Utente 393XXX
Buongiorno,

Avevo già aperto un consulto sempre nella sezione cardiologia in quanto talvolta avverto alcuni disturbi che mi fanno pensare a problemi col cuore, fastidi/dolori che vanno e vengono al petto/braccio sinistro. Per farla breve, è iniziato tutto circa sei mesi fa, una notte mi svegliai, scesi dal letto per andare al bagno e il cuore iniziò a battere forte all'improvviso, mi spavento, e il cuore si calma solo circa dieci minuti dopo essermi messo a sedere, di conseguenza vado dalla guardia medica che mi ascolta il cuore mi misura la pressione e non riscontra nessun problema. Preciso che non conosco le cause di questo primo attacco in quanto non ero ansioso o agitato ma era estate, sudavo tanto e non bevevo abbastanza forse, in esami fatti successivamente mi è stato riscontrato un mancanza di magnesio che forse ha causato il tutto o forse è stato un abbassamento di pressione. A questo primo attacco ne sono seguiti a breve altri tre, al chè vado al pronto soccorso dove mi viene fatto elettrocardiogramma, esami del sangue e non viene riscontrato nulla di anomalo a parte un soffio sistalico (cos'è? E' grave?), tra gli esami suggeriti nel referto ecocardiogramma (fatto, tutto a posto), holter. Nel fattempo peggioro, sento un malessere fisico che mi lascia senza forze e irrquieto, il cuore batte forte per ogni minimo sforzo e un giorno vado al bagno, lo sforzo necessario a compiere l'atto mi fa battere il cuore talmente veloce che vado in panico, panico che fa aumentare la velocità del battito a livelli assurdi, mi si addormentano, mani, piedi e testa, credo di morire di infarto e vengo portato al pronto soccorso in ambulanza. Li vengo visitato, mi viene fatto un secondo elettrocardiogramma - negativo. Vengo rimandato a casa senza neanche un sedativo. Ovviamente a casa sono stato di nuovo male. Guardia medica di nuovo e questa volta mi viene prescritto il classico xanax. Mi aiuta ovviamente, tra alti e bassi passa qualche mese, prendo contatti con uno psichiatra, mi dice che devo abbandonare lo xanax, che ormai non faceva più neanche tanto effetto, mi consiglia un antidepressivo che usato in piccole dosi aiuta contro l'ansia - il CIPRALEX. Leggo che il cipralex può avere effetti collaterali sul cuore, in particolare l'allungamento dell'intervallo Qt. Che rischi può comportare questa cosa in un soggetto ansioso come me e soggetto ad tachicardie a volte anche violente? Mi sono rifiutato di prenderlo per il momento. Questi ultimi giorni, dopo alcune settimane di miglioramento, sono stato di nuovo male (debolezza, malessere ingiustificato come se dovessi morire da un momento all'altro, cuore in subbuglio, nausea) non sono più coperto dallo xanax, che ho quasi eliminato ormai, oggi in seguito ad un pò di movimento, ero di fretta e ho corso un pò, ho di buovo un attacco di tachicardia molto forte, ma che passa se sto a riposo.

Ho due domande:

Tutte queste aritimie possono aver danneggiato il cuore?

Posso usare il Cipralex senza preoccuparmi?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
1) Le aritmie non danneggiano il cuore. I cuori danneggiati generano aritmie ma lei ha fatto l'ecocardiogramma ed ha un cuore sano.
Se le vuole documentare deve ricorrere ad un Holter ECG/24h perchè l'ECG standard dura pochi minuti.
2)Il Cipralex non è di per sè cardiotossico: per pura precauzione si può consigliare una valutazione mensile del QTc con ECG standard.
Nel suo caso è un farmaco molto indicato.
Arrivederci,
Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la risposta. Quindi le aritmie non danneggiano il cuore? Neanche quelle forti? Perchè ho il battito a riposo già un pò alto, sugli 86 bpm (almeno l'ultima volta che ho controllato, ma non controllo spesso), e se mi agito o vado in panico (specie negli ultimi mesi purtroppo) supera di gran lunga i cento.

Ho in programma anche un holter 24 h a breve, ma visto questo ultimo periodo di stress e attacchi di panico più o meno gravi ho un pò paura dei risultati.

Per quanto riguarda il cipralex ho letto che è controindicato in soggetti in cui il cuore batte più forte passando da una posizione da seduti o sdraiati a quella in piedi. A me succede sempre se mi alzo di colpo e non gradualmente, soprattutto se sono vicino a fonti di calore, tipo il fuoco. A cosa può essere dovuto?

Inoltre, se anche assumendo il cipralex dovesse verificarsi un allungamento del qtc, o anche torsione di punta (mi pare di aver letto che può provocare anche questo ma non so esattamente cosa sia) che rischi potrei correre? Potrebbe venirmi un infarto o qualcosa di grave?


