Utente 399XXX
ho 28 anni e spiego brevemente sperando che qualcuno possa aiutarmi a capire che strada intraprendere.
I miei problemi iniziano 6 mesi fa: parto naturale primo figlio, emorragia post parto, trasfusioni, embolizzazione arterie uterie, dimissione dall'ospedale con residuo placenta accreta di circa 3 cm lasciato in utero per evitare una isterctomia
dopo un paio di mesi (con continui controlli di emocromo completo sempre regolare + beta hcg che ormai sono quasi a zero) comincio ad accusare un forte dolore alla schiena...sarà dovuto al parto mi dico ma da qui comincia il mio calvario.
Ogni giorno sempre più stanca, dolorante, mal di schiena poi cominciano i formicolii alle gambe, alle braccia, mal di testa e dolore oculare.
Vengo ricoverata in neurologia per una lieve parestesia braccio sinistro: effettuano rx torace negativa, tac encefalo, risonanza encefalo, racvhide, lombare e midollo tutto nella norma. A livello neurologico nessun poblema riscontrato.
Poi cominciano i forti dolori alle ginocchia, allo sterno, alla colonna vertebrale....dolori e bruciori diffusi soprattutto quanto sfioro o tocco le ossa. si le ossa. Molti medici mi dicono essere depressione post parto "con quello che hai passato".... si è stato un periodo stressante ma non ritengo di essere depressa, così per i miei disturbi mi sono rivolta a : gastroenterologo ed ho effettuato una gastroscopia. nulla. Ginecologo tiene monitorata la mia situazione e dice che i miei malesseri non hanno nulla a che fare con la mia condizione; visita cardiologica ok; accertamenti neurologici tutto ok; chiesto parere ad un internista il quale mi ha prescritto esami: ANA, ASMA, AMA, LKMA, cANCA, pANCA,CRIOGLOBULINE, EMOCROMO COMPLETO, GLUCOSIO, LATTICODEIDROGENASI, CREATININA,PCR. FERRITINA, TSH. Tutto negativo e nella norma. Mi liquida dicendomi che può trattarsi di fibromialgia dovuta allo stress.
Convinta dai medici che sia depressione e ansia mi rivolgo ad uno psichiatra il quale oltre ad una forma di lieve stress non riscontra null'altro. Vado così da una reumatologa per confermare la diagnosi di fibromialgia....dice che "potrebbe essere ma vediamo".Mi sento completamente sola in questo percorso. Io sto male, ogni giorno peggioro, sono debole, sto dimagrendo, fatico a camminare, ho dolori soprattutto a livello lombare, coccige, e delle ginocchia (solo sfiorare le ossa mi fanno malissimo), dolore alla testa e oculare persistente, senso di intorpidimento agli arti continuo,bruciori alla colonna vertebrale, allo sterno, sento dolore e bruciore all coggice e verso l'ano non dormo più.i dolori sono persistenti sia di notte che di giorno in qualsiasi posizione.ho un bimbo di 6 mesi da gestire. Sto male e non so più a chi rivolgermi per avere una diagnosi certa e...sapere finalmente cosa contro cui combattere. Qualcuno può aiutarmi a capire a chi mi devo rivolgere per trovare una strada.. mi sento sola ed abbandonata dai medici e sono stanca di essere liquidata con la storia della depressione post parto
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
il frammento placentare presumo che non sia più rilevabile nel suo utero, ovviamente.
Da come descrive la sua sintomatologia, una sindrome fibromialgica non può essere esclusa specie per la negatività degli autoanticorpi che posta.
Nè tantomeno è da scartare a priori la diagnosi di depressione post - Partum.
Tuttavia, io telematicamente posso solo darle indicazioni molto vaghe, tanto più che si è rivolta a specialisti ad hoc.
Dovrei vederla direttamente ma telematicamente non è possibile formulare diagnosi.
La sindrome fibromialgica risponde talvolta molto bene alla Duloxetina: tuttavia non so se l'allattamento le impedisca di assumere questo SNSRI: ne parli con il suo Curante.
Saluti cari,
Dr. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 399XXX

