Utente 811XXX
76 anni. Triplice bypass nel 2011. Finora buona salute eccetto coxartrosi e gonartrosi avanzate, che andrebbero operate.
Sospetto adenocarcinoma 2,5 cm. polmone dx lobo iinferiore.
No noduli, no metastasi, medastinio OK, PET negativa sul resto del corpo.
Broncoscpia negativa.
Previsto a brevissimo intervento di lobectomia.
Ma...anestesista solleva timori causati dal BPAC.
Domanda: la tecnica radiochirurgica CyberKnife puo' costituire una vAlida e sicura alternatiVa all' intervento toracico tradizionale?
Se possibile parere urgente.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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La chirurgia oggi è la scelta migliore in termini di radicalità oncologica. Certo ha dei limiti dettati dalle condizioni cliniche del paziente e dall'estensione della malattia. Tutte le altre metodiche vanno considerate come seconda scelta
[#2] dopo  
Utente 811XXX

Iscritto dal 2008
Certo ma tra chirurgo, anestesista e paziente chi ha la peggio e' quest'uktimo.
Chi decide allora?
Chi e' capace di valutare REALMENTE i rischi, e se li prende?
Allora una via senza chirurgia sara' magari meno efficace oncologicamente, ma il sistema cardiovascolarpolmonare se ne sta tranquillo, e se uno e' vecchio e malandato, anche lui.
Senz contare che i tumori in eta' avanzata tendono a rallentare, o no?
Si rischiano maggiormente metastasi?
Grazie mille del Suo contributo.
[#3] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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Tutto vero. Per valutare i suoi reali rischi oncologici e non dovrei avere carte alla mano: immagini TC, ecocardiogramma, test da sforzo, spirometria. Anche la resezione polmonare può essere modula in base alle condizioni del paziente: lobectomia?segmentectomia?
[#4] dopo  
Utente 811XXX

Iscritto dal 2008
Il chirurgo ha già deciso: lobectomia.
Il tumore è stadiato 1.
Oggi ho incontrato uno dei responsabili della tecnologia CyberKnife nella mia città. (A Roma lo praticano al Regina Elena) che lo ha giudicato trattabile.
Ricordo che si tratta di irradiazione computerizzata e robotizzata ad altissima intensità di raggi Gamma generati da un ciclosincrotrone miniaturizzato, non da isotopi.
Si usano da 1 a 5 sedute ambulatoriali, con alcune avvertenze e metodologie. E' un'evoluzione della radioterapia stereotassica.
I tumori vengono distrutti. Il risultato si valuta dopo 2 - 3 mesi.
Esistono effetti collaterali: tosse stizzosa, stanchezza diffusa, possibile polmonite interstiziale, e forse altro...
Ma...non é un intervento.
Mi ha quasi convinto; ci devo pensare ancora un po'.
E' praticato da 16 anni con più di 5.500 pazienti trattati.
In Italia esisterebbero 16 di queste apparecchiature.
Difficile pensare che non sia una cosa seria, no?
Buonasera.
[#5] dopo  
Dr. Claudio Andreetti
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La radioterapia stereotassica è una cosa seria. I clinical trials sul suo utilizzo nel tumore al polmone al primo stadio sembrano riportare dei buoni risultati in termini di recidive locali e sopravvivenza a 3 anni. Le popolazioni di pazienti studiati per il trattamento del tumore polmonare al momento sono scarsine e non permettono conclusioni assolute. Ragion per cui al momento tale metodica è utilizzata prettamente nei tumori inoperabile per le scadute condizioni cliniche o per chi di fatto non vuole subire un intervento chirurgico. La storia che il chirurgo viva perennemente con il bisturi tra i denti non è sempre vera. Spero che il suo caso sia stato valutato con attenzione e sempre con attenzione proposta la strategia terapeutica migliore. Ci si affida ad un medico perché si ha fiducia in lui........o almeno è così che dovrebbe essere.
[#6] dopo  
Utente 811XXX

Iscritto dal 2008
La ringrazio e mi permetto un'ultima considerazionr.
Dovendo sicuramente affrontare due interventi ortopedici abbastanza pesanti, presumibilmente a sei otto mesi tra loro, che sono stati rinviati proprio perche' e' stato trovato il tumore,
se posso evitare un terzo pesantissimo intervento di lobectomia al mio stanco organismo, mi sembra che valga la pena sottostare al CyberKnife anche se i protocolli ufficiali ancora non lo considerano. Lei stesso conferma che i risuktati sembrano buoni. Del resto il servizio SSN lo rimborsa, quindi immagino l'abbia debitamente valutato.
Il chirurgo che dovrebbe operarmi, umanissimo, mi ha solo detto di sbrigarmi a prendere una decisione. E non e' lui che puo' valutare CiberKnife, perche' non e' il suo mestiere.
In caso di pazienti inoperabili lui stesso li ha dirottati al CyberKnife: dunque?
Di nuovo grazie per i suoi pareri.
[#7] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

la radiochirurgia con Cyberknife (nei centri che la sanno gestire e che ne hanno esperienza) è sicuramente un'opzione interessante per i pazienti inoperabili, con pesanti comorbidità o che rifiutano per motivi personali l'intervento chirurgico.

Per un utile approfondimento allego un nostro lavoro presentato assieme ai colleghi radioterapisti del Centro Diagnostico Italiano di Milano.

https://www.researchgate.net/publication/303306220_102P_Ablative_robotic_radiosurgery_for_inoperable_patients_with_stage_IA-IB_non_small_cell_lung_cancer

Cordiali saluti