Utente 436XXX
Buonasera,

A seguito di una ridotta mobilitá della spalla destra associata a fastidi e dolori nell'effettuare certi movimenti mi sono sottoposto ad una visita ortopedica.
Mi è stata consigliata una RSM ed una radiografia per sospetta lesione del tendine sovraspinato.
L'esito della RSM é stato il seguente:

"Il tendine del muscolo sovraspinato presenta marcate irregolaritá particolarmente del versante acromiale con aspetto di lacerazioni parziali in parziale aspetto disinsertivo al III medio. Non sembrano riconoscibili aspetti francamente perfora TV. Si segnala la presenza di una piccola focalità priva di segnale del massimo diametro di 8 mm nel contesto del tendine stesso del muscolo sovraspinato, con aspetto di piccola focalitá calcifica.
Film liquido di discreto spessore nel contesto della borsa subacromiale. Non significative sudorazioni nel contesto della cavità articolare e nel recesso del tendine del capolungo del bicipite omerale. Si segnala assottigliamento dello spazio acromion-omerale particolarmente evidente in prossimitá del margine anteriore dell'acromion. Sufficientemente regolari i restanti reperti articolari,inclusi un buon trofismo dei ventri di muscoli intrinseci della spalla e un aspetto sostanzialmente indenne dei restanti costituenti tendinei della cuffia dei rotatori."

Edito Radiografia: Apparentemente nei limiti lo spazio subacromiale. Non lesioni focali ossee. Calcificazione di verosimile pertinenza del tendine sovraspinato.

Dopo visione esami, l'ortoedico ha consigliato un intervento di acromionpastica in artroscopia.

Successivamente ho consultato un altro ortopedico che ha in passato visionato e curato un amico per un problema sempre alla spalla. Dopo avermi fatto fare qualche esercizio e avere osservato i referti degli esami effettuati ,ha sconsigliato qualunque intervento poichè, a suo dire, è una questione di rigidità della spalla e più propriamente una capsulite adesiva curabile con fisioterapia
finalizzata al recupero dell'articolarità passiva e poi attiva.

Devo dire che nel l'intervallo tra le 2 visite e soprattutto nelle ultime settimane la spalla sembra migliorata e più "sbloccata". Non ho mai avuto dolori particolarmente forti e non ho dolori a dormire o a coricarmi.

Ho 49 anni e pratico mountain bike a livelli amatorali da ca 25 anni X cui spesso sono soggetto a microtraumi e ahimè a qualche trauma.

Mi chiedo a questo punto cosa mi convenga fare. Ovviamente opterei per la fisioterapia evitando l'intervento.

Scusandomi per essermi dilungato porgo i più cordiali saluti e ringraziamenti.

Ferdinando Boldi
[#1] dopo  
Dr. Luigi Grosso
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Mi permetta, anzitutto, di farle i complimenti per la dettagliata descrizione anamnestica compreso gli esami strumentali.
La patologia della spalla è complessa e, tante volte, le lesioni riconosciute dalle indagini strumentali non corrispondono alla sintomatologia descritta e sofferta dal paziente.
Il "bello" della medicina e dell'essere "un medico" è proprio il fatto che la diagnosi va fatta sulla scorta dell'esame clinico del paziente e sulla esperienza del medico che lo esamina.
Se ci si dovesse attenere alle indagini strumentali, l'orientamento del 1° medico è giusto ma, alla luce di quanto ha riportato, sembra essere giusto anche il parere del 2° medico.
Chi ha ragione?
Sicuramente l'attore principale è lei, nel senso che se la sua sintomatologia tende a scemare e la sofferenza trascurabile allora è preferibile una terapia "conservativa" (non chirurgica).
Ma se la sintomatologia è intollerabile, nonostante le terapie effettuate, allora credo sia giusto sottoporsi ad intervento chirurgico.
Auguri