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Gentile dottore, purtroppo non sono stata abbastanza esauriente rileggendo il mio post.
Il residuo placentare accreto (mi hanno detto infiltrato nel muscolo utero) purtroppo a distanza di 6 mesi è ancora presente. IL ginecologo che mi segue non vuole assolutamente rimuoverlo perchè c'è rischio di emorraggia oltre che eventualmente l'asportazione dell'utero.
Essendo un piccolo residuo mi assicura che lasciando lì così morto, non può arrecare nessun danno.....ora le chiedo: è possibile chge la causa dei miei disturbi sia dato proprio da questo residuo infiltrato?
Non è che no credo alla fibromialgia, per carità, ma i sintomi sono talmente invalidanti.....inoltre ho notato che da tutti gli esami effettuati (emocitometria) ogni mese da quando ho partorito i valori MCV, MCH E MCHC, neutrofili relativi sono un pochino al di sotto dei valori limite anche se l'emoglobina risulta essere nella norma.
Anche il dato rispetto all'eosinofili relativi e assoluti segnalano una "eosinofilia" che a dir dei medici potrebbe trattarsi di un fatto allergico.
Può essere un punto di partenza?
La prfego mi aiuti a capire che strada intraprendere.
Purtroppo in italia non esiste un medico che effettua analisi differenziali ma ognuno ha la sua specialità e prima di dire che si tratta realmente di fibromialgia vorrei escludere tutte le cause che potrebbero essere correlate o meno dal mio problema.
mi creda sono stanca ma anche determinata a capire cosa contro cui devo combattere.....ho troppo dolori e purtroppo ora penso al peggio. La ringrazio per l'attenziopne che mi ha riservato
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
io non sono ginecologo e non posso esprimermi sul frammento placentare.
Agli Ospedali Riuniti della sua città c'è un ottima Ginecologia: vi si potrebbe tranquillamente rivolgere per un consulto de visu.
O semplicemente sentire il parere di un secondo ginecologo motivato e professionale, sempre de visu.
Il fatto che lei non abbia neutrofilia non depone per una infezione in atto.
Se teme uno stato settico, che non c'è, può eseguire il dosaggio della Procalcitonina.
Di più, e glielo ripeto con dispiacere, io non posso fare per lei.
Dopo il consulto ginecologico le consiglio di affidarsi a un eccellente Internista, che potrà valutarla globalmente e non settorialmente, prassi che purtroppo è un inevitabile limite della Medicina superspecialistica. Che tuttavia offre anche numerosi vantaggi ai pazienti.
Saluti,
Dr. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio dottore per la celere risposta.
Ho già contatto un internista che dopo gli esami ana, ama, asma, lkma, anca, crioglobuline....essendo tutti negativi mi ha risposto di non preoccuparmi che non c'è nulla.
So di risultare veramente pesante e magari anche un tantino ipocondriaca ma mi creda sono a pezzi e voglio un aiuto.
Mi rivolgerò senz'altro ad un altro internista sperando mi possa aiutare in questo percorso....
La ginecologia dei riuniti mi ha salvata la vita 6 mesi fa provvedendo tempestivamente ad effettuarmi trasfusioni ed una successiva embolizzazione delle arterie uterine....devo la mia vita a tutti loro! in compenso i medici cambiano di volta in volta ai controlli e vista la mia situazione complessa oltre che la voglia di avere un professionista di riferimento mi sono affidata privatamente ad un ginecologo solo che purtroppo opera in altro ospedale ma persegue le stesse idee dei riuniti di bergamo.

Se ha qualche ottimo internista da consigliarmi in zona, anche in lombardia, le sarei grata per evitare di ..... andare alla cieca.

Grazie nuovamente cordialità
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Mi scusi,
ma perchè non si informa se la Collega che le ha salvato la vita possa seguirla privatamente o in regime intramoeniale?
Mi pare un'idea non malvagia, che ne dice?
Per quanto riguarda l'Internista non posso fare nomi, cerchi di mettersi nei miei panni.
A Milano, tuttavia, il Policlinico Universitario - Fondazione IRCCS Ca' Granda - ha una eccellente U.O. di Medicina Interna, coordinata da un eccellente direttore donna.

In bocca al lupo,
Dr. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Egregio dottore, La ringrazio per cortese risposta.
Non mi sono subito rivolta ai medici di quell'ospedale (che mi hanno sempre seguita con professionalità) in quanto volevo un parere del tutto esterno....e il professionista che mi ha valutata mi ha dato molta fiducia e quindi mi sono detta rimaniamo con lui e basta....
Quella notte erano in molti e non so bene chi sia il medico che mi ha salvata ma credo che tutti abbiano contribuito a questo.

Posso approfittare della sua gentiulezza e porle un'altra domanda?
esaminando il percorso dei miei esami noto che da sei mesi si ripresenta un aumento considerevole dei eosinofili (il laboratorio infatti indica sempre "eosinofilia".

