Utente 205XXX
Buonasera
vi scrivo in merito alla condizione di salute di mio padre.
65 anni, molto sportivo e in buona salute, qualche giorno fa, dopo essere tornato da una settimana a sciare sulle Dolomiti, ha iniziato ad accusare un bruciore strano al petto e senso di affaticamento, soprattutto la mattina, insieme a dolore ai denti.
Ci siamo subito allarmati e in seguito a una prima visita dal cardiologo di famiglia, durante la quale l'elettrocardiogramma a riposo risultava pulito, mentre quello sotto sforzo ha dato esiti incerti, lo abbiamo portato al pronto soccorso.
Subito é stato ricoverato in Utic e sottoposto la mattina seguente a coronografia, che ha evidenziato un'occlusione del tronco comune al 90%, da risolvere con un intervento di bypass.

Purtroppo nell'ospedale della mia cittá non é presente il reparto di cardiochirurgia, per cui mio padre é stato trasferito nel polo vicino (Careggi a Firenze) dopo circa 40 ore dal primo ricovero.

Adesso si trova nella nuova struttura (sono passate 50 ore circa), non più in Utic, ma in cardiologia, sempre attaccato all'Eparina e ad un holter.

Gli hanno detto che non lo opereranno domani, e se non lo fanno il giorno dopo (Sabato), addirittura lo opereranno lunedì, quindi quasi una settimana dopo dal primo ricovero che é stato martedì pomeriggio.

Volevo chiedervi se questo "ritardo" é normale o se può diventare pericoloso ed aggravare la situazione?

A vederlo mio padre sta bene, non accusa dolore, ma comunque da quello che abbiamo capito la sua patologia é molto grave e in caso di infarto non lascia tante vie di scampo.

Vi ringrazio.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Si tatta di una situzione molto comune. Non si preoccupi.
Molto spesso è necessario ed indicato far passare qualche giorno di tempo prima di procedere con l'intervento.
In bocca al lupo.
GI