Utente 415XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 21 anni.
Premetto che dai 16 anni soffro di una forma grave di dismenorrea le cui cause sono state già ampiamente indagate, ed hanno portato la mia ginecologa ad emettere, un anno fa, la diagnosi dismenorrea ormonale di origine eredo-familiare. La sintomatologia si era comunque risolta assumendo per due anni la pillola contraccettiva, che ho però cessato di assumere nel gennaio 2015.
Vi scrivo perché a partire da metà giugno 2016 ho iniziato ad accusare pressoché giornalmente dolori lombari, localizzati nella parte inferiore della schiena, accompagnati da dolori in fossa iliaca destra. I dolori lombari di cui soffro sono i medesimi che mi si presentano a causa della dismenorrea, che mi ha sempre preso solo e soltanto la schiena e mai la pancia... tant'è che con le mestruazioni non ho mai avuto il tipico "mal di pancia", pur stando malissimo. I dolori lombari che sto accusando da un mese a questa parte mi causano un senso di indolenzimento che si attenua leggermente se distendo la schiena in avanti, e si accentuano se sto seduta... Cosa che mi capita per più ore al giorno dal momento che studio all'università. I dolori in fossa iliaca destra, invece, talora pungono ad intermittenza per qualche ora, talaltra mi danno un senso di "tiramento" in quella zona... E peggiorano drasticamente se sto seduta, mentre scompaiono se mi sdraio. Impaurita da un'appendicite, il 10 luglio mi sono recata al pronto soccorso, dove mi hanno chiesto la data dell'ultima mestruazione (23/6), e hanno rapidamente ipotizzato un'ovulazione dolorosa - escludendo l'appendicite per via del fatto che, se fosse stata quella la causa, avrei di sicuro accusato anche altri sintomi. Sono stata sottoposta ad ecografia transvaginale con questi risultati:
EOG: utero antiverso, di volume e consistenza regolari, mobile e non dolente. collo regolare. sedi annessiali apparentemente libere, lievemente dolente alla palpazione profonda.
ECO TV: utero antiverso di morfologia regolare, misura 10 mm. ovaia bilateralmente in sede, di dimensioni e morfologia regolari, con segni funzionali. si segnala corpo luteo a destra. minimo versamento nel Douglas.
DIAGNOSI: algie pelviche in paziente in fase preovulatoria
La mia ginecologa ha poi letto il referto e mi ha prescritto magnesio per 90 giorni.
Il problema è che ambedue i dolori non sono mai scomparsi, si sono accentuati con le mestruazioni del 25/7 con la solita dismenorrea, ma poi sono tornati gli stessi di quando mi sono recata in PS... ma non ero più in fase ovulatoria. Ho dunque chiamato il medico di famiglia e mi ha prescritto un'ecografia addominale, la cui diagnosi è stata: il disturbo della regione pelvica e lombare, motivo di questo esame, non trova origine da alterazioni anatomiche evidenziabili con l'ecografia: viene da pensare trattarsi di disturbi legati a ritenzione liquida (edema) di origine endocrina.
Ma io continuo a stare male... Cosa posso fare?

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Dr. Roberto Rossi
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Sarebbe consigliabile una visita gastroenterologica per stabilire se i disturbi riferiti possano essere correlati ad una sindrome dell'intestino irritabile. Una appendicite causa ,quando in fase acuta o sub acuta, un aumento dei globuli bianchi.