Le faccio questa domanda perchè con il mio compagno stavamo ragionando sul fatto che i miei malesseri sono cominciati non subito dopo il parto ma all'incirca dopo un mese e mezzo in concomintanza al trasloco in una nuova casa.
Magari è un dettaglio stupido ed inutile ma da quel momento sono cominciati i miei malesseri che via via sono aumentati ...... può essere che ci fosse magari nella nuova casa la presenza di qualche virus o batterio che mi sono presa?
Oppure sin dal parto magari mi sono presa qualcosa che via via si è sviluppato nel mio corpo?

inoltre, dagli esami del sangue generali, si vede semopre la presenza di un infezione o sono necessari talvolta test specifici per scoprirlo?

tenga presente che i miei sintomi sono cominciati con un dolore basso alla schiena che via via si è accentuato ed ora i sintomi sono molto simili ad una persona che ha la febbre (quindi i famosi dolori "ossei" diffusi, la stanchezza, l'inappetenza, l'intorpidimento degli arti, i linfonidi un pochino ingrossati alle ascelle e all'inguine) e ultimamente mi prende il dolore anche al petto in corrispondenza del cuore che il medico all'epoca giustificò con un lieve reflusso.

cosa ne dice potrebbe essere una strada o secondo lei sono del tutto fuori luogo ?


grazie mille se vorrà rispondere nuovamente.







[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
mi riporti almeno un emocromo perchè il termine eosinofilia è molto generico e io ho bisogno di dati .

Dubito davvero che la causa dei suoi malesseri possa essere ascrivibile a un agente etiologico contratto nella casa in cui ha traslocato.
Cari saluti,
Dr. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Le riporto di seguito i dati degli ultimi esami effettuati:
leucociti 8,7 (intervallo di riferimento 4-10)
eritrociti 5,34 (4,20-5,40)
emoglobina 13 (12-16)
ematocrito 43,6 (37-47)
mcv 81,7 (82-95)
mch 24,3 (27-32)
mchc 29,8 (31-36)
rdw 12,8 (11-16,5)
piastrine 209 (130-400)

neutrofili relativi 45 (50-75)
linfociti relativi 40 (20-45)
monociti relativi 6 (2-10)
eosinofili relativi 9 (0-6)
basofili relativi 1 (0-1)
neutrofili assoluti 3,9 (2-7,5)
linfociti assoluti 3,5 (1,5-4)
monociti assoluti 0,5 (0,2-0,8)
eosinofili assoluti 0,8 (0,0 - 0,5)
basofili assoluti 0,1 (0,0 - 0,1)
note emocromo: eosinofilia

crioglobuline ricerca:assenti
ana-ama-asma-lkma- anca anticorpi anti-transglutamminasi : tutto negativo
ferritina: 38 (10-120)
glucosio-colesterolo-latticodeidrogenasi-creatinina-pcr-tsh: tutto nella norma

il medico di base mi ha prescritto i seguenti accertamenti:
micoplasma pneumoniae, toxoplasma, virus epstein barr, rame, elettroforesi proteica, albumina, ves e sinceramente non capisco cosa stua ricercando con questi esami specifici....mi ha detto genericamente "per escludere tumori"


cosa ne pensa? l'esame riportato può già dare una indicazione circa la presenza o meno di malattie tumorali o comunque di uno stato di salute?

La ringrazio per la sua disponibilità

[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Signora io ho il difetto di essere molto schietto. Ma mi asterrò dal commentare l'affermazione del suo medico.

Non si escludono tumori con gli esami prescritti!
Si rinforza solo l'ipocondria del paziente.
Gli esami che posta sono normali.
Non emerge neppure una neurofilia significativa.
La cupremia non serve a nulla: è molto più utile, se si vuole escludere un linfoma, il dosaggio della Beta 2 Microglobulina.
In quanto al Toxo ecc li faccia pure, ma non servono certamente ad escludere tumori.
Come non servono i marcatori tumorali specifici in fase diagnostica.
Se si ha un sospetto di un tunore in un organo si indaga opportunamente su quell'organo.
Forse le conviene cambiare medico: valuti lei.
Cari saluti,
Dr. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dottore, mi fa piacere ritrovare persone schiette su questo mio cammino difficoltoso.

E' vero, l'affermazione desta in me molta preoccupazione ma ovviamente quando uno si affida al proprio medico per una valutazione....lui afferma di avermi prescritto questi esami per escludere tumori (mi ha parlato nello specifico di linfomi, leucemie ecc...) in quamto oltre a tutti i miei acciacchi ho anche alcuni linfonodi ascellari e inguinali (quelli ascellari già controllati qualche mese fa e senza nessun rilievo patologico) leggermente gonfi, mobili e non dolenti.

