Utente 414XXX
Buonasera,
Sono un ragazzo di 23 anni e, da tre settimane, improvvisamente, ho iniziato a soffrire di un improvviso calo della prestanza psico-fisica (a fronte di un periodo di forte ansia e stanchezza che stavo affrontando): è come se il corpo fosse ceduto. Ho iniziato, anche, gradualmente, ad accusare un leggero calo dell'intensità del piacere, del desiderio in generale e della carica erotica ed energica. Questo mi ha portato ad iniziare a notare (durante la masturbazione) ad una maggior difficoltà a mantenere l'erezione ed averla trattenere l'eiaculazione . Sentivo come un ipermollezza dei muscoli ed irritabilità eccessiva nella zona geniale. Il problema è andato avanti gradualmente, con momenti di ripresa e ritorno al crollo e con una sempre più crescente difficoltà ad avere erezioni rigide, e l'impressione di non riuscire a raggiungerle ai massimi livelli. Questo mi ha portato ad avere un atteggiamento d'ansia, insicurezza, spossatezza, instabilità e perdita di raziocinio (in alcune circostanze) ed una generalizzata mancanza di voglia di far tutto : un'apatia totale. Le erezioni mattutine le ho quasi sempre avute, ma ho sempre sentito come un'incapacità di compiere quello sforzo successivo per rendere l'erezione vigorosa. Non ho mai sofferto di problemi sessuali di nessun tipo e non riesco a comprendere la mia disfunzione improvvisa. Questa situazione mi sta provocando ansia, angoscia, senso di impotenza, debolezza , mancanza di entusiasmo , paura , quasi, di essere scoperto (soprattutto da delle donne) e di essere umiliato, mal giudicato, di non riuscire a risolvere il mio problema. D'essere caduto in un vortice senza ritorno. Preso dalla disperazione , volendo a tutti i costi risolvere il mio problema , ho acquistato in farmacia un integratore naturale (il sensovit), che non aveva bisogno di ricetta, e, in effetti, la qualità della vita iniziava a migliorare, ma, ieri, sono come crollato in uno stato depressivo ed il pene ha tornato ad essere meno vigoroso . Reagisce agli stimoli erotici (più facilmente se stimolato), ma non raggiunge la stessa rigidità che raggiungeva prima, è come se ad un certo punto si bloccarse. Secondo me si tratta proprio di mancanza di energia e di forza : perchè dovrebbe essere fisica, se l'azione sanguigna comunque avviene? O d'ansia se mi trovo da solo con me stesso (potrebbe essere ansia da prestazione verso me stesso?)l medico mi ha prescritto un farmaco per l'energia e l'umore, dato che, giustamente, oltre ad aver notato un calo leggero della pressione, ha notato che in me c'è stato un vero crollo psico-fisico e mi ha prescritto delle analisi del sangue per valutare che vada tutto bene. Ieri, mi sono finalmente riuscito a liberare, parlando coi miei genitori di questo problema(che mi provocava imbarazzo)ed ora. Anche se abbattuto, mi sento perlomeno meno solo e disperato. Lunedì andrò a parlare col medico anche di questo e speronon sia niente di irreversibile.Secondo voi di cosa può trattarsi?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

bene ora senta in diretta anche il suo medico di famiglia e poi a ruota bisogna consultare, sempre in diretta, anche un bravo ed esperto andrologo.

Fatto il tutto ci aggiorni; nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1580/Fitoterapie-e-deficit-dell-erezione

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 414XXX

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La ringrazio per la tempestività e l'utilità degli articoli, ma, secondo lei, se la causa dovesse essere relativa allo stress e alla mancanza di energie, i tempi di cura sarebbero molto lunghi (so che non può darmi una risposta universale, poichè dipende dalla soggettività, ma indicativamente, un uomo della mia età con problemi analoghi che riesce a superare il proprio problema d'elezione, quando impiega a guarire) . È anche questo che mi tormenta!