Utente 383XXX
Gentili Dottori, mi rivolgo a Voi perché le voci a riguardo sono davvero troppe e discordanti e ho bisogno di un parere schietto e professionale. Da ormai 7 anni il mio ragazzo è affetto da alopecia, inizialmente solo areata e poi nonostante le cure farmacologiche è degenerata in un'universale. Non sono qui per chiedere l'esistenza di elisir miracolosi, abbiamo da diversi anni smesso di girare medici e tentare farmaci nuovi ogni volta perché la loro scarsa efficacia aveva un impatto devastante sull'aspetto psicologico suo e dei suoi cari. Da un po' di tempo stiamo pensando ad avere dei figli, ma l'idea che anche loro possano passare quello che ha passato il padre mi terrorizza non poco. Quel che Vi chiedo è proprio questo: quante possibilità ci sono che da un padre affetto da A.U. possano nascere bambini anch'essi affetti da tale patologia? Esiste un modo per capire se e in quale misura il bambino ne soffrirà? Probabilmente sono domande stupide e mi scuso per questo, ma mi auguro riusciate comunque a placare qualche mio dubbio.
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Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
Capisco perfettamente le sue preoccupazioni , che in parte sono fondate, eccome.
Esiste certamente una predisposizione genetica, testimoniata anche dal fatto che gemelli identici , anche separati ,tendono a sviluppare una alopecia areata con manifestazioni e tempistica simili in un numero di casi non trascurabile. Studi ve ne sono in abbondanza , ma purtroppo non permettono di fare stime o proiezioni su fatti cosí difficili come la trasmissione ai figli. Cioè quello che possiamo dire é che esiste una probabilità che i figli sviluppino la malattia , ma se questi avvenga realmente , a che età , e in che misura , questo non possiamo dirlo , anche perché vi è una influenza di altri fattori , come variabili difficilmente prevedibili.
Forse in futuro la cosa sarà più affrontabile , ma attualmente è così. Potrebbe comunque non succedere nulla naturalmente, è i figli non sviluppare alcuna manifestazione
Cordialita