Utente 394XXX
Buongiorno.
Due settimane fa ho avuto un mal di gola molto forte con febbre fino a 39, la dottoressa che mi ha visitato mi ha prescritto un antibiotico e dopo 5 giorni la situazione è migliorata. Sembrava passato tutto quando la settimana successiva mi sono ritrovato con uno sfogo cutaneo simile a quello della scarlattina (a detta della dottoressa) che è passato in circa 3 giorni e poi ho avuto diarrea per un altro giorno. La dottoressa sostiene che fossero semplici sfoghi dovuti all'antibiotico e alle cure. Mi chiedo se questo sfogo di genere scarlattinoide sia uno sfogo tipico da sintomo hiv o se gli sfoghi cutanei in quei casi siano differenti e se questa sia stata una semplice influenza forte o possa essere stato altro. Premetto che avevo fatto il test hiv a fine settembre ed ero risultato negativo, ma non averlo fatto troppo presto, in ogni caso mi ritrovo ad avere qualche dubbio.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non credo che ci siano correlazioni tra l'esantema cutaneo e l'antibiotico, di cui non fa cenno, somministrato la settimana prima.
E' una pura fantasia medica.
Non vorrei che Ella avesse avuto una Scarlattina curata male e che quindi ha prodotto l'esantema alla fine dei sei giorni di antibiotico.
Ciò va accertato perchè nel caso deve riprendere la terapia antibiotica previo un tampone faringeo per la ricerca dello Streptococcus Beta Haemoliticus di gruppo A, a pena di conseguenze ben note a tutti i clinici che conoscano la Medicina davvero.
Per quanto riguarda il Test HIV non specifica quanto tempo sia passato tra il rapporto a rischio e il test.
Se vuole comunicarlo potrò essere più preciso.

Cordialità,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 394XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per il consulto.
Dall'ultimo rapporto è passato un mese, da precedenti rapporti meno a rischio (fellatio) più di 4 mesi.
L'antibiotico invece era Neoduplamox.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Prego.
E' bene fare il tampone faringeo per lo Streptococco beta Emolitico A, come già detto.

Per l'HIV deve considerare l'ultimo rapporto a rischio e quindi può già fare il test HIV I -II di quarta generazione a 30gg (attendibilità del 95 - 97%).
Lo ripeterà poi a 90 gg dal rapporto per il risultato definitivo.
Utile anche la sierologia per la Sifilide (VDRL - TPHA) a sessanta gg dal rapporto.
Ne parli con il curante e poi abbia rapporti protetti: diversamente il rischio di MST sarà sempre in agguato.

Cordialità,
Dott. Caldarola.