[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
lei è affetto da una grave forma ansiosa per cui lo psichiatra le ha prescritto un ottimo farmaco.
Le ho già detto che le aritmie come le sue non danneggiano il cuore e non voglio ripetermi.
Le ho già spiegato che se vuole stare tranquillo può effettuare un ECG mensile per la valutazione del QTc.
Lasci stare le torsioni di punta e le aritmie ventricolari: se dovesse allungarsi il QTc oltre il livello di sicurezza interromperà il farmaco.
Per contro credo che lei di quel farmaco abbia proprio bisogno.
Poi se vuol fare di sua iniziativa, nulla osta.
Saluti cordiali,
Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio ancora. Non è per mancanza di fiducia verso lo psichiatra o voi medici, ma se esiste un sito come questo che da la possibilità di porre delle domande sui farmaci prima di buttarli giù alla cieca e il caso di sfruttarlo.

Del resto lei stesso dice: "se dovesse allungarsi il QTc oltre il livello di sicurezza interromperà il farmaco". Direi che questa è un informazione utile da tenere in considerazione.

Detto questo, credo anch'io di aver bisogno del farmaco, volevo solo informarmi prima di usarlo.

Un'ultima cosa, se non le rubo troppo tempo. Ultimamente dopo un periodo di benessere durato qualche settimana, in diversi momenti della giornata vengo assalito da uno strano senso di malessere e debolezza, il cuore batte più forte anche se mi alzo dal letto e faccio qualche passo perchè è come se non avessi energie... non è facile da spiegare, ma lei crede che sia un problema cardiologico o sempre legato alla sfera ansiosa e psicologica?

[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Senta,
il cuore da quello che scrive è stato indagato accuratamente.
L'holter ECG non lo vuole fare perchè ha paura.
Un Medico Psichiatra le ha dato un farmaco che potrebbe giovarle ma lei non lo vuole prendere perchè necessita di una conferma telematica.
Uno Psichiatra è prima che tale un Medico e se non è un ciarlatano conosce ciò che prescrive, quindi lei non butta giù pillole come si faceva con le noci intere nei tacchini all'ingrasso.
Ora mi pone una domanda a cui non posso risponderle perchè non posso visitarla. Se ha sospeso lo Xanax dopo un lungo periodo potrebbero essere crisi di astinenza da Alprazolam.
Stia a sentire, cominci a prendere il Cipralex e poi ci risentiamo tra una settimana e mi aggiornerà positivamente.
Buon Natale,
Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
No, no, l'holter è programmato a breve e lo farò comunque. L'alprazolam l'ho eliminato quasi tutto, non completamente (prendo solo mezza pastiglia da un 1 mg al giorno, prima due). In ogni caso questo strano malessere che a volte mi assale spero sia solo un pò di astinenza. Grazie ancora, e ricambio gli auguri.
[#7] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Mi sono dimenticato di dire una cosa. Premetto che inizierò la cura col cipralex, quello che ho dimenticato di dire è che svolgo attività fisica in casa. Sollevo pesi, faccio addominali, ogni due/tre giorni (quando sto bene e me la sento). Cerco di non esagerare coi pesi (massimo 7,5 - 10 chili), l'allenamento dura meno un ora. Nel caso in cui dovesse verificarsi questo effetto collaterale dell'allungamento del qtc dato dal cipralex ci sono rischi nel fare sforzi? Posso proseguire comunque con questi esercizi durante la terapia? Scusate ancora e grazie.
[#8] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Inoltre questo intervallo qtc allungato nell'eventualità che dovesse presentarsi rientra nei valori normali una volta sospeso il farmaco?
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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L'allungamento dell'intervallo QTc in seguito all'assunzione di Escitalopram (Cipralex) è assai improbabile e l'ECG mensile è una pura forma di securizzazione per lei.
E' la quinta volta che lo scrivo.
Alla sospensione, un eventuale allungamento torna nei limiti.

Non ci sono rischi legati al Cipralex nel fare la pesisitica: personalmente lo ritengo uno sport non consigliabile come tutti quelli isometrici.
Molto meglio camminare a passo svelto anche mezz'ora al giorno, andare a fare la spesa a piedi, girare in bicicletta e fermarsi quando si è stanchi. Come insegnano gli animali. Molto meglio quindi l'attività aerobica che non provoca nel tempo ipertrofia ventricolare sn.
La saluto,
Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
Grazie del chiarimento. Effettivamente anch'io eviterei la pesistica se potessi, ma è l'unico tipo di allenamento che permette di sviluppare massa muscolare purtroppo. Essendo alto e molto magro ne ho bisogno. Cerco comunque di esercitarmi evitando i ritmi stressanti delle palestre.
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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faccia nuoto a livello amatoriale.
Le gioverà a tutta la muscolatura ed è una attività aerobica.
Lei crede che sollevando i pesi ipertrofizzerà la sua muscolatura scheletrica? Se questo accadesse davvero avrà ipertrofizzato anche la parete del ventricolo sn e questo non è salutare.
E poi c'è gente che accenderebbe un cero votivo per essere alto e magro......
Mah veda Lei, i consigli glieli ho forniti.
Buon Natale,
Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 393XXX

Iscritto dal 2015
D'accordo, ci penserò per quanto rigurda il nuoto. Grazie ancora.