Utente 399XXX
Gentili,
il mio problema attuale nasce a seguito di un grave incidente in moto verificatosi 22 anni fa. Avevo 25 anni. Andai in coma, lesioni diffuse emisfero sx , emiparesi lato dx del corpo, contusione polmonare..non so come ma ne uscii 3 mesi. Il mio fidanzato purtroppo no.
Dopo aver fatto logopedia e fisioterapia in , l’unico problema che ad oggi manifesto ancora è una leggera instabilità che si verifica quando cammino.

A distanza di circa 3 4 anni dall'evento, cominciarono a comparire acufeni all’orecchio dx. Piano piano nel corso degli anni si estesero anche al lato sx. Feci Rsm e vari esami audiologici ma nulla di che (anzi, mi trovarono un adenoma ipofisario!!).

Gli acufeni sono presenti su 24 h, sono caratterizzati da un insieme di suoni acuti a cui in certe occasioni si uniscono suoni di frequenza diversa. Mi capita di avere improvvisi ovattamenti e sensazioni di risucchio interno dell’orecchio dx.
A livello mentale, in termini di energia, mi affatico abbastanza facilmente e soprattutto faccio fatica ad ascoltare persone che parlano con me (leggo il labbiale) e che parlano tra di loro. Se una persona mi parla sottovoce non capisco nulla ….sento male e in situazioni di stanchezza mentale (dopo il lavoro) non sopporto le voci di trasmissioni in TV. Ho bisogno di non ricevere ulteriori frequenze, poiché ho “le mie” nella mia testa, presenti tutto il giorno.

Ad oggi (in particolare in questi ultimi mesi) gli acufeni si sono intensificati. Svolgendo un lavoro a contatto con il pubblico (Orientatrice Professionale in un Centro Impiego) il mio livello di concentrazione mi sembra svanire più facilmente del solito.
Qualche anno fa ebbi diversi episodi di piccole “crisi” (così le definisco): gli acufeni cominciavano ad aumentare in termini di intensità e di velocità. Insieme agli acufeni, si intensificavano le voci, i suoni con una confusione visiva, perché tutto traballante. Per disperazione ero costretta a chiudere gli occhi, poiché mi sembrava di impazzire. E piano piano gli acufeni riacquistavano il loro “naturale e normale” andamento.

L’otorino del l’ospedale San Raffele di Milano mi propose di partecipare ad un progetto che prevedeva l’acquisto da parte mia di un apparecchio che aveva il compito di dirigere la mia attenzione con l’ausilio di sedute di psicologia cognitiva.
Non è presunzione la mia, ma non ho bisogno di queste cose…al di là dei 1000 euro da spendere, la mia attenzione so volgerla senza alcun intervento psicologico. Non mi sarei laureata dopo l’incidente e non avrei intrapreso il percorso professionale attuale ..compresa la psicoterapia per la rielaborazione del lutto.
Credo che il mio problema sia, oggi, squisitamente fisico, organico..non psicologico. Temo che vada peggiorando in progressione e che poco si possa fare. Se non nuovi esami poiché gli ultimi risalgono a diversi anni fa (almeno 5).
Non sono pessimista. Sono realista. E chiedo conferma..
Grazie

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Dr. Salvo Catania
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Non ricevendo risposte in questa area Le consiglierei di ripostare anche in area OTORINOLARINGOIATRIA

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