Utente 810XXX
Buongiorno Dottori,
mia figlia 9 anni ha una patologia cardiologica: Div (lieve), e coartazione aortica. La sua situazione clinica sembrerebbe nn preoccupante a parte la pressione alta riscontarata. 110/140. E' in trattamento con inderal 40 1/4 di compressa mattina e sera. La pressione si è normalizzata. Ora chiedo tutto cio quanto influisce con una mini vacanza in montagna? L'altezza è di mt 1200. A parte che misurare la pressione di continuo, c'è qualche farmaco di emergenza che possso portare con me in caso le salisse la pressione? Grazie attendo una Vs risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, gli adeguamenti fisiologici cardio-respiratori all'altitudine comprendono ma più per i lunghi soggiorni: aumento della frequenza cardiaca, iperventilazione e talora modifiche pressorie. Data la giovane età della bambina, il dosaggio dei farmaci va opportunamente ridotto, in linea puramente teorica, in caso di innalzamento pressorio con aumento della frequenza potrebbe essere d'aiuto una seconda dose di inderal; in tutti i casi, si consulti dapprima con il collega che segue e cura già sua figlia.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 810XXX

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grazie per la risposta, la disturbo ulteriormente per un dubbio. Cosa vuol dire va diminuito il dosaggio. E' una settimana che prende 1/4 la mattina e 1/4 la sera di inderal, e la pressione giornaliera è ottima. Quindi 2 giorni sulla neve nn dovrebbero creare problemi? In caso di pressione alta basterebbe un altro quarto di inderal? Purtroppo nn riesco a contattare il cardiologo. Grazie ancora.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente, forse mi sono mal espresso. In linea generale le dosi pediatriche sono necessariemante ridotte nei bambini, come quella di sua figlia, l'aggiunta di un altro quarto (in linea teorica) non determina grosse alterazioni (soprattutto in caso un aumento della frequenza) cardiocircolatorie. Infine, due giorni di montagna, svolgendo una normale attività fisica, non dovrebbero comportare grossi problemi.
Saluti