Utente 402XXX
Buongiorno.
Da alcuni mesi mi accade, per la verità sporadicamente, di avere dei violenti crampi notturni ai polpacci, durante il sonno. Il crampo è molto violento e doloroso, provoca il brusco risveglio, richiede di alzarsi per farlo cessare e successivamente il polpaccio rimane dolorante e indolenzito per tutto il giorno successivo.

Anamnesi: Sono in buona salute generale, 46 anni, normopeso, non fumatore, no alcool (a volte max mezzo bicchiere di vino a pasto, ma nemmeno sempre), pressione sanguigna nella norma, faccio un lavoro sedentario ma in compenso cammino molto ogni giorno. Ho l'hobby dell'alpinismo e non ho mai crampi né durante né dopo attività fisica anche molto faticosa in montagna (anzi dopo le ascensioni ho sempre un recupero muscolare molto rapido), pertanto questi crampi notturni in periodi di totale riposo mi sembrano ancora più strani!
Alimentazione che ritengo equilibrata, consumo parecchia frutta e verdura e da sempre sono abituato a bere molta acqua. Questo mi fa pensare che i crampi non siano dovuti a mancanza di idratazione o di sali. (Oltretutto i crampi accadono peraltro anche in periodi di non particolare caldo/sudorazione).
Preciso che sono privo della tiroide da 4 anni (tiroidectomia totale per microcarcinoma papillare, verosimilmente guarito) ovviamente in terapia sostitutiva con Eutirox, costantemente sotto controllo, ormoni tiroidei periodicamente monitorati sono in ordine, come pure verifico periodicamente calcemia e vitamina D, e sono pure in ordine.
Cosa provoca questi crampi? Come potrei evitarne il ripetersi?
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Guardi la sua sintomatologia affligge molte persone e può essere considerata multifattoriale: il che onestamente significa che una causa certa non è nota.
Ad ogni buon conto, seppure la diagnosi resta clinica e dunque necessitante di una visita reale e non di un consulto telematico, le consiglio se il curante è d'accordo, un ecocolor doppler arterioso e venoso degli arti inferiori e una valutazione dell' assetto elettrolitico.
In quanto alla terapia: anche qui ci sono diverse opzioni: dalla chinina, al verapamile, al clonazezepam.......
L'assunzione di magnesio, ove non controindicata,
talora è risolutiva.
E soprattutto non tossica
Arrivederci