Perdita di erezione durante il rapporto!

Buongiorno a tutti i dottori della sezione psicologia.
Il mio problema è che per ottenere e mantenere l'erezione devo per forza di cose visualizzare nella mia mente immagini, voci, insomma tutto ciò che mi fa eccitare in genere, perchè la sola vista del corpo femminile (ed ho avuto varie ragazze) non basta, perchè in quei momenti la mia attenzione di focalizza sul penetrare bene, sul pensiero che sia duro o meno, sulle braccia che si stancano in una certa posizione, sul fatto che lei stia o meno provando piacere...e son pensieri che magari avvengono anche a livello d'inconscio, eppure mi danno difficoltà nel mantenere l'erezione.
Esempio: siamo a letto io e la mia ragazza e ci coccoliamo...mentre avviene questo, penso a ciò che mi fa eccitare (perverse per il pensiero comune) ed ottengo l'erezione! Poi bastano 10 secondi tipo, il tempo di indirizzarlo verso la vagina (specie in posizione dove non vedo l'ingresso e quindi devo fare qualche tentativo) e pooffff erezione persa, e quindi di nuovo a coccolarci per riottenerla, per poi magari ripetere lo scenario!!
Cioè cosa dovrei fare? Una possibilità potrebbe essere di guardare del porno durante l'atto sessuale, ma a quel punto mi ecciterei per il porno e non per la mia ragazza, non so se capiti che voglio dire...
A volte mi sento un alieno, perchè in teoria dovrebbe bastare la vista, il tatto, del corpo femminile per eccitarsi...mentre io vorrei che si dicessero cose sporche, perverse...che abbinate al corpo nudo, allora avrebbe tutto un altro peso!
Insomma ho bisogno dello stimollo per tenere l'erezione ecco!
Vorrei capire se sia normale o meno che tempo qualche secondo che la mente distoglie l'attenzione da ciò che la eccita, e l'erezione cala! E' normale questo?
Quando sono solo e mi masturbo con il porno, non ho di questi problemi, perchè li l'eccitazione è continua, in quando vedo immagini muoversi, sento le voci, ecc ecc...tra l'altro della mia categoria preferita. Questo credo escluda cause organiche no?
Ma nel sesso, tranne serate dove magari sono davvero carico, ho bisogno di un supporto ecco.
Cosa mi consigliate per non distogliere la mente da ciò che mi eccita?

Grazie per l'attenzione!
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
Gentile Utente,

in linea di massima quando si presentano difficoltà erettive è sempre bene parlarne al medico per escludere che siano presenti disturbi o patologie organiche, che a distanza non è possibile diagnosticare.

Ha parlato alla sua ragazza di quello che le piacerebbe e dei cambiamenti che desidererebbe introdurre nella vostra vita intima, perchè la aiuterebbero a vivere più serenamente l'atto sessuale?
Sta rimuginando da solo su quello che succede o ha condiviso quanto ci scrive anche con lei?
E' bene che determinati desideri siano esplicitati e condivisi (anche se il partner può decidere di non accoglierli) per non vivere uno stato di disagio interiore che cresce con l'ansia da prestazione e non può trovare risposta se non all'interno della coppia.

Le suggerisco quindi di parlare alla sua ragazza di quello che desidererebbe accadesse, se non l'ha già fatto, andando per gradi se pensa di avere richieste che possano "spaventarla", avendo fiducia nella capacità di lei di ascoltare e capire.

Un caro saluto,

Dr.ssa Flavia Massaro, psicologa a Milano e Mariano C.se
www.serviziodipsicologia.it

[#2]
dopo
Utente
Utente
Alcune fantasie riguardano il confronto con il suo ex (o suoi ex), e lei siccome è una brava ragazza, non se la sente di scherzare su queste cose, si sente offesa!
E per il resto se mi viene incontro, non la fa con tanto entusiasmo, e sa proprio di presa per il sedere, giusto per farmi contento.
Mi sa che non andremo da nessuna parte...il problema è che è raro trovare una ragazza con i miei stessi gusti, o almeno non è che portino un cartello sulle spalle, e quindi mi troverei ancora a dover fare i conti con questo tipo di diversità.
Cambiare gusti è difficile, non siamo robot...saranno stati i tanti anni da single dove ricorrevo solo alla masturbazione (con supporto mentale) che hanno abituato così la mia mente? Tant'è che se durante il rapporto non si gioca con le parole, come piace a me...tipo provocazioni e roba varia...non provo piacere.

Grazie mille dottoressa.
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Dr.ssa Flavia Massaro Psicologo 12,5k 233 130
E' probabile che gli anni da single abbiano condizionato il suo modo di vivere la sessualità e che anche la fruizione di porno online abbia avuto il suo peso (troverà diversi articoli sull'argomento anche su questo stesso sito, se le interessa approfondire).
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Salve a lei,

sento importante il suo racconto, poiché sembra desideroso di scoprire altre possibilità di eccitamento al di là di quelle per lei abituali, legate cioè a una modalità specifica che ci comunica, con un aspetto di esclusività.

Se da una parte questa modalità la fa eccitare e quindi è comprensibile che lei la ricerchi e non voglia rinunciarci, dall'altra parte sembra sentirne il peso, come se si accorgesse di essere più per conto suo che con l'altra persona.

