi, è quello di consultare il nuovo forum sull'Infertilità nel sito www.madreprovetta.org.
Auguri ed ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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