Utente 299XXX
Salve
mia madre, 68enne, con sindrome metabolica e in cura con farmaci da tanti anni, da 2-3 anni a questa parte rileva nelle sue analisi del sangue dei valori di emoglobina e ematocrito leggermente più bassi della norma.
Gli ultimi sono stati: emoglobina 11.5, ematocrito 35.5. Gli altri valori dell'emocromo sono tutti giusti.
Annualmente si sottopone al test di screening per il sangue occulto nelle feci della mia ASL ed è sempre risultata negativa.
Alla luce di queste ultime analisi il medico curante le ha fatto ripetere il test delle feci con 3 campioni, anche stavolta risultati tutti negativi. Poi non le ha mai prescritto altri esami, ad esempio colonscopia o gastroscopia.
Mia mamma è in cura quotidiana coi seguenti farmaci: Carvea, Lobivon, Norvasc, Metformina, Inegy e Cardioaspirina (quest'ultima a giorni alterni).
Volevo sapere se l'assunzione quotidiana di questi farmaci possa causare i valori alterati di cui sopra, oppure se è possibile avere delle perdite gastriche occulte di sangue NON rilevabili dall'esame delle feci.
Volevo insomma sapere se sia prudente indagare oltre, con esami più specifici della ricerca del sangue occulto, oppure, come accennato dal medico curante se è possibile che possa essere normale che una donna di questa età possa produrre meno emoglobina, ma che ciò non sia causa per forza di patologia.
Ringraziandola porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Una donna di 68 anni produce tranquillamente emoglobina se tutti i fattori che sono preposti a produrla sono nella norma. Sua madre dovrebbe avere 12.5 g/dl di emoglobina che costituiscono il 100%
La affermazione che con l'età si produca meno emoglobina è un orrore scientifico! Forse a 90 - 100 anni e non certo a 68.
La assenza di sangue occulto fecale non esime sua madre, se non l'ha già fatto, dal valutare il pattern del ferro, ferritina e transferrina, la vitamina B12 e l'acido folico.
Se si dovesse riscontrare un valore di ferritina molto basso, occorerebbe indagare con una gastroscopia e una colonscopia la presenza di alterazioni nello stomaco e nel colon anche con il sangue occulto negativo.
A meno che sua madre non sia vegana o non introduca ferro con la carne e i legumi.
Mi permetta di fare notare che assumere la Cardioaspirin a giorni alterni è del tutto inutile: serve solo a dare la sensazione di protezione da eventi ichemici, cioè a tranquillizzare medico e paziente: la Cardioaspirin, cioè 100 mg di Acido Acetilsalicilico gastroprotetto, per la sua farmacocinetica e per la sua farmacodinamica, va assunto ogni giorno. Oppure non va messo in terapia. Tertium non datur.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 299XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dottore, la ringrazio per l'esaustiva risposta.
Le preciso che il valore della ferritina, effettuata da mia madre in analisi precedenti, era di 9, quindi leggermente più basso rispetto ai valori normali (nel referto si indica come valore minimo 10).
Il ferro invece è sempre risultato nella norma.
Le preciso che mia madre non è vegana e fa una dieta normale.
Alla luce di queste analisi (che, come già detto, il medico le fa ripetere a cadenze regolari e che questi valori alterati sono comparsi da un paio di anni) il medico curante non ha ritenuto di farle fare nessun altro accertamento, ma le fa assumere cicli di Ferrograd.
A me sembra un modo di affrontare il problema molto superficiale, visto che, come anche lei mi conferma, una donna della sua età, senza ovviamente più il ciclo, dovrebbe avere quei valori normali.
D'altra parte mia madre, in assenza di prescrizione del medico, non effettuerà mai esami invasivi come colonscopia o gastroscopia.
Volevo sapere se, per caso, l'assunzione delle medicine che le ho descritto inizialmente, possa in qualche modo influire con l'assorbimento del ferro e causare quei valori leggermente alterati.
Alla luce di tutto quanto lei consiglierebbe comunque di indagare in maniera più approfondita?
La ringrazio ancora e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le ribadisco l'inutilità della cardioaspirin a giorni alterni.
Meglio non prenderla.
Non vi sono nella terapia che assume sua madre farmaci sideropenizzanti.
D'altro canto sua madre è ancora giovane per parlare della anemia ferropriva del grande anziano.
Che sua madre, in menopausa da almeno 15 anni, abbia 9 mg/dl di ferritina (la sideremia non fa testo perchè la transferrina attinge dai depositi di ferritina che si depauperano e quindi si mantiene nel range, semmai è utile dosare la Transferrina) impone una colonscopia e una gastroscopia anche in presenza di sangue occulto negativo.
Le linee guida WHO raccomandano di effettuare comunque una colonscopia dopo i 50 anni ogni 5 anni, salvo sintomi nel frattempo subentranti: non crede ci sia un motivo?
Questo il mio consiglio.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.