Utente 362XXX
Gentili dottori, sono ad un punto della mia malattia in cui mi trovo costretta a prendere decisioni importanti e quando i pareri sono discordi è difficile farlo. Il problema è un tumore mammario metastatizzato in progressione. Sono in procinto di cambiare la chemioterapia in quanto l'attuale non è più efficace e mi è stato proposto di associare alla nuova chemio l'ormonoterapia dal momento che un recente esame istologico su una lesione cutanea ha evidenziato,come nel tumore iniziale, la presenza di recettori per estrogeni e progesterone ancora in percentuale alta, come all'inizio della malattia. Ora, volevo chiedere se è auspicabile il ritorno ad una terapia ormonale già effettuata in passato che aveva dato un'ottima risposta terapeutica ma che comunque era stata interrotta per progressione e alla quale quindi il tumore non rispondeva più. Volevo aggiungere che prima di passare alla chemioterapia erano già state provate tutte le varie opzioni con terapia ormonale e quindi non ci sono altri farmaci in questa categoria, almeno credo! I farmaci usati sono stati in sequenza: Nolvadex, Aromasin (quello che ha dato la migliore risposta), Femara, Faslodex. I progestinici sono stati sconsigliati. Vi ringrazio anticipatamente per le risposte che vorrete darmi.
[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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Credo che l'her 2 sia nel suo caso negativo non avendone fatta menzione; in tal caso si potrebbe dopo l'herceptin pasare al lapatinib (altro farmaco biologico).

Credo che sia importante valutare i tempi intercorsi tra un ormone ed un'altro e le terapie eseguite per poter fare una valutazione più appropriata.
[#2] dopo  
Utente 362XXX

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Gentile dr. D'angelo, la ringrazio della sua risposta. La sua intuizione è esatta: l'Her2, ha dato tramite test FISH esito negativo. Quindi non è possibile effettuare nè Herceptin, nè Lapatinib in quanto mi è stato detto che questi farmaci possono essere utilizzati solo nei tumori her2 positivi. Per quanto riguarda gli ormoni, il Nolvadex è stato utilizzato per 5 anni, fino alla comparsa delle prime metastasi. E' stato quindi sostituito dall'Aromasin fin tanto che lo stesso è stato efficace a tenere ferma la malattia per circa 3 anni. Nei successivi 2 anni sono stati utizzati Femara per circa 6 mesi e poi il Faslodex . Esaurite tutte le opzioni ormonali si è passati alla chemioterapia. Il grosso dubbio che ho è capire se è auspicabile tornare a prendere l'Aromasin che a suo tempo non aveva avuto più efficacia, oppure sostituire la chemio in atto con un altro farmaco senza associare allo stesso l'inibitore dell'aromatasi già sfruttato. La ringrazio ancora anticipatamente
[#3] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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penso che la chmio, specie se la ripresa di malattia interessa gli organi interni, sia la migliore strada da affrontare, considerando che vi sono molti farmaci efficaci in tali situazioni e molto ben tollerati.
[#4] dopo  
Utente 362XXX

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La ringrazio infinitamente per la sua risposta.
[#5] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo
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