I miei esami quindi sembrerebbero del tutto normali.
Caro Dottore, proprio perchè mio pare un medico schietto e sincero le chiedo:
Se io per ipotesi venissi da lei senza conoscermi e leggesse gli esami sopra riportati e io le raccontassi i miei sintomi da quanto ho capito mi risponderebbe che il mio stato di salute in genere appare normale....è corretto? Sinceramente questi esami li farebbe o sono del tutto inappropiati? esattamente che cosa vanno a valutare che non ho ben capito e internet è pieno di informazioni talvolta difficili da comprendere.

Difficile come ci siamo già detti fare una diagnosi però se volesse darmi indicazioni se ha qualche idea in merito ....

grazie nuovamente per la disoonibilità.
Provvederò quanto prima comunque a rivolgermi ad un internista.


[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
se lei venisse a visita da me, prima raccoglierei i dati anamnestici che mi servono, poi le farei una visita clinica servendomi della semeiotica fisica, passerei alla ecografia internistica e inquadrerei un processo diagnostico.

Se mi portasse le prescrizioni del suo medico le direi gentilmente che sono di relativa utilità. E che non servono certo a diagnosticare un tumore.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
grazie dottore per l'attenzione vche mi ha dedicato.
cercherò quanto prima di vedere un internista.
mi rassicuri solo sul fatto che dai miei esami non riscontrerebbe nulla di così .... grave....le chiedo questo perchè sono molto a terra....e mi scuso se le sembro un tantino pesante ma mi creda non vivo una situazione facile.
Le farò sapere se mai riuscirò a trovare....la mia strada.
cordiali saluti e buon proseguimemnto
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
io comprendo appieno il suo stato d'animo.
Forse non mi sono spiegato bene così riprovo a farlo.
Allo stato attuale, gli esami che lei ha postato, sono quelli di una persona in ottimo stato di salute.
Le ribadisco tuttavia che questo è un consulto in cui lei non vede me e io non posso visitare lei.
Quindi l'assolutezza delle affermazioni, già impossibile in una scienza come la Medicina, subisce un uteriore vulnus.
Ma le ripeto che gli esami non destano nè sospetti nè allarmi.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#14] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dottore, un pò di positività in questo momento mi aiuta.
Grazie davvero.....so che è un consulto on line ma mi creda se le dico che il pessimismo che mi circonda a livello medico ultimamente mi sta distruggendo.

Un cordiale salute e buon proseguimento.
[#15] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno dottore, le chiedo gentilmente se può visionare i risultati dei miei ultimi esami e darmi un parere in merito...

elettroforesi delle proteine: non si rilevano componenti monoclonali
albumina 5,2 (3,5-5)

emocromo:
eritrociti 5,97 (4,20-5,40)
ematocrito 49 (37-47)
MCH 24,3 (27-32)
MCHC 29,4 (31-36)
neutrofili relativi 49 (50-75)
la restante parte dell'emocromo è ok.
Ves 5 (1-20)
Proteine 79,1 (60-80)


l'ultimo emocromo eseguito al 24/12 non aveva questi valori "sballati"...
a cosa possono essere dovuti? indicano uno stato patologico di grave entità o no?

io continuo a sentirmi stanca, con febbricola, con emicrania e dolori diffusi e linfonodi gonfi e mobili (ascella e inguine)...e non capisco il perchè se la ves è bassa vuol dire che non c'è un infezioe in corso come mai i linfonodi e il malessere!questi esami le possono dire qualcosa in merito?

la ringrazio
[#16] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Signora per cortesia se vuole un giudizio mi ricopi tutti gli esami e metta accanto il range di riferimento del laboratorio.

Saluti,
Dr. Caldarola.
[#17] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
certamente....ecco di seguito (tra parentesi le metto il range di riferimento)

-VES 5 (1-20)
-PROTEINE 79,1 (60-80)

elettroforesi delle proteine:
-RAPPORTO ALBUMINA SU GLOBULINE 1,72 (1-1,80)
-ALBUMINA 63,3 (55,8-66,1)
-ALFA 1 GLOBULINE 3,7 (2,9-4,9)
-ALF 2 GLOBULINE 8,8 (7,1-11,8)
-BETA 1 GLOBULINE 4,8 (4,7-7,2)
-BETA 2 GLOBULINE 4,1 (3,2-6,5)
-GAMMA GLOBULINE 15,3 (11,1 - 18,8)
Note:non si rilevano componenti monoclonaliù

-S ALBUMINE 5,2 (3,5-5)

