Utente 424XXX
Gentili Dottori,
Vi narro quello che mi è accaduto.

A metà aprile 2016 ho avuto un rapporto orale passivo con una prostituta di strada. Il rapporto è stato coperto da preservativo, fornito dalla prostituta, dall'inizio alla fine. Dopo aver terminato il rapporto orale, mi sono accorto che avevo un piccolo graffio sulla pelle del pene senza versamento di sangue.

Premetto che non sono solito andare a prostitute...da allora vivo con l'incubo.

A metà luglio (circa 90 gg dopo), dopo aver chiamato il numero verde aids (che mi dicevano di non fare alcun test perchè il rapporto descritto è privo di rischio), decido di fare test hiv e sifilide presso un laboratorio di analisi private della mia città. Il test è risultato negativo.

Questa estate però ho sofferto di dolori all'inguine, spossatezza, dolori articolari, tendiniti, ecc ed il mio pensiero andava sempre lì.

Sono andato dal medico curante ad inizio settembre che mi ha trovato dei linfonodi ingrossati al collo e mi ha prescritto analisi sangue ed urine.

Risultato: mononucleosi : VCA IgC 52,33 - VCA IgM 0,1 - Eosinofili 24 (tutto il resto nella norma)

Oggi ho fatto anche ecografia per verificare presenza di linfonodi (inguine, ascelle, collo) ed il dottore mi ha trovato tre piccoli linfonodi al collo sinistro (il più grande 11mm).

Dopo quanto sopra descritto, posso rivolgermi a Voi chiedendoVi un consulto se devo ripetere il test hiv o sono solo mie ansie e paure e quindi andare da uno psicologo?

Il medico di famiglia mi dice di stare tranquillo...

RingaziandoVi anticpatamente, Vi auguro buon lavoro.

Pier
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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E' probabile che lei abbia avuto una lieve mononucleosi, avendo un basso titolo di IgG anti VCA ma IgM negative.
Se il più grosso dei linfonodi è di 11 mm mi chiedo il più piccolo quanto appunto sia piccolo.
Non è HIV sieropositivo, non ha la sifilide: di cosa è preoccupato?
Ripeta l'emocromo per la conta degli eosinofili fra 20 gg: se non è allergico potrebbe chiedere al suo curante un esame parassitologico delle feci per escludere una elmintiasi.
Valuti con lui.
Se poi è allergico o soffre di atopia l'innalzamento degli eosinofili è del tutto fisiologico.
Ci aggiorni se lo desidera.

Saluti Cordiali,
Dott. Caldarola.

[#2] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dott Caldarola,
La ringrazio per la tempestiva risposta.

La mia preoccupazione, che continua, nasce dal fatto che vorrei sapere se è il caso di ripetere il test hiv e sifilide in quanto li ho eseguiti a distanza di circa 60 gg dal rapporto a rischio. Vorrei capire, poi, se aver ricevuto un rapporto da una prostituta, anche se protetto, possa essere considerato a rischio o meno...

Questa estate mi è capitato di vedere sul pene piccoline macchie rosse (due) che sembravno come graffi da rete del costume, scomparse dopo qualche giorno.

Da circa venti giorni ho il sedere pieno di punticci come brufoli e mi è capitato di avere due scariche di diarrea.

Secondo Lei è il caso di ripetere le analisi ed andare da un infettivologo oppure mi conviene andare da uno psicoterapeuta? L'ansia è tanta...

Restando in attesa di cortese riscontro, porgo distinti saluti.
G.Taurino
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La sierologia per la Sifilide (VDRL - TPHA) a sessanta giorni può considerarsi definitivamente negativa se è negativa.
Ha da ripetere il test HIV di conferma a 90gg dal rapporto.
Il suo, se è stato protetto dal profilattico dai preliminari fino alla eiaculazione e all'uscita del pene, se il profilattico è stato ben indossato e se non si è rotto, non è un rapporto a rischio HIV - HBV, anche se avvenuto con una prostituta.
Ma è a rischio per MST contro le quali il profilattico non protegge o comunque non a sufficienza: condilomi, mollusco, ulcera molle ecc.
I "punticci" che lei descrive devono essere sottoposti all'attenzione di un dermatologo per fare diagnosi. La diagnosi delle malattie della pelle si fa vedendo le lesioni.
In occasione del test HIV a 90 gg ripeta per sicurezza anche la sierologia della sifilide: se tutto è negativo potrà archiviare la situazione e se l'ansia continua rivolgersi ad uno specialista della stessa (Psichiatra o Psicoterapeuta).
Faccia sapere se vuole.

