Utente 436XXX
Salve, mio suocero, anni 61, presenta febbre alta (oltre i 38°) da 5 giorni. Il tutto è iniziato in maniera improvvisa con brividi incontrollabili diffusi in tutto il corpo e con febbre oltre i 40° in poco tempo. La terapia iniziale con paracetamolo 1000mg ogni 8 ore ha aiutato a ridurre la febbre ma solo per poche ore. I sintomi avvertiti includono vertigini, inappetenza, debolezza alle gambe tanto da non consentirgli di stare in piedi. Non si riscontra alcuna infezione alle vie aeree (ha completato terapia antibiotica con Augumentin circa due settimane fa per curare infiammazione della gola e tosse secca persistente).
A dicembre ha effettuato vaccino antinfluenzale, come consigliato dal cardiologo, in quanto affetto da insufficienza aortica e mitrale, in attesa di sostituzione delle due valvole.
Ieri è stato in pronto soccorso e poi ricoverato perché i brividi e la febbre non cessavano dopo somministrazione di paracetamolo.
In reparto da 36 ore continua a ricevere solo flebo di paracetamolo appena la febbre supera i 38°, indicativamente a distanza di 6 ore. Elettrocardiogramma nella norma. Ecocardiogramma confermata insufficienza valvolare. TAC addome completo e pelvico negativa. La febbre che persiste da oltre 5 giorni ha ovviamente indebolito il fisico. Il primario ha ordinato una emocoltura e prima di 5 giorni non può far una diagnosi.
Le mie domande sono:
1) può il virus influenzale di quest'anno essere così aggressivo e persistente in un adulto vaccinato?
2) può avere qualche legame il fatto di aver eseguito una colonscopia 9 ore prima della comparsa dei primi brividi e della febbre alta? Accertata l'assenza di sangue nelle urine e nelle feci. Addome nella norma.
3) quale indagini potrebbero essere fatte in attesa dell'esito dell'emocoltura?

[#1] dopo  
Dr. Carmelo Sgarlata

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1)Non in assenza di un interessamento delle vie aeree

2)No

3)Molte informazioni possono essere ricavate dagli esami ematochimici/urine e talora dare un orientamento sull'origine della febbre: formula leucocitaria, indici di flogosi (PCR, procalcitonina), indagini sierologiche per svariati patogeni, autoimmunità, urinocoltura, tutte cose che sono certo i colleghi avranno considerato.
Se le emocolture non si sono positivizzate dopo 36 ore e molto probabile che non diano alcun esito anche in seguito (possibile inibizione della crescita batterica se fatte durante terapia antibiotica).
Consideri pure che molte febbri (5-15%) , pur adeguatamente indagate, sono destinare ad avere origine sconosciuta (FUO = Fever ofUnknow Origin).
Se l'ecocardiografia è stata eseguita per via transtoracica dato il noto problema valvolare, al persistere della febbre, potrebbe essere indicato (se fattibile) eseguire nel suo caso specifico un ecocardiografia transesofagea per esclusione di vegetazioni endocarditiche.

Cordiali saluti


Dr. Carmelo Sgarlata
Medico Chirurgo
Specialista in Geriatria
Ecografista diplomato SIUMB