Trovare una ragazza con i suoi stessi gusti potrebbe essere una soluzione, tuttavia deve chiedersi se questo per lei non significhi fare sesso in due, ma ciascuno con le proprie fantasie, per quanto condivise.

In queste sede mi sento di dirle che può esserci una complessità di fattori in gioco relativamente al desiderio.
Ad esempio l'attenzione per la partner che può distoglierla dalla possibilità di abbandonarsi sessualmente; la presenza o meno di attrazione per le ragazze che incontra; il desiderio in sé, che è fondamentale, quando ad esempio dice di "essere carico" in alcuni momenti diversamente da altri; e ancora, il coltivare le sue fantasie e le sue modalità ricercate nella pornografia, come ci sottolinea, quando dice di rintracciare la sua "categoria preferita".

Quest'ultimo punto sembra essere quello che lei sottolinea maggiormente. Io penso che a volte noi ripetiamo certe situazioni perché dicono qualcosa di noi, in qualche modo ci riguardano. E le fantasie sessuali sono su questa linea dal mio punto di vista, hanno un senso per lei, che si può rintracciare, se lo desidera, nella sua esperienza.

Provo a farle alcuni esempi molto semplificati e riduttivi, al solo scopo di esprimerle nel modo più chiaro possibile il mio pensiero.
Posso ad esempio dire nella sessualità "cose sporche" ed eccitarmi, perché sento finalmente disponibile quella donna, che invece si propone solitamente, nella mia esperienza, poco propensa alla sessualità o magari critica verso di me.
Oppure ancora, ad esempio, posso eccitarmi perché sento disponibile quella donna che, mostrandosi desiderosa, mi conferma il mio valore (e la mia potenza), che in caso contrario non sentirei in me stesso.

Questi sono due esempi tra un'infinità di possibili scenari molto più complessi, che dipendono dalla storia di ognuno di noi. Dare senso ai propri vissuti è il modo per poter trasformare le proprie fantasie e modificare le proprie esperienze future, sessuali e non.

Un saluto,
Enrico de Sanctis

Dr. Enrico de Sanctis - Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico
www.enricodesanctis.it

[#5]
dopo
Utente
Utente
Dottore concordo che i miei desideri siano più classificabili come far sesso da solo, anzichè con la propria partner.
Ma lei cosa mi consiglierebbe per strovolgere quella che fino ad oggi è stata la mia visione del sesso, e dei miei desideri?

Grazie mille per l'ampia ed esaustiva analisi!
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Dr. Enrico De Sanctis Psicologo, Psicoterapeuta 1,3k 65
Fa una domanda molto importante, la risposta è complessa.

Dal mio punto di vista, è necessario capire come mai si è sviluppata in lei questa specifica "visione del sesso", con determinate fantasie senza le quali sembra non sentire desiderio. Bisogna quindi soffermarsi sulle modalità che provocano il lei l'eccitamento e capire che senso veicolano, come cercavo di dirle negli esempi che le proponevo.

Accanto a questo non dimentichi la presenza degli altri fattori, accanto a quella delle fantasie intendo, come le ho accennato: l'ansia da prestazione, la capacità di lasciarsi andare, la necessità dell'attrazione, l'importanza di essere "carico".

In più, nel corso di questa ricerca interiore, dovranno essere tenuti in considerazione tutti quei fattori che possono emergere nella loro significatività.

Lei dice una cosa molto vera: "Cambiare gusti è difficile, non siamo robot...". Parla di abitudini, e succede proprio così, si strutturano delle abitudini che è impegnativo cambiare, ma non impossibile.

Lei sembra sapere questo, tanto che usa un'espressione che trovo suggestiva, quando parla di "stravolgimento", sottolineando che cambiare le proprie abitudini equivale a una vera e propria rivoluzione che deve sovvertire i nostri "ordini".
Ed è tanto più uno stravolgimento perché è normale per lei trovare piacere in quel modo e cambiare può essere percepito come "innaturale". Anche se una parte di lei sembra intenzionata a farlo.

Per realizzare questa ricerca interiore, è necessaria una psicoterapia che le consenta di guardarsi dentro e, piano piano, di riuscire a provare desiderio anche nel contatto corporeo con l'altra persona.
Potrà valutare una psicoterapia, facendo una consultazione, se ne sentisse l'opportunità.

Mi chiedo inoltre se a partire dalla sfera sessuale non possano emergere anche aspetti della sua vita più in generale, rispetto all'immagine che lei ha di se stesso e alle sue relazioni ad esempio. Aspetti su cui credo potrebbe essere creativo fermarsi a pensare.

Un caro saluto,
Enrico de Sanctis
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Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 316 668
Genrile utente,
Aggiungo qualche riflessione e delle letture a quelle dei Colleghi.

L'immaginario erotico non nasce e cresce dentro di noi per caso.

Assolve a svariati compiti.
Compensatorio
Consolatori
eccitatori o
Di supporto
Sublima
Ecc..

Anche la visione del sesso parte da lontano: dalle terre dell'infanzia.

Non si stravolge a comando, per fortuna!

Sarebbe utile attraversarlo, consoceremo a fondo ed utilizzarlo senza colpe e senza censure.

Per quanto riguarda il D.e, ho visto che ci scrive da tempo, provi a consultare questo materiale

https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6154-il-ruolo-delle-donne-nel-deficit-erettivo-dell-uomo.html

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

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