Saluti cari,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
il mio è stato un rapporto orale passivo protetto.

A circa 60 gg ho eseguito il test hiv e sifilide e sono risultati negativi. Solo che l'ansia e questi problemi (punticci sul sedere, diarrea, ecc) mi inducono ad aver ancora paura di contagio.

Il numero verde aids mi ha detto di non fare neanche il test per hiv...

Lei perchè invece mi consiglia di rifarlo?

RingraziandoLa sempre, La saluto cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
io non le ho detto che il suo è un rapporto a rischio.
" Il suo, se è stato protetto dal profilattico dai preliminari fino alla eiaculazione e all'uscita del pene, se il profilattico è stato ben indossato e se non si è rotto, non è un rapporto a rischio HIV - HBV, anche se avvenuto con una prostituta."
E' scritto CHIARAMENTE nella replica # 1
Ma se lei, motu proprio, a 60gg decide di fare il test e lo esegue, tanto vale portare a compimento le cose e rifarlo a 90 gg.
Per avere un risultato definitivo che potrebbe aiutare la sua ansia a dissolversi più facilmente, con l'aiuto dello specialista psichiatra.
E' chiaro che se io fossi stato il suo infettivologo le avrei dato la stessa risposta dei Colleghi.
Per quanto riguarda le lesioni dermatologiche ai glutei, potrebbe trattarsi di una banale follicolite o di una MST da HPV: per cui non potendola vedere le ho consigliato, e le consiglio di nuovo, di farsi vedere da un Dermatologo.
Nessuno vuole angosciarla o rinforzare la sua ansia: se lei si convince che a 60 gg il test può essere considerato definitivo perchè il rapporto non è a rischio, quello a 90 gg è superfluo.
Ma lei ne è veramente convinto oppure ad ogni diarrea le ritornerà in mente che potrebbe avere in atto una sieroconversione?
Questa è una risposta che deve dare lei a se stesso, con onestà intellettuale.

Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#6] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Grazie 1000!

Chiedo scusa per la mia ansia...

[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#8] dopo  
Utente 424XXX

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Gentile Dott Caldarola,
ieri sono ho eseguito la mia prima terapia da psicologa...

Oggi, di nuovo, sono in preda al panico e le scrivo.

Sono andato nuovamente a diarrea e ho sempre quei puntini/brufoli rossi sul sedere da circa 15 gg.

Possibile che il rapporto orale ricevuto (la prostituta mi ha infilato lei il preservativo quando il mio pene era moscio), anche se protetto non sia stato a rischio da HIV o qualche altra malattia? Sull'asta del pene a fine rapporto avevo una piccolissima abrasione, senza anguinamento, forse dovuta alla sfregatura...

Le riassumo la mia condizione:
- questa estate per due volte mi sono uscite delle piccole macchie sul pene che credevo fossero dovute al costume;
- fitte all'inguine;
- da circa 15 gg puntini/brufoli sul sedere;
- diarrea negli ultimi 5 gg.

Il rapporto orale con la prostituta è avvenuto il 15 maggio 2016; il 15 luglio 2016 ho eseguito test hiv e sfilide entrambi negativi; a luglio sono andato da urologo che non mi ha trovato linfonodi ingrossati ne ernie all'inguine; a settembre ho eseguito analisi sangue con i seguenti risultati: VCA IgC 52,33 - VCA IgM 0,1 - Eosinofili 24 (tutto il resto nella norma); ecografia linfonodi inguine, ascelle, collo con referto di piccoli linfonodi retativi al solo collo sinistro (il più grande 11mm).

Sto impazzendo!

Mi aiuti!!! Ho paura!
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Credo che lei al momento più che di uno psicoterapeuta abbia bisogno di uno Psichiatra, non perchè sia matto ma perchè la sua ansia va fatta rientrare con opportuni farmaci in tempi rapidi, altrimenti il suo percorso psicoterapeutico non sarà fruttuoso.

Il rapporto orale protetto con la prostituta non può essere considerato un rapporto a rischio, perchè le secrezioni buccali della professionista del sesso non hanno avuto modo di venire a contatto con il suo pene.
Cosa che le ho già detto e che le ribadisco.
I valori di IgG anti VCA depongono per una infezione di vecchia data a motivo del basso titolo e dell'assenza di IgM.
Le ho spiegato che sarebbe utile rifare l'emocromo per controllare l'andamento degli eosinofili.
Se il linfonodo più grande, reattivo, è di 11mm presumo che gli altri siano sub-centimetrici: una micropoliadenia rietra nei limiti fisiologici.
Per quanto riguarda le macchie al pene e i "brufoli/puntini sul sedere, la deve vedere un dermatologo con i propri occhi ed eventualmente con strumentazione adatta e se lo ritiene le consiglierà di ripetere i test per la Sifilide.
Anche questo le è stato già detto.

Dia notizie nuove appena può. Se vuole.
E cerchi di controllare la sua ansia ingiustificata.

Saluti cari,
Dott. Caldarola.
[#10] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dottore, oggi sono andato dal medico di famiglia che mi ha diagnosticato una follicolite al sedere. Ho anche gli eosinofili alti e ho letto che è tipico dell hiv... mi devo preoccupare e rifare il test che ho fatto a 60 giorni? Per favore mi risponde?
[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Una eosinofilia può dipendere da mille cause, non solo dall'infezione da HIV che è l'ultima cosa a cui uno va a pensare.
La "follicolite" la faccia vedere al dermatologo, perchè non esiste un solo tipo di follicolite ed il dermatologo è lo specialista che può farle la diagnosi più accurata.
Il test a sei mesi è fortemente deponente perchè quello a 90 gg, che deve essere considerato DEFINITIVO (linee guida Ministero Salute/ISS - WHO - CDC ATLANTA) risulti anch'esso negativo. Anche perchè il suo rapporto non aveva bisogno di nessun test HIV essendo protetto.
Nessuno le ha mai detto, io per lo meno non glielo ho detto, che il test a sei mesi sia da considerare definitivo. Ha fatto tutto per conto suo.
La ho invitato, e si rilegga le repliche, a fare esami per escludere le cause più banali di una eosinofilia e a ricontrollare l'emocromo per verificare se il numero degli eosinofili sia sempre in percentuale del 24% o stia normalizzandosi.
Le ho detto che se il test a 60 gg debba lasciarla nel dubbio a ogni mal di pancia, tanto vale fare quello a 90 gg e non pensarci più.
Si rilegga attentamente le repliche e tragga le giuste conclusioni senza gridare inutilmente "al lupo, al lupo" inutilmente!
E vada dallo psichiatra, come consigliato.

Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#12] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Chiedo scusa dottore ma sono in panico e con forte senso di colpa nei confronti di mia moglie...le chiedo un'ultima cosa: ho prurito al palmo mano destra e, misurando la febbre con termometro elettronico auricolare, ho quasi sempre 37.1-37.2. Misurando la febbre con quello tradizionale sotto ascelle, invece, non supera i 36.5. Quale è quello più attendibile? E come mai ho la eosinofilia alta e contemporaneamente la follicolite al sedere oltre ad episodi di diarrea? Riesco ad autosuggestionarmi così tanto?
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Le ho già risposto che la "follicolite", che potrebbe dipendere dalla diarrea e dalla acidità fecale, deve diagnosticarla un dermatologo.
In quanto alla diarrea, se ha questi timori farebbe bene a parlarne con il curante per chiedere un
-esame chimico - fisico delle feci
-la ricerca di elminti e loro uova nelle feci (che spesso sono causa di eosinofilia)
-la ricerca di miceti nelle feci (in paticolare di Candida Albicans)
-La ricerca di Cryptosporidium nelle feci.
- La ricerca di germi comuni nelle feci.
- La ricerca del DNA di Chlamydia e Mycoplasma
- il dosaggio della Calprotectina nelle feci.
Le ho più volte ripetuto di eseguire un nuovo emocromo per valutare se gli eosinofili stiano scendendo o stiano stazionari o in aumento.
Ma a me sembra che lei non legga quello che scrivo: diversamente l'emocromo lo avrebbe rifatto da una settimana.
Misuri la temperatura ascellare, come fanno tutte le persone, con un termometro a colonnina e lasci stare quei giocattolini elettronici cinesi. E si basi sulla temperatura ascellare.
Le ho detto mille volte che lei ha fatto un test a sei mesi da un rapporto (una fellatio) non a rischio di HIV perchè protetto dal preservativo dall'inizio alla fine.
Che non necessitava neppure del test HIV.
Anche questo è stato scritto ieri sera ma mi pare che lei, ripeto, scriva ma non legga le mie risposte.
Se ha sensi di colpa, non è l'infettivologo che deve curarglieli ma lo psicoterapeuta o lo psichiatra o lo psico - sessuologo: perchè sono sicuro che a fronte della negatività del test definitivo, le verrà in mente che glielo abbiano sbagliato......
Il suo vero problema è che lei vorrebbe dirlo a Sua moglie e che non ce la fa a portarsi appresso il peso di un "tradimento".
Provi a scrivere in area PSY chiedendo come ci si deve comportare in questi casi. Sono situazioni molto delicate di cui non mi occupo.

Buon week - end,
Dott. Caldarola.
[#14] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Il test che ho fatto è a 60 giorni dall evento...devo rifarlo? Dopo questa risposta non la disturberò più. Chiedo scusa di nuovo!
[#15] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Date le modalità del rapporto può anche non rifarlo.

Saluti,
Dott. Caldarola.
[#16] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
il test che ho eseguito, presso un laboratorio privato della mia città, dopo 60 giorni dal rapporto orale passivo recita:
HIV (Ab - AgP24) - immunometrico ARCHITECT ABBOTT: Negativo
HCV-Ab - immunometrico ARCHITECT ABBOTT: Negativo
HBsAg Antigene - immunometrico ARCHITECT PLUS: Negativo
TPHA QUALITATIVO (mediante emoagglutin. passiva): Negativo
Reazione VDRL - Agglutinazione Manuale: Negativo
Urinocoltura - Microbiologia manuale - Esito: Negativo
Carica batterica: 0
Germe isolato: assente

La mia domanda è: il test Architect Abbott quanto è sicuro?
Ho letto che l'antigene P24 si negativizza a distanza di 40 gg (quindi il mio referto potrebbe essere fuorviante visto che lo ha fatto a 60 gg); dagli esami del sangue che ho eseguito dopo risulta che in passato ho contratto la mononucleosi: non è che si è più "portati" ad acquisire il virus HIV?
Considerando che a distanza di 4 mesi dall'episodio ho la follicolite al sedere, episodi di diarrea negli ultmi 10 gg, eosinofil alti (anche se sono allergico lievemente al pelo dei gatti ed agli acari e vivo con gatto in casa)...oltre a VISIBILE E NOTEVOLE ANSIA!!!!

Per favore mi fornisce un Suo parere sull'atendibilità del tipo di test eseguito e se devo fare qualche altro tipo di test?

Grazie in anticipo!
[#17] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Il test che ha eseguito è della Abbott che una multinazionale serissima e con metodica affidabilissima.
Le ribadisco per l'ennesima volta che di quel test, che è di quarta generazione, si può fidare ciecamente.
A lei poco interessa la p24: se il test viene dato come non reattivo o negativo significa che lei non ha anticorpi anti HIV nel suo sangue.
Se ne faccia una ragione. NON si è infettato con l'HIV!
Così come non ha la sifilide, non ha contratto l'epatite B e non ha carica batterica nelle urine.

Mi fa arrabbiare perchè dopo averle detto infinite volte che l'aumento degli eosinofili può essere espressione di una malattia allergica mi dice solo oggi che è allergico agli acari e alla saliva del gatto. Confermando i miei sospetti clinici.
La follicolite nell'area perianale è sicuramente legata alla diarrea: la acidità fecale crea le condizioni perchè si verifichi una dermatite, che le ricordo io non posso valutare.
Resta da chiarire perchè ha diarrea: può essere una sindrome dell'intestino irritabile, una infiammazione aspecifica del colon, una disbiosi, una infezione contratta non certamente dalla prostituta.
In questo deve valutarla il suo Curante, che potrà anche voler escludere intolleranze alimentari o la celiachia.
Ma tutto deve iniziare palpando l'addome: cosa che io non posso fare.
Si lavi con un detergente delicato dopo ogni scarica fino a quando la diarrea non sarà cessata.
Nel caso, si faccia vedere da un gastroenterologo.
Si convinca di non avere nessuna malattia sessualmente trasmissibile (tanto meno l'HIV) e la prossima volta mi fornisca tutti i dati anamnetsici di cui dispone. Nel suo interesse
Infine: non deve fare alcun altro tipo di test.

Buone cose,
Dott. Caldarola.
[#18] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Dottore,
prima di tutto La ringrazio per la professionalità e sopratutto per la Sua pazienza!

Una sola cosa però non ho capito.

Il test che ho eseguito a 60 gg può considerarsi definitivo oppure è meglio farlo nuovamente ora che sono passati oltre 120 gg?

Va bene lo stesso se lo ho eseguito c/o un laboratorio privato? Oppure era meglio in una struttura pubblica?

Cordialmente, Le auguro buona serata
[#19] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Il test che ha eseguito, nel suo caso, va considerato definitivo e il caso va archiviato.
Si convinca che lei non è HIV positivo: la struttura dove è stato eseguito il test è ininfluente.

Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#20] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
mi rendo conto che dalle mie parole traspare l'ansia che mi porto da quel maledetto giorno, aggravata da una serie di sintomi che continuano: diarrea, follicolite, mal di gola, prurito palmo mano destra...

Non voglio risultare pesante ma credo di aver bisogno di dati "certi" a cui aggrapparmi...

Il test che hoe seguito a 60 gg dall'evento, che % di attendibilità detiene?

Lei e tanti altri mi dite che il mio non era un rapporto a rischio ma: se la prostituta era sieropositiva? Mi h infiliato il preservativo quando il mio pene era moscio perchè in ansia per quello che facevo...dopo il rapporto orale il preservativo era integro solo che sulla base del mio pene ho notato un leggero graffio senza fuoriuscita di sangue ma quando mi sono pulito con salviettina mi ha bruciato...

Non è che sono uno di quei 1/1000000 casi di sfigato?

Per favore mi dia una mano dal punto di vista scientifico...

Grazie 1000!
[#21] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Senta signore,
io glielo dico per l'ultima volta: con un graffio non si trasmette l'HIV, e pene moscio o duro il suo è stato protetto dal preservativo dai preliminari fino alla fine del rapporto.
Io non considero questo un rapporto a rischio per HIV e per me un test di IV generazione che ha fatto lei, che sia della Abbott, della Roche, della Menarini Diagnostics è un test definitivamente negativo, oltre che superfluo.
Le ho già detto, e glielo ribadisco per l'ultima volta, che se a lei giovasse la confetma di negatività definitiva con un test HIV I/II a 90 gg, nulla osta a che lei lo faccia.
Sarà negativo come a 60 gg. Ma le permetterà di mettersi l'anima in pace.
E' una scelta che deve fare lei.
Io mi fermo qui; ho risposto in SCIENZA e COSCIENZA e e aspetto che lei scelga: se vuole potrà comunicarmi la sua decisione.

Saluti cari,
Dott. Caldarola.

[#22] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
per questa volta mi sono limitato a respingere il consulto in qualità di referente di area.
Lei non può inoltrare consulti con il copia - incolla in modo ossessivo.
Quando le sono già state date delle risposte che non si prestano a fraintendimenti.
Se continuerà così in qualità di Referente scientifico di MI+ mi vedrò costretto a segnalarla allo Staff perchè adotti soluzioni più drastiche.
Forse sarebbe opportuno che si recasse dal Curante per farsi consigliare uno psichiatra o uno psicoterapeuta.
Dott. Caldarola.
[#23] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
La ringrazio per la professionalità e pazienza dimostrata!

Sono sicuro di essermi mostrato come una persona senza un minimo di cervello ma Le posso assicurare (per quel che vale) che non sono sempre così.
Tutto è nato da un forte senso di colpa nei confronti di mia moglie e di mio figlio , per la paura di averli messi in pericolo!

