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Utente 337XXX
Gentili dottori,
mi rivolgo in particolare al dott. Marino che in passato ho già consultato per questo problema (il consulto precedente non è più attivo), ma anche ad altri dottori che volessero fornirmi il loro parere perchè mi trovo in una situazione disperata.

In passato ho effettuato terapie con colliri cortisonici per disturbi legati all'occhio secco e ne ho tratto giovamento senza riportare effetti collaterali. Ultimamente, poichè non avevo benefici, l'oculista mi ha fatto provare con più di un collirio cortisonico per tempi piuttosto lunghi, anche se a dosi basse. Sono stata meglio per una ventina di giorni ma poi ho avuto una sofferenza corneale e mi è stato prescritto il betabioptal per alcuni giorni. improvvisamente ho dovuto sospenderlo per la comparsa di forti dolori.
Preciso che in tutto questo tempo ho sempre monitorato la pressione che è stata sempre buona, e il cristallino è risultato sempre trasparente.

Interrotta la cura con betabioptal, mi ritrovo con dolore cronico agli occhi, che a volte non mi fa neanche dormire bene. Il dolore è esacerbato dall'ammiccamento. Provo forte fastidio nei movimenti oculari perchè mi sento "tirare" e ho un occhio che non sopporta l'esposizione all'aria perchè quando sono all'aperto inizia a soffrire e devo chiuderlo. Lo stesso occhio inizia a farmi male se guardo anche per pochi minuti la televisione. Inoltre ho sviluppato una fortissima fotofobia, tale che di giorno non posso assolutamente uscire senza gli occhiali da sole. Sono sicura che tutto questo è dipeso dall'abuso di cortisone. Il mio oculista dice che può essere stato il cortisone ma che secondo lui si tratta di disturbi transitori, dovuti ad una tossicità da accumulo e che in qualche mese miglioreranno, ma io ho paura che si tratti di danni permanenti.
Pensavo che il cortisone potesse alzare la pressione o opacizzare il cristallino, ma non immaginavo tutto questo.
Secondo voi tutto questo cortisone può aver alterato la sensibilità delle terminazioni nervose in modo permanente? La forte fotofobia può dipendere da un danno al nervo ottico o alla retina, anche se non ho mai avuto rialzi di pressione?

Pensate che tutto questo rientrerà dopo un adeguato periodo di sospensione dei colliri cortisonici?

Ringrazio in anticipo chiunque vorrà rispondermi
[#1] dopo  
Dr. Enzo D'Ambrosio
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Buongiorno,
il quadro clinico descritto indica un quadro multifattoriale, non siamo in grado di darle una risposta univoca senza aver preso visione della situazione clinica nel complesso. Il consiglio è quello di chiedere al Medico la causa precisa del disturbo e le tempistiche. In alternativa al cortisone è possibile provare con la ciclosporina, chieda al suo oculista.
Mi faccia sapere eventuali novità.

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 337XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la sua risposta, dottore.
Io la ciclosporina la stavo usando, poi l'ho interrotta recentemente quando ho avuto la sofferenza corneale. Ieri sera ho ricominciato a metterla e oggi ho riscontrato un forte aumento della fotofobia, tale da non poter uscire neanche un attimo all'aperto senza gli occhiali da sole.
L'oculista che mi sta seguendo ritiene che la causa precisa del disturbo sia stato un effetto tossico dell'eccessivo uso di colliri cortisonici. La pressione è sempre stata normale e il cristallino è trasparente. Ma secondo lei, escludendo glaucoma e cataratta, che non riguardano il mio caso, l'uso protratto di colliri cortisonici può provocare altri danni irreversibili come alterazioni delle terminazione nervose e del nervo ottico?
[#3] dopo  
Dr. Enzo D'Ambrosio
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No il cortisone non danneggia direttamente il nervo ottico