EMOCITOMETRIA:
leucociti 8 (4-10)
eritrociti 5,97 (4,20-5,40)
emoglobina 14,5 (12-16)
ematocrito 49,3 (37-47)
mcv 82,6 (82-95)
mch 24,3 (27-32)
mchc 29,4 (31-36)
rdw 13,1 (11-16,5)
piastrine 270 (130-400)
neutrofili relativi 49 (50-75)
linfociti relativi 37 (20-45)
monociti relativi 8 (2-10)
eosinofili relativi 6 (0-6)
basofili relativi 1 (0-1)
neutrofilio assoliti 3,9 (2-7,5)
linfociti assoluti 2,9 (1,5-4)
monociti assoluti 0,6 (0,2-0,8)
eosinofili assoluti 0,5 (0-0,5)
basofili assoluti 0,1 (0-0,1)

toxoplasma negativo
virus epstein bar evb negativo

nei risultati precenti dell'emocromo quelli postati in precedenza gli eritrociti ed ematocrito erano nella norma; inoltre vorrei sapere che significa avere albumine oltre il valore?


la ringrazio per la sua disponibilità.
cordiali saluti
[#18] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentilie Signora,
i suoi esami sono tutti nella norma e non vi è segno di alterazione, clinicamente significativa, in alcuno di essi.
Perciò si tranquilllizzi e trascorra un sereno week - end.

Saluti cordiali,
Dr. Caldarola
[#19] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dottore per avermi rassicurata.
Cercherò di passare un sereno week end ... anche se il malumore è tanto e fisicamente sono veramente a pezzi...non so più che pesci pigliare!!!!!!!ed ora comincio a temere il peggio....

mi scusi un'ultima domanda.....a fronte dei miei esami....che significato darebbe ai miei linfonodi inguinali e ascellari mobili (sono un pò...è come se avessi un'infiammazione/infezione in giro che però non trovo), non dolenti e non grossi (c'è un rigonfiamento ma che non supera 1 cm ) è da parecchio che lì ho e ultimamente ho sintomatologia simile alla febbre ma il medico per ora non mi ha detto nulla in merito.....

settimana prossima comunque ho apputnamento con un internista nella speranza di approfondire....grazie infinite e buon week end anche a lei
[#20] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara signora,
una linfoadenopatia < ad 1 cm, perdurante da molto tempo, è priva di significato patologico, direi quasi parafisiologica.

Io continuo a credere che la soluzione ai suoi problemi vada ricercata anche in un DOC, dal momento che lei è ossessionata dal peggio e continua a temerlo.

Mi faccia sapere cosa le dirà il Collega Internista, se vuole.
Per intanto passi una domenica senza pensare al peggio, appunto.

Cari saluti,
Dr. Caldarola.
[#21] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio dottore, senz'altro cercherò aiuto anche in tal senso.
La terrò informata.
Grazie e cordiali saluti
[#22] dopo  
Utente 399XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera dottore volevo aggiornarla in merito alla mia ricerca ....
Sono stata da un'internista che avrebbe ipotizzato un tipo di artrite reumatoide di tipo sieronegativo prescrivendomi esami ena che ho effettuato (negativi).
Ho provato un farmaco prescritto che però non mi ha dato nessun beneficio.
Dovrò ritornare per riparlare con lui della situazione.
Nel frattempo volevo sapere se:

-gli esami reumatologici sono tutti negativi può essere che i miei dolori non siano dipesi da un fattore appunto reumatologico o come ipotizza l'internista esistono situazioni "sieronegative"...ma come dare un nome alla mia patologia se tutto è appunto negativo?

-tutti gli esami sin d'ora effettuati sono negativi e nella norma.
Le chiedo e la prego gentilmente se vorrà nuovamente chiarire i miei dubbi...e lo faccio perchè non vorrei azzardare ipotesi stupide e magari senza senso:
-dato che i problemi provengono da una gravidanza e un post parto al quanto problematico e nonostante i livelli tsh dsiano nella norma, potrei avere questi indolenzimenti e questa debolezza a causa di uno squilibrio ormonale? penso al fatto che la donna in prossimità delle mestruazioni si sente debole, affatticata e dolorante...e quindi mi chiedo se uno squilibrio ormonale possa provocare dolori amplificati
-un controllo rispetto le vitamine D B potrebbe essere utile?

Le comunico inoltre che dal punto di vista psicologico mi sto facendo seguire e devo dire che sto ottenendo già dei grossi benefici.
Qiesta per me non è una sconfitta m,a una motivazione in più èper continuarew il mio percorso di ricerca.

la ringrazio per il tempo dedicatomi..

p.s.: l'internista esclude la sindrome fibromialgica paventata dai medici