Utente 183XXX
Buonasera, vi scrivo per chiedere un parere. Dal 2010 ho un linfonodo sottomandibolare dx ingrossato. La prima volta è stato notato nel 2010 in seguito ad una eco del collo fatta a causa di una tonsillite da stafilococco aureo con linfonodi aumentati. Inizialmente non avendomi dato da subito un antibiotoco capace di debellare il batterio, ai primi cicli di levoflaxacina, i linfonodi non erano scomparsi. Così l'otorino mi fece fare eco collo e dopo tempo biopsia di un linfonodo laterocervicale dx. Dalla prima eco collo risultavano 2 linfonodi percepibili di poco più di 1 cm da una parte e uno simile dall'altra, più appunto un sottomandibolare di 2,15 cm. Tutti mi dissero erano reattivi con ilo ben conservato, di forma allungata. La biopsia di uno laterocerv. dx confermò poi la reattività. Dopo mesi dalla biopsia (quindi sempre nel 2010) si sono sgonfiati tutti i linfonodi laterocerv e non si sono mai più gonfiati. Il sottomand dx invece è ancora oggi l'unico presente, forse ancora li perché probabilmente ad eziologia separata. La sicurezza che è ancora li l'ho avuta con un'altra eco eseguita da un mio parente, fatta quasi per gioco pochi giorni fa (6 anni dopo quindi). Risponso: tutto ok tiroide, paratiroidi, ghiandole salivari, assenza di linfonodi gonfi (laterocervicali), a parte il solito sottomand dx che però anche lui mi ha detto essere reattivo, di forma allungata, di 2,4 cm (appena 2,5 mm in più dopo ben 6 anni), con ilo ben visibile e conservato, non ipoecogeno. Ha voluto anche controllare per scrupolo con il doppler se c'erano flussi disordinati all'interno o alla periferia del linfonodi, nonché eventuali resistenze/velocità del flusso, ma mi ha detto di stare sereno, perché assenti tali segni e a suo dire di natura senza dubbio reattiva. Premetto che io a dx ho avuto per anni una carie non curata all'ultimo molare dx, con un dente del giudizio incluso subito accanto a questo (quindi già nel 2010) e che nel 2014 ho subito estrazione di entrambi. Inoltre faccio presente che sono in buona salute generale e ogni 2 anni faccio le analisi. Riporto le ultime (2015): Leucociti. 7.45. (Rif 4.8-10.8) Eroticiti. 4.99. (Rif 4.7-6.1) Emoglobina. 15.5. (Rif 14-18) Ematocrito. 44.4. (RIf 42-52) Vol Cell med. 89. (Rif 80-94) RDW. 12.3. (Rif 11.5-14.5) Piastrine. 305. (Rif.130-400) Linfociti. 2.06 (Rif 0.9-5.2) Monociti. 0.74. (Rif 0.16-1.00) Eosinofili. 0.36. (Rif 0.00-0.80) Basofili. 0.07. (Rif 0.00-0.20) Le mie domande: 1) posso essere sereno, senza necessita di eseguire ulteriori eco collo nei prossimi mesi/anni? 2) ho letto che i linfomi indolenti a basso grado di sviluppano molto lentamente: posso stare tranquillo che dopo 6 anni il mio caso non rientri comunque in questa possibilità?!.... Grazie infinite. Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile utente,
qulle domande che lei pone in conclusione al suo post non possono avere una risposta categorica. E' verosimile che tutto sia tranquillo.
Senza dubbio lo studio nel tempo dei linfonodi si è rivelato tranquillizzante, gli esami di laboratorio sono buoni. Spero che abbai fatto anche gli esami virologici per individuare possibili cause infettive.
Diciamo che il controllo ecografico può essere dilazionato nel tempo.
[#2] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite Dott. Barbieri, un caro saluto.
[#3] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Gentili dottor Barbieri e/o altri suoi colleghi, vorrei porre in relazione al quesito sopra esposto qualche altra domanda, giusto per comprendere meglio alcune cose:

1) se il mio linfonodo sottomandibolare fosse stato qualcosa di diverso da un linfonodo reattivo (es Linfoma indolente a lenta crescita) non si sarebbe comunque dovuto vedere un maggior ingrandimento rispetto ad un paio di mm in 6 anni (che tra l'altro mi hanno detto poter essere anche solo un errore di misurazione tra le due eco), ma bensì di almeno qualche cm in tutto questo tempo?..

2) mi chiedo: sebbene so che ecograficamente alcuni linfonodi linfomatosi sono morfologicamente simili a quelli reattivi (al contrario dei neoplastici metastastatici, che sono più spesso rotondi, ipoecogeni e caratterizzati dalla mancanza dell'indice di Solbiati), è possibile che il fatto che in tanti anni il mio linfonodo sia comunque rimasto praticamente della solita forma e misura, senza arborizzazioni o vascolarizzazioni al Doppler, oltre che conservare l'ilo centrale iperecogeno e la corticale simmetrica con normale contrasto (senza cioè i cosiddetti aumenti disomogenei di contrasti presenti molto spesso nei linfomi all'esame ecografico), non sia derimente per poter scartare totalmente la possibilità di un linfoma indolente (e vivere quindi di conseguenza con maggior serenità e sicurezza)?..

3) se tutto rimane praticamente invariato alle prossime eco che farò nel tempo, vorrei per favore sapere tra quanti anni potrò pensare davvero al 100% che questo linfonodo nulla centrava con la mia più temuta paura che possa essere un linfoma a lento sviluppo?

Grazie infinite, e mi scuso per la specificità delle domande, ma credo che sia meglio avere qualche rassicurazione eventuale (che tanto spero..) da medici competenti come voi, piuttosto che cercare a vuoto su internet il tutto ed il contrario di tutto.

Grazie mille.
[#4] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Avendo parecchio tempo fa postato simili domande nella sezione Ematologia (ma non avevo avuto risposte nei giorni immediatamente successivi), per correttezza informo i dottori di questa categoria medica di aver avuto proprio poco le risposte che mi interessavano nella sezione sopra menzionata.
Pertanto, per pura correttezza verso chi mette a servizio con dedizione il suo tempo e per gli altri utenti che ancora devono ricevere risposte nella sezione Oncologia, chiedo di non tenere conto delle ultime domande da me fatte in questo spazio.
Grazie infinite per il vostro prezioso servizio.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Ok. Segua i consigli del Dott. Cimminiello.