Utente 412XXX
Buongiorno. Ho 64 anni. Soffro da quando ne avevo meno di trenta di una sintomatologia, che a seguito di numerosi esami risultati tutti negativi, di quella che mi è stata diagnosticata come angina vasospastica o spontanea. Questo a seguito di un esame coronarografico che mi è stato fatto a 33 anni e dal quale le coronarie sono risultate indenni. La mia sintomatologia, dolori retrosternali che si diramano a tutto il tronco anche alla schiena, salgono al collo, alla mandibola e agli zigomi, mi hanno detto essere inequivocabili ; inoltre sono sensibile alla trinitrina, Dopo la coronarografia mi sono curato con Nitroderm e Adalat ma senza alcun risultato : avevo una sudorazione elevatissima, naso che colava, continuo bisogno di urinare ed un' incredibile emicrania ma ugualmente le crisi di angina ; mi è stata data una cura meno forte che non mi causava più i problemi descritti, ma avevo logicamente ancora le crisi. Dopo alcuni anni, non per sfiducia nel medico che mi assisteva ma per sfiducia nella medicina, ho smesso di curarmi. Parlando poi nel tempo con amici e conoscenti medici, mi sono sentito dire che sicuramente i miei problemi non sono coronarici perché altrimenti avrei già avuto un infarto o peggio. Le crisi mi continuano a venire in qualsiasi circostanza : durante il sonno, mentre guido, mentre leggo o guardo la televisione. Siccome soffro da sempre di insonnia, ho notato da qualche tempo , che i fenomeni si presentano o si intensificano quando dormo poco. Si verificano magari due volte in una settimana e poi dopo due mesi, così....random. Tengo a precisare che ho il colesterolo basso, dicono a livello prodigioso, trigliceridi a posto ed un elettrocardiogramma che il cardiologo che mi curava diceva che nessun suo paziente aveva ; soffro da sempre di ipertensione, che sto curando con Pritorplus. Vorrei sapere se corro dei rischi e di che tipo. Grazie

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Dr. Maurizio Cecchini
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Se la diagnosi posta e' di angina vasospastica la terapia e' abase di calcio antagonisti.
La nifedipina (Adalat) puo' dare i disturbi che lei riferisce.
Solitamente si impiegano altri calcio antagonisti, come il diltiazem o il verapamile, molto maneggevoli e molto efficaci
Ne parli con il suo cardiologo.
Arrivederci

cecchini