Utente 457XXX
Salve,

Riporto una questione decisamente noiosa.
Ho 24 anni e ho una relazione, per la quale scrivo.
La mia partner è stata una mia cara amica in precedenza, frequentando pienamente lo stesso gruppo di pochi amici da tanti anni.
Il mio problema riguarda l'accettazione del suo passato, o meglio, del suo passato con uno dei miei più grandi amici, anch'esso parte del nostro gruppo.(non vorrei usare il termine "accettazione", ma rende l'idea)
Ho deciso di provare a vivere questa relazione perché è da tempo che provo qualcosa di molto acceso per lei, proprio dai tempi di quella loro relazione.
Il problema riguarda l'incredulità che assumo se rifletto su quanto abbiano vissuto: l'aspetto sessuale, lo stile di vita, la potenziale intensità del loro rapporto.
Capisco che è passato, che riguarda una parentesi che a me non dovrebbe interessare e quant'altro. Ma è impossibile deviare il pensiero, che mai si concentra su altre sue storie.
Inoltre si aggiunge anche un elemento importante: prima di lei non ho avuto alcun rapporto sessuale. Non so, questo potrebbe essere un aggravante.

Rimane la questione originaria: questa incredulità, questa gelosia che va a ritroso.
Tutto ciò mi porta ad evitare lei, perché avverto quel suo passato anche guardandola, e vivendo la mia cerchia di amici.
Vorrei andare da uno specialista, ma non ho la possibilità economica.
Non vorrei arrivare al punto di mollarla

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Di Carlo
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Non è una colpa il passato della sua ragazza né del suo amico, non è neanche una colpa che lei abbia questi pensieri.

Si chieda cosa prova per lei e quanto le interessi davvero continuare a conoscerla sotto l'aspetto affettivo. E provi a pensare che ogni persona ha un passato, chi con più esperienza e chi meno, ma oggi, e ogni giorno, vive il presente. E se questo presente può renderla felice e permetterle di vivere dei momenti speciali, non li butti via per qualcosa che appartiene al passato e che oggi non esiste più.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Noi tutti sono frutto del nostro passato!
Per fortuna.
Si chieda perché è così insicuro, da dove parte e da cosa si nutre questa sua gelosia retrospettiva

Insicurezza?
Difficoltà con la sua ragazza?
Sessuali?
Relazionali?
Paura del confronto?
Sue problematiche pregresse?

Legga con attenzione questo mio scritto sul bisogno, più che desiderio, di avere una donna vergine, senza passato

https://www.valeriarandone.it/psicologia/donna-vergine-senza-passato/
[#3] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Per il dottor Di Carlo:
Come dire.. da questa mia ossessione non ne ricavo una colpa, o assumo un comportamento accusatorio.
Voglio scoprire fino in fondo lei, ma sono ostacolato da questa idea, che poi tende ad ingigantirsi quando ci ritroviamo insieme(ad esempio il loro imbarazzo è per me doloroso).

Per la dottoressa Randone:
Io credevo fosse la mia concezione sessuale. Lei ha decisamente avuto più rapporti con più persone, io no, e quindi pensavo fosse questo dislivello. Ma non è così. Pensare, piuttosto, che abbia offerta al mio amico ciò che sta offrendo a me.... questo è logorante e toccante. Cioè, per me è così, e magari sono io che lo rendo tale. Ma l'idea che li vede insieme mi sta distruggendo.
(Lei ha fatto riferimento ad un'eventuale paura del confronto: ma in che senso?)
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Se avesse letto il materiale che le ho allegato, avrebbe trovato la risposta che cerca.
[#5] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Per la dottoressa Randone:
ho letto il suo articolo, condividendo alcuni aspetti, ma non mi rivedo nella posizione di chi concentri i propri desideri nella ricerca di una persona senza prime volte.
con me non si tratta di gelosie, di voler essere il primo o in qualche modo essere "più" del passato.
A me fa male l'idea di aver passivamente vissuto la coppia composta dalla mia attuale compagna e il mio fraterno amico(lei ha avuto altre esperienze, anche fugaci, ma la realtà è che le altre non mi toccano). Non è (solo)il loro passato sessuale che mi turba, ma piuttosto sono altri aspetti, che ora confluiscono in uno spiacevole imbarazzo da loro provato che a me rende sofferente e angosciato(perché certifica quella potenziale intensità del loro essere stati insieme, la stessa che ora vede me come protagonista). Forse il tutto è aggravato dal fatto che io provavo già qualcosa per lei quando loro vivevano quella relazione
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Un mio collega, de visu, l aiuterà ad elaborare questo suo vissuto.
[#7] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Purtroppo è troppo oneroso per me incontrare un suo collega dal vivo.

Mantengo viva la discussione, chiedendo aiuto a chi ancora non è intervenuto. Ne ho bisogno
[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gli psicologi li trova anche in convenzione, online non si può fare terapia.
[#9] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Capisco. Quale procedimento devo seguire per usufruire del servizio?

Comunque, so che non è possibile fare terapia online, ma in base al materiale che ho offerto, soprattutto nell'ultimo messaggio, speravo di ricevere una sorta di dritta.
[#10] dopo  
Utente 457XXX

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Nessun altro può aiutarmi?
[#11] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo
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MAGLIE (LE)
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Gentile ragazzo,

Mediante impegnativa del suo medico curante con la dicitura: consulenza psicologica e ciclo di sedute di psicoterapia,
Può accedere ai servizi psicologici-psicoterapici che la sua ASL mette a disposizione e avere quindi un confronto diretto con un/una collega, pagando un ticket (per circa 6 sedute di terapia) come per qualsiasi altra prestazione sanitaria offerta da SSN. Sarà poi il/la collega a concordare con lei modi e tempi di una terapia.

Cordiali saluti
[#12] dopo  
Utente 457XXX

Iscritto dal 2017
Grazie. Spero che non risulti costoso.

Per il mio problema saprebbe indicarmi qualche possibile soluzione? A distanza di giorni nulla è cambiato e sta iniziando a provocare dele vere e proprie ripercussioni(ad esempio: a volte mi ritrovo quasi a piangere)
[#13] dopo  
Dr. Francesco Emanuele Pizzoleo
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MAGLIE (LE)
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Non c’è nulla da aggiungere alle indicazioni già offerte dai colleghi. La terapia psicologica le tornerà utile

Saluti