Utente 302XXX
Salve.
Soffro di EP da quando ne ho memoria e da almeno 3 anni ho la libido sotto terra. Spesso non riesco a raggiungere l'erezione completa e fin dove arrivo a volte ci arrivo con difficoltà. I tempi refrattari son diventati infiniti, le erezioni notturne/mattutine sono rarissime e le poche volte che capita il pene è semi flaccido. La quantità di sperma eiaculato è diminuita rispetto al mio "normale", così come è diminuita la forza con cui questo viene espulso.
Dopo vari tentativi "falliti", mi son deciso a riprovarci e a tornare da un andrologo. Ebbene, per lui è tutto normale vista l'età (33 anni). Non mi ha neanche dato il tempo di descrivere tutti i sintomi che avevo, perché è stato davvero indisponente e affrettato. Mi ha frettolosamente congedato, dandomi pure dell'ipocondriaco. L'unica cosa che ha fatto è stato di consigliarmi un integratore di triptofano (che costa la bellezza di 30 € a confezione) per il trattamento dell'EP.

Sono molto deluso e amareggiato. Mi aspettavo qualche tentativo di approfondimento del problema, sia organico che eventualmente psicologico, ma tutto si è concluso in fretta, dopo soltanto un breve sguardo a quell'ormai quasi inutile attrezzo che ho tra le gambe. Non ho avuto la possibilità di riferire della mia prostata leggermente edematosa, dei dolori che ho tra il pene e il testicolo destro (quando l'ho accennato mi son preso dell'ipocondriaco). Quando ho deciso di riprovarci ero speranzoso di poter risolvere questo problema che mi sta condizionando la vita. Ho capito che l'unico modo per essere realmente seguito è rivolgersi ad un andrologo privato (i denari sonanti son sempre motivanti), però purtroppo verso in condizioni economiche molto gravi. Solo chi ha i soldi ha diritto ad una vita sessuale normale?
All'inizio della mia disavventura ho preso tutto in modo tranquillo e razionale, ma adesso sono un po' depresso per questo problema, dando adito alle persone di risolvere il tutto in uno "stato ansioso".

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

purtroppo mmolte problematiche sessuali sono abbastanza complesse e richiedono una buona disponibilità ad ascoltarle ed altrettanta disponibilità a programmare un piano dioagnostioco e terapeutico.
Spesso i "ritmi ambulatoriali del SSN" non consentono tempi adeguati ed il paziente può non trovare adeguata risposta ai suoi problemi.
Qualche volta il medico è stanco. Qualche volta l'ambulatorio viene coperto da un collega di una specialità affine, per coprire l'assenza del titolare...
Una consulenza privata ha dei vantaggi. I costi in genere non superano quelli per il ristorante, la discoteca, il concerto...
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dott. Pozza e grazie per il suo tempo.
Purtroppo non vado al ristorante, discoteca o concerto da anni, perché non ho un lavoro e ho gravi difficoltà economiche. Tra l'altro, purtroppo, la consulenza privata non si riduce alla prima visita, quindi l'esborso sarebbe maggiore. Trovo ingiusto che in regime di SSN sia impossibile affrontare un problema del genere. Eppure i soldi dallo Stato li prendono ugualmente.

In quest'ultimo caso l'andrologo era davvero un andrologo (cosa non scontata) e questo mi aveva dato una grande carica di speranza, anche perché lo specialista è "conosciuto" e ha anche uno studio privato (forse il problema è proprio questo).
[#3] dopo  
Dr. Stefano Totaro
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Caro utente,
parla di un problema che attiene alla sfera identitaria di un uomo, per di più se giovane come lei. E' comprensibile il suo umore basso, ma non si faccia pervadere da questo e provi a reagire cercando soluzioni, poichè spesso sono dietro l'angolo!
Il SSN, oramai costituito da "aziende" a tutti gli effetti, offre tempi talvolta poco etici ma è bene non fare di tutta l'erba un fascio, ci sono professionisti che sapranno dedicarle il tempo debito. Provi a fare una veloce ricerca su internet o tramite conoscenze sugli specialisti della sua zona da cui può ricevere ascolto e comprensione anche se in regime di ticket. Altrimenti allo stesso modo provi a valutare anche la proposta che il dr Pozza le esprimeva giù, ossia di provare un professionista privato.
E' chiaro che i problemi che presenta potrebbero riguardare anche la sfera più intrapsichica e relazionale, per la quale potrebbe prendere in considerazione anche un centro clinico (pubblico) di psichiatria o psicoterapia.
Cari saluti
[#4] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Salve Dott. Totaro e grazie. Il nome dello specialista in questione saltò fuori dopo un'accurata ricerca e figurava come rinomato. All'epoca credetti lavorasse solo privatamente e quando me lo ritrovai in ambulatorio in ospedale mi convinsi che quella era la volta buona e che avevo avuto davvero fortuna. Invece adesso mi ritrovo più giù di prima, senza speranza di risolvere. Ho pure perso la ragazza, non so se proprio per questo mio problema, ma il sospetto è lecito. Prima di rivolgermi ad uno psicologo pubblico (anche lì ci sarebbero tante cose da dire, in merito ad esperienze indirette), vorrei escludere le cause organiche.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Totaro
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PADOVA (PD)
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Concordo. Mi pareva comunque che quello che spiccava dal titolo "per l'andrologo è tutto normale" avesse già escluso le cause organiche, tramite accertamenti, ma evidentemente non è così! Proceda pure.
In bocca al lupo
[#6] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2013
Il problema è che non so più come procedere. Nella mia città ci sono pochi specialisti e operano tutti privatamente.