Utente 293XXX
Buonasera, il mio problema è che i miei rapporti sessuali finiscono prima di quanto vorrei. Ho da poco più di due anni cominciato ad avere rapporti sessuali e da subito si è presentato questo problema: nei primissimi rapporti (i primi due o tre) non riuscivo completamente a trattenermi dopo pochi secondi (ma penso sia giustificabile) nei successivi è andata meglio perché anche se avevo lo stimolo riuscivo, anche attraverso brevi pause, a portare avanti il rapporto per un tempo maggiore (6-10 minuti). Ultimamente però lo stimolo ad eiaculare si è fatto molto più intenso di prima appena inizia la penetrazione. Durante questo tempo mi sono molto informato sulle cause dell'ep e sui rimedi: ho fatto (e continuo a fare) gli esercizi per il m. pubococcigeo, pensando che possa dovuta ad ansia ho fatto alcuni esercizi di respirazione ecc.
Più o meno a 10 anni ho subito una plastica del prepuzio per una fimosi serrata e non so se questo può avere causato o accentuato il problema(?). Cerco anche di tenere il glande scoperto negli slip perché si dice che questo dovrebbe fare ispessire la pelle riducendo la stimolazione.
In passato pensavo di avere un problema di ipersensibilità del glande e su internet dicevano di fare delle prove con l'emla e in effetti non ho avuto problemi quando la usavo però era frustrante doverla applicare ogni volta e causava altra ansia. So che non si può fare una diagnosi via web e che dovrei andare da uno specialista fisicamente (urologo o psicologo visto che sono molto ansioso) quello che vi chiedo è :anche se la prova emla ha funzionato (a favore dell'ipersensibilità del glande) mi sono accorto che l'ep si presenta mi maniera marcata durante la penetrazione e che durante la masturbazione o il rapporto orale riesco a controllarmi e a durare di più; ma se il mio è l'ipersensibilità del glande l'epa non dovrebbe presentarsi anche con la masturbazione o il sesso orale? Voi cosa consigliereste (esami o accertamenti) di fare se un paziente nella mia stessa situazione venisse da voi?

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
le stigmate sono quelle del problema mentale. Controlli col collega di riferimento se è vero. Se è così vista la giovaner età un byuon sessuologo la sistemna in poco. Lasci stare esercizi e contrazioni servono a meno di niente
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Genrile Utente,
Aggiungo qualche riflessione e delle letture a quelle già rivecute dal dr. Cavallini.

A diagnosi andrologica effettuata - ovviamente non online - si valuterà, come un abito su misura, la terapia o meglio il percorso terapeutico più adatto a lei, alla sua storia di vita, alla sua psiche d alla sua coppia.

Le prove ed errori: è la, spesso orale, coito..ecc...non servono a nulla, se non a rinforzare la sua ansia, che già sembra farle fine troppa compagnia.

http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce-prevenire-l-eiaculazione-precoce-
[#3] dopo  
Dr. Andrea Bottai
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LODI (LO)
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G.le utente
Da quello che racconta, non penso sia un problema di ipersensibilità del glande. Inoltre tempo fa aveva una eiaculazione dopo 5-6 minuti dalla penetrazione quindi nella media dei tempi. Quindi non si tratta di una EP primaria anche se ha sempre avuto questo problema più a livello psicologico che reale.
Penso sia necessario in primis escludere,tramite visita andrologica, cause di eiaculazione precoce secondaria. Successivamente, se non vi sono cause, cercare di trattare la EP tramite terapia farmacologica +psicosessuale. Mi faccia sapere. A presto