Utente 905XXX
Salve
mi ho 26 anni. Ho avuto il primo episodio di forti vertigini nel 2003 e negli ultimi anni è aumentata la frequenza degli episodi di crisi(a volte vertiginose altre da capogiri) soprattutto in periodi di stress fisico(affaticamento fisico, ciclo mestruale) che mi costringe a non andare al lavoro, a non guidare.
Ho fatto risonanze,tac,esami vestibolari,audiometrici,ho effettuato le manovre pensando che fosse una posizionale parossistica,ho preso le microser pensando fosse una meniere, esami del sangue...ma non è stato trovato praticamente nulla ...in sostanza mi hanno detto che non ho niente e nessuno mi dice cosa ho,e può capire quanto questo può essere frustrante anche perchè a causa di questo sono costretta a cambiare le mie abitudini dunque la mia vita sta cambiando!si è data una parziale scusa alla mia emotività..ma è sembrata più un voler dare una spiegazione generica non potendo dare una spiegazione più "tecnica"...
Ho addirittura pensato potesse essere qualcosa di + preoccupante come la leucemia(vista la sensazione di sposatezza), anche se le analisi del sangue sono buone.Volevo chiedere se magari qualcuno avesse una certa esperienza per potermi dare un parere o delle indicazioni sul da farsi e se nel caso conosceste dei centri in italia che si possano definire VERAMENTE SPECIALIZZATI,all'AVANGUARDIA dove potermi recare.
Chiedo scusa per la lunghezza del messaggio ma vi assicuro che è gia stato difficile comprimere la storia in cosi poche righe.

Grazie anticipate.
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Signora,
volendo escludere ogni interessamento di tipo organico considerato l'ampio iter diagnostico che ha effettuato, i suoi sintomi mi fanno pensare ad una condizione di labilità neurovegetativa.
Si tratta semplicemente di una condizione di particolare sensibilità del nervo vago che regola molte funzioni organiche che prescindono dalla volontà: in soggetti predisposti costituzionalmente, più spesso longilinei e di sesso femminile, in condizioni di stress (stanchezza, ciclo, particolari emozioni) questa reattività può esprimersi in debolezza marcata, senso di vuoto alla testa, nausea, tendenza allo svenimento. Questa sindrome spesso è accompagnata da un calo della pressione arteriosa.
Il trattamento è sintomatico (tonici, ricostituenti) ed è più che altro il paziente che impara a riconoscerne l'esordio ed attua un comportamento utile ad attenuarne i sintomi; sono indicate anche cure omeopatiche che stimolano l'equilibrio del sistema neurovegetativo e sono prive di effetti collaterali spiacevoli.
Spero di averle fornito un elemento utile di riflessione certamente limitato dal fatto di non poterla visitare.
Grazie a lei ed un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 905XXX

Iscritto dal 2008
Grazie per la sollecita risposta,
Ho misurato sempre la pressione durante questi malesseri ed è perfetta ed ho inoltre assunto dei ricostituenti a base di magnesio...
non so + che fare

grazie ancora