Le comunico che ho eseguito nuovamente il test HIV (Architect Abbott) oltre agli altri per le principali malattie veneree e cvd: tutto negativo!!!!

Lei oltre ad essere un Grande Medico è una persona davvero speciale

La ringrazio ancora e chiedo scusa per le noie che Le ho dato!

Cordiali saluti
[#24] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla.

Saluti,
Dott. Caldarola.
[#25] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
spero vorrà ancora rispondermi in quanto è l'unico a cui ho confidato quello che sto vivendo...

Dopo aver ripetuto l'esame HIV e Sifilide, mi sono tranquilizzato.

Dopo qualche giorno ho avuto febbre alta (per un giorno) con mal di gola e cola naso; tipico raffreddore insomma, magari dovuto al forte periodo di stress che ho vissuto.
Il prurito al palmo mano destra, tutt'oggi non passa...

Da qualche gg, poi, mi è venuta una sesamoidite oltre che una infiammazione alla clavicola.
Sono stato dall'ortopedico che oltre i raggi mi ha prescritto altre analisi del sangue (PCR, VES, TAS, ReTest, acido urico, ecc
La domanda che Le pongo è se tali sintomi possano essere collegate a malattie veneree per cui magari dovrei fare test oppure ad altre malattie (cancro, autoimmuni, ecc).

RingraziandoLa anticipatamente per la consueta pazienza e professionalità, Le auguro buona serata.
[#26] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Dimenticavo...la follicolite als edere non mi è ancora passata (anche se non la sto curando +) ed a mia moglie (anche lei ha avuto mal di gola) sono comparse sul petto, prima degli arrossamenti ed in seguito 4-5 bollicine rosse tipo punture di insetto. Anzi lei riferisce che domenica un insetto volante la ha pizzicata...

Che ne pensa?

Sto impazzendo?
[#27] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
non so se lei stia impazzendo.
Ma certamente il suo comportamento non è normale.
E le ricordo che a me non ha fatto nessuna confidenza privata, perchè questi post sono pubblici e li può leggere chiunque.
E' invece utile che lei si rivolga ad uno Psichiatra che tra le mura del suo studio possa ascoltare le sue fobie. E curarla.
Mi pare di avrele già citato il prof. Marcello Nardini: è persona di grande esperienza che stimo molto.
Non tardi a fissare un appuntamento.

Saluti,
Dott. Caldarola.
[#28] dopo  
Utente 424XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dott Caldarola,
si forse sto impazzendo! Purtroppo però i sintomi del mio corp non mi aiutano...
Da circa 10 gg ho una forte infiammazione alle ossa sesamoidi del piede sinistro oltre che infiammazione con leggero gonfiore clavicola sinistra.

Sono andato dall'ortopedico il quale mi ha prescritto i raggi ed esami sangue ed urine, anche per i reuma test, acido urico, ecc.

I raggi sono ok, non vi sono alterazioni ossee. Gli esami del sangue e delle urine, invece, a mio parere sono leggermente peggiorati dai test eseguiti a settembre, allorquando solo gli eosinofili erano alti (24).
In particolare, sono leggermente aumentati i monociti (9,6), gli eritrociti (5,93), MCH (26,8), MCHC (31,2) e poi anche la presenza di emoglobina nelle urine (0,03).

Lei che ne pensa? A dire il vero nella giornata in cui ho eseguito i test, avevo nuovamente mal di gola della durata di 2 gg...

Ma la cosa che mi sta preoccupando è la comparsa di queste infiammazioni al piede ed alla clavicola contemporaneamente. Se consideriamo poi che a settembre ho avuto scariche di diarrea, comparsa di follicolite sul sedere (ancora non scomparsa anche se non la sta curando), mal di gola,febbre della durata di un giorno...
facendo ecografia per eventuali linfonodi a settembre, sia alle ascelle, inguine e collo, il radiologo mi trovò tre piccoli linfonodi al collo sinistro (il più grande 11mm).

Per favore mi aiuta a comprendere cosa mi sta succedendo?

E' solo ansia?
Oppure devo indagare per eventuali forme di gonorrea, clamidia, ecc?