Utente 174XXX
Buongiorno.
A gennaio del 2011 ho avuto due episodi di fibrillazione atriale. Mi è stata prescritta una terapia con Rytmonorm che ho seguito per 3 anni dopo di che il cardiologo ha deciso la sospensione. Per 2 anni non ho avuto nessun problema fino quando, la scorsa settimana, ho avuto un nuovo episodio di FA, risolto con cardioversione elettrica.
Adesso il cardiologo mi propone una crioablazione, ritenendo che sia la soluzione giusta per il mio caso.
I miei dubbi riguardano l'opportunità di questo intervento: in fin dei conti ho avuto solo 3 episodi di FA, gli ultimi due a distanza di 5 anni. E per di più sono sintomatico, nel senso che mi accorgo subito non appena entro in fibrillazione.
Volevo avere se possibile un vostro parere a riguardo visto che non so proprio cosa fare.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Una persona come lei che ha presentato più' di un episodio di f.a. parossistica ed in sovrappeso ha davanti ace' due strade:
- proseguire ad libitum terapia antiaritmica preventiva (con propafenone od altri antiaritmici)
- pensare ad un tentativo di ablazione.

Molto dipende anche dai risultati della sua ecografia cardiaca: funzione ventricolare sinistra , spessori ventricolari, diametro atriale, etc.

Data la buona riuscita, come dice lei della terapia con propafenone, non vedo sinceramente motivo di interromperla per essere sottoposto ad un intervento di ablazione, che sarebbe sempre fattibile un domani se la terapia farmacologica si rivelasse non efficace.

In entrambi i casi lei dovrebbe essere posto in terapia anticoagulante orale con Coumadin o i nuovi farmaci anticoagulanti orali.
Questo e' ancor più importante se lei abbi altri fattori di rischio quali ipertensione, familiarità' per ictus ed infarti, etc.

Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta celere.

L'ecodoppler cardiaco l'ho effettuato lo scorso anno e ha rilevato valori nella norma.

Per quel che riguarda la terapia anticoagulante, per i primi due anni ho assunto la cardioaspirina ma poi l'ho interrotta su indicazione del curante . Per tre anni non ho assunto nessun anticoagulante, adesso mi è stato prescritto il Dabigatran in preparazione all'intervento di ablazione.

La scelta di interrompere la terapia con propafenone ovviamente non è stata mia ma sempre proposta dal cardiologo curante che riteneva non opportuna una terapia continuativa con Propafenone ad alte dosi (425x2) in una persona relativamente giovane.

Che è lo stesso motivo per cui ora mi consiglia vivamente la crioabalazione.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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L' aspiurina NON e' anticoagulante, ma antiaggregante piastrinica e non ha alcun effetto protettivo sulle temibili tromboembolie da f.a.
Il Dabigatran invece e' un nuovo anticoagulante orale molto efficace in tale prevenzione.

Un dosaggio di Propafenone di 425 mg due volte al di, considerato anche il suo peso corporeo non e' assolutamente elevato, anzi e' medio.

Per un apersona di 70 kg si arriva tranquillamente a 900 mg al giorno.
Ovviamente segua le indicazioni del suo cardiologo curante, ma erano necessarie alcune precisazioni.

Arrivederci

cecchini
[#